La Calabria ricorda il violento terremoto ad un secolo di distanza

La Calabria ricorda il violento terremoto ad un secolo di distanza

A cura di Fabio Chipino

 

E’ ormai passato un secolo,da quel lontano 8 settembre 1905,e la Calabria non può dimenticare quel catastrofico evento,classificato tra i più devastanti sismi della nostra terra,dopo quello tremendo del 1908 che colpì Reggio e Messina.
Il terremoto,classificato all’epoca dalla scala Mercalli di intensità XI grado pari ad una magnitudo 7.0 su scla Richter,interessò ben 331 comuni,dei quali 82 furono completamente distrutti,557 furono le vittime,oltre 2.000 i feriti e più di 300.000 rimasero senza casa.

Una vera tragedia,non solo naturale ma soprattutto per l’economia della Calabria che proprio in quegli anni cercava di fiorire.Per fortuna il numero delle vittime fu molto contenuto,in quanto la maggior parte della popolazione si trovava fuori dai centri abitati,per controllare i raccolti.

Il sisma colpì buona parte della costa tirrenica,da Capo Suvero a Capo Vaticano,le provincie interessate furono Cosenza,Catanzaro,Vibo Valentia e Reggio Calabria. I comuni maggiormente colpiti furono Vibo Valentia,Piscopio,Stefanaconi,Triparni,Zammarò,Zungri.

Il danno alle abitazioni fu aggravato dalla pessima qualità degli edifici,costruiti con materiali non adatti per resistere a tali eventi. L’anno successivo lo stato stabilì che le case danneggiate furono complessivamente 14065,di cui 6715 totalmente rase al suolo,mentre 7350 parzialmente danneggiate!

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