Viaggio nel sistema solare: Mercurio

a cura di Renato Sansone

Mercurio, il pianeta dalla forte escursione termica.

Nonostante sia il pianeta più vicino al Sole (0,39 Unità Astronomiche), la temperatura sulla sua superficie non irradiata dalla luce solare crolla paurosamente a quasi 200°C sottozero, rendendo la sua notte una tra le più gelide del Sistema Solare!

Vediamo in dettaglio il più piccolo(massa pari a 0,055 masse terrestri con un diametro di soli 5000 Km) pianeta tra quelli “terrestri”.

Mercurio è un pianeta molto difficile da individuare per un dilettante, in quanto non si discosta mai oltre i 28° dalla soverchiante luce solare.La sua magnitudine apparente varia tra –1,5 e 2,5.Nemmeno un potente telescopio riuscirebbe a captare dettagli della sua superficie anche per via della sua dimensione apparente mai superiore ai 13 secondi d’arco.Per questo motivo il pianeta è rimasto praticamente sconosciuto per tantissimi anni e anche astronomi di un certo livello del passato, hanno dichiarato di non averlo mai osservato.

Le maggiori informazioni ci sono arrivate dalla sonda interplanetaria Mariner 10, che nel lontano 1974-75, ha sorvolato il pianeta in tre riprese svelando i tanti dubbi che da Terra non potevano essere sciolti. La sua superficie è molto simile a quella lunare, butterata da molti crateri da impatto, tuttavia non c’è nulla di equivalente agli scuri “mari” lunari, i quali presentano differenze di albedo molto pronunciate.I crateri altro non sono che i vistosi segni del pesante bombardamento di detriti cosmici e delle inondazioni di lava subìte durante la più antica storia del Sistema Solare.Sul pianeta non esistono segni di tettonica a zolle; è probabile che le linee di colline e scarpate siano state originate dal raffreddamento del pianeta, con raggrinzimento del suolo.

Molto importante è il suo più grande bacino ad anelli concentrici denominato “il Mare Caloris”, di circa 1400 Km di diametro.Il materiale espulso dall’impatto ha formato un terreno di crateri più antico a circa 1000 Km di distanza dalla parete montuosa circostante.Le onde sismiche provocarono delle fortissime scosse telluriche. Esistono due regioni del pianeta poste sulla faccia sempre illuminata dal Sole al perielio, che vengono illuminate in modo più intenso: si tratta del meridiano zero (o d’origine), e il 180° sui quali sono localizzati i cosiddetti “poli caldi”.

Mercurio compie una rivoluzione intorno al Sole in 88 giorni terrestri, mentre la sua rotazione è pari a 58,6 giorni. Da questi dati si evince come il giorno del pianeta sia pari a due terzi della lunghezza del suo anno, per cui da determinati punti della sua superficie si potrebbe vedere il Sole zigzagare su una traiettoria celeste molto strana, rimanendo costantemente al di sopra dell’orizzonte per 90 giorni.

La mancanza di atmosfera permette escursioni termiche incredibilmente accentuate, nell’ordine dei 660°C che fanno di Mercurio il pianeta con le più forti escursioni termiche giornaliere dell’intero Sistema Solare.Durante il giorno infatti, la media della sua temperatura superficiale si attesta a circa 330°C, con picchi di 480°C.Fluttuazioni così marcate sono accentuate dalla forte eccentricità della sua orbita.

Le osservazioni devono essere svolte al crepuscolo o all’alba.