Il terremoto

A cura di Peppe Caridi

COSÈ UN TERREMOTO

Il terremoto è una brusca e improvvisa

vibrazione del suolo. Le vibrazioni, o scosse sismiche, possono durare da pochi

secondi a qualche minuto.

Il terremoto ha origine in un punto, l’ipocentro, situato all’interno della

litosfera, lungo una linea di frattura detta faglia

Avete mai sentito parlare della teoria della

tettonica a placche? Secondo questa teoria, lo strato più superficiale della

Terra, la litosfera, è suddiviso in placche, grandi lastre di roccia solida che

si muovono l’una accanto all’altra. La maggior parte dell’attività sismica e

vulcanica è concentrata ai confini delle placche, in grandi fratture dette

faglie. L’attrito tra le faglie genera il terremoto!

PLACCHE E ONDE

Le placche sono di tre tipi differenti:

Dall’ipocentro si propagano in

tutte le direzioni delle onde elastiche dette onde sismiche

Ci sono tre tipi principali di onde sismiche

-Le onde P: chiamate anche onde di compressione o onde prime, sono molto veloci

e arrivano in breve tempo in superficie. Fanno vibrare la roccia nella stessa

direzione in cui si propagano e determinano una successione di compressioni e

dilatazioni

Le onde S:dette anche onde trasversali o di taglio, trasmettono un movimento

perpendicolare alla loro direzione. Sono più lente e arrivano dopo delle onde P:

ecco perché sono anche dette onde seconde

Le onde superficiali :quando le onde P e le onde S arrivano in superficie, danno

luogo alle onde superficiali, che si trasmettono solo lungo la superficie

terrestre.

MAGNITUDO O INTENSITÀ?

Il punto raggiunto per primo dalle onde sismiche in superficie si chiama

epicentro. E’ qui che gli effetti del terremoto sono più devastanti.

Per misurare l’intensità del terremoto, cioè gli effetti prodotti sull’uomo e

sulle cose, si usa la scala Mercalli suddivisa in 12 gradi. Per misurare invece

la magnitudo cioè l’energia rilasciata da un terremoto, si usa la scala Richter,

che va da valori intorno allo zero fino a 8.7 (massimo terremoto mai

registrato).

Le onde sismiche vengono misurate dai

sismografi, che si trovano nelle stazioni di rilevamento Quando il suolo si

muove durante un terremoto, i sismografi, fissati nel terreno, registrano sia la

durata del terremoto sia la caratteristica delle onde sismiche. Il sismografo

possiede un pennino che traccia su un foglio di carta le onde sismiche Il

grafico che viene così creato è detto sismogramma

PREVENZIONE E PREVISIONE

Nessuno può prevedere un terremoto! I geologi non sono ancora in grado di farlo,

ma possono fare delle previsionistatistiche. Se sanno che una certa area è

soggetta a terremoti perché si trova lungo una faglia attiva, determinano con

una certa precisione il suo rischio sismico. Ciò è molto utile, perché così si

possono sviluppare strumenti di previsioni e prevenzioni dei terremoti. Quali?

Ad esempio, è utile costruire gli edifici con materiali molto resistenti, che

sono detti antisismici. Oppure, si possono informare grandi e piccini su come

bisogna comportarsi in caso di terremoti.

NORME DI COMPORTAMENTO

Ecco come devi comportarti in caso di terremoto

Se sei a casa

1. Riparati sotto un bel tavolo robusto, sotto il letto oppure sotto

l’architrave di una porta o nell’angolo vicino a un muro portante!

2. Non uscire in terrazza

3. Non precipitarti sulle scale, perché sono la parte più debole dell’edificio

4. Non usare l’ascensore: si può bloccare

5. Non stare vicini alle finestre o alle porte vetrate

6. Stai lontano da mobili pesanti, mensole, finestre e porte vetrate: il

pericolo più comune è quello di essere colpiti da calcinacci, vetri e oggetti

che cadono.

7. Ricordati di chiudere i rubinetti dell’acqua e gli interruttori della luce,

per evitare possibili incendi.

Se sei fuori casa

1. Allontanati dagli edifici e cerca uno spazio aperto

2. Non fermarti vicino agli alberi, ai cornicioni, alle grondaie, ai lampioni,

alle linee della luce e del telefono.

Se sei in macchina

Ricorda a mamma e papà o a chi sta guidando di non sostare sotto o sopra i ponti

o i cavalcavia, vicino agli edifici o dove possono verificarsi smottamenti o frane.

Ma soprattutto…se sei in casa non cercare

di uscire finché la scossa non è finita…se sei all’aperto non entrare in casa!