Lanciato il satellite Italiani Cosmo-SkyMed: cos’è, come funziona e a cosa serve

Lanciato il satellite Italiani Cosmo-SkyMed: cos’è, come funziona e a cosa serve

A cura di Redazione Meteoweb

Il più grande programma spaziale italiano e’ stato finalmente completato: con il lancio del quarto satellite, avvenuto alle 3,20 della notte (ora italiana) dalla base californiana di Vandenberg, la costellazione Cosmo SkyMed è completa e a breve, non appena terminata la fase di test in orbita dell’ultimo satellite, sarà anche pienamente operativa

Il lancio ha portato l’ultimo satellite della costellazione nella sua posizione corretta nell’orbita polare, all’altitudine di 637 chilometri. Quando, tra circa cinque mesi, saranno conclusi i test di verifica di quest’ultimo satellite, i quattro componenti della costellazione si potranno immaginare come posizionati sul quadrante di un orologio: uno alle 12, uno alle 9 (la posizione che andra’ ad occupare il quarto), uno alle 6 e l’ultimo molto vicino a questo (fra le 4 e le 5) in modo da permettere un passaggio molto ravvicinato su uno stesso punto e l’invio a Terra di un maggior numero di immagini, fino a 1.800 al giorno. Promosso dal ministero dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca, il programma e’ stato finanziato con oltre un miliardo di euro da Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e ministero della Difesa ed e’ un sistema duale, utilizzato cioe’ sia a fini civili sia di difesa. L’intera costellazione, compreso il sistema per la gestione dei dati, e’ stata progettata e costruita in Italia dalle aziende della Finmeccanica Thales Alenia Space, Telespazio e Selex Galileo. Quelli della costellazione Cosmo SkyMed sono satelliti unici perche’ sfruttano la tecnologia, tutta italiana, del Radar ad apertura sintetica (Sar) attivo nella banda X: grazie ad essa possono acquisire immagini senza sosta, anche di notte e attraverso le nuvole e con tempi di rivisitazione molto brevi. Per questo le immagini di Cosmo SkyMed sono state le prime a permettere di organizzare le operazioni di soccorso in caso di disastri naturali come il terremoto in Cina del 2008 e quello dell’Aquila, cosi’ come della marea nera nel Golfo del Messico e dell’alluvione in Pakistan. Gli altri tre satelliti del programma sono stati lanciati nel giugno e nel dicembre 2007 e nell’ottobre 2008 e fin dall’inizio le immagini sono commercializzate in tutto il mondo dalla societa’ e-Geos, costituita per il 20% dall’Asi e per l’80% dalla Telespazio.

COME FUNZIONA COSTELLAZIONE COSMO SKYMED (ANSA) – ROMA, 6 NOV – Costato oltre un miliardo di euro, Cosmo SkyMed (Constellation of small satellites for mediterranean basin observation) e’ il piu’ grande programma spaziale italiano e il primo programma spaziale duale, ossia civile e militare, realizzato in Europa. Con il lancio del quarto e ultimo satellite, si completa la prima costellazione di satelliti radar ad apertura sintetica (Sar) in banda X e percio’ attivi giorno e notte e in qualsiasi condizione meteorologica. Osservando la Terra insieme, dall’obita polare alla quale si trovano e all’altitudine di 637 chilometri, i quattro satelliti si comportano come un unico occhio sempre aperto sulla Terra per sorvegliare ambiente e territorio, compresi i movimenti legati ai rischi di frane, alluvioni, terremoti ed eruzioni vulcaniche. Tengono d’occhio anche il mare, con particolare attenzione all’inquinamento da idrocarburi. I quattro satelliti funzionano come un unico sistema al punto che, tornando sulla stessa immagine a distanza di mesi, permettono di cogliere differenze di millimetri. Il segreto e’ nell’interferometria, ossia la capacita’di combinare immagini ottenute da satelliti diversi operativi sulla stessa orbita e con la stessa inclinazione dell’antenna. Questo ha permesso di calcolare le deformazioni del suolo provocate dal terremoto dell’Aquila o gli spostamenti avvenuti nella zona del porto causati da terremoto di Haiti. E’ un programma duale, utilizzato cioe’ sia per scopi civili sia per scopi di difesa. In questo secondo caso si utilizza la capacita’ di questi satelliti di raggiungere una definizione inferiore al metro, mentre per scopi civili si utilizza una definizione maggiore. Con l’arrivo del quarto satellite una stessa zona sara’ visitata ogni quattro ore anziche’ ogni otto e le immagini che ogni giorno l’intera costellazione inviera’ sulla Terra aumenteranno dalle attuali 1.350 a 1.800. Ideato 20 anni fa, il programma Cosmo SkyMed e’ partito ufficialmente nel 2002 con la forma del contratto. I primi due satelliti della costellazione sono stati lanciati nel giugno e nel dicembre 2007, il terzo nell’ottobre 2008. Ognuno e’ stato progettato per avere una vita operativa di cinque anni, ma ci sono buone possibilita’ che restino in funzione per sette anni. Nel frattempo si sta pensando ad una seconda fase del programma, con il lancio di altri due satelliti che potrebbe avvenire fra il 2014 e il 2015.

COSMO SKYMED; PARTNER PROGRAMMA, E’ TRAGUARDO STORICO GELMINI,ORGOGLIO PER ITALIA; CROSETTO, INVESTIMENTO DI RILIEVO (ANSA) – ROMA, 6 NOV – Un traguardo storico per l’Italia: per le isituzioni e le aziende coinvolte nel piu’ grande programma spaziale italiano e’ stato questo il lancio del quarto satellite Cosmo SkyMed per l’osservazione della Terra, avvenuto nella notte. Per il ministro per l’Istruzione, Universita’ e Ricerca, Mariastella Gelmini, il completamento della costellazione Cosmo-SkyMed e’ ’’un traguardo storico raggiunto dalla ricerca e dall’industria aerospaziale del nostro Paese. Le informazioni e le immagini rilevate da Cosmo-SkyMed hanno gia’ fornito un sostegno determinante alle istituzioni specie negli scenari d’intervento piu’ critici, come il sisma in Abruzzo. Si tratta dunque – ha aggiunto – di un motivo d’orgoglio per l’Italia che dimostra ancora una volta di essere uno tra i Paesi piu’ all’avanguardia in settori strategici come la ricerca e l’industria aerospaziale’’. Soddisfatto anche il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, per il quale la costellazione Cosmo-SkyMed e’ ’’un investimento di grande rilievo, che sta portando all’Italia un enorme risultato in termini di leadership mondiale nel settore dell’osservazione della Terra. Il completamento della costellazione costituisce, quindi, un indubbio vantaggio tecnologico tutto da spendere nella competizione internazionale”. Grande soddisfazione del presidente e amministratore delegato della Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini: ’’Finmeccanica – ha osservato in una nota – e’ lieta di aver contribuito con le sue aziende al successo del programma Cosmo-SkyMed, che oggi rappresenta il fiore all’occhiello del nostro Paese nel settore spaziale e che ha visto una perfetta collaborazione e sinergia fra mondo istituzionale e industriale. Cosmo-SkyMed – ha aggiunto – e’ riconosciuto a livello mondiale come sistema all’avanguardia nell’osservazione della Terra, con prestazioni uniche sia nel campo della sicurezza che nella salvaguardia dell’ambiente’’.

COSMO SKYMED; SAGGESE (ASI),GRANDE SUCCESSO ITALIANO (ANSA) – ROMA, 6 NOV – Un grande successo italiano che ha realizzato un sistema ’’di alto livello internazionale’’: per il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese, rappresenta soprattutto questo il completamento della costellazione Cosmo SkyMed avvenuto nella notte con il lancio del quarto satellite. Il programma Cosmo-SkyMed, ha rilevato, ’’e’ il primo sistema di osservazione della Terra completamente concepito e costruito in Italia. L’Asi – ha aggiunto – e’ orgogliosa di presentare il successo di questo programma e con estrema soddisfazione ci tengo a sottolineare che Cosmo-SkyMed ha gia’ mostrato in questi anni l’alto valore aggiunto che puo’ fornire nella gestione dei rischi, emergenze e monitoraggio ambientale’’. Per questo, ha aggiunto, ’’e’ allo studio la possibilita’ di una seconda generazione di satelliti per offrire servizi sempre piu’ accurati e affidabili’’.

GELMINI, COSMO-SKYMED SUCCESSO DELLA SQUADRA ITALIA (ASCA) – Roma, 6 nov – ’’Con il lancio del quarto satellite del progetto Cosmo-SkyMed la ricerca e l’industria aerospaziale italiana raggiungono l’ennesimo risultato storico. La messa in orbita del quarto satellite completa finalmente questo sistema di osservazione e monitoraggio della Terra, completamente concepito e costruito in Italia. Si tratta di un grande investimento al quale hanno contribuito il Miur, attraverso l’Asi, il Ministero della Difesa e le principali aziende italiane del settore’’. Lo ricorda in una nota il ministro dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca Mariastella Gelmini. ’’Oltre ad offrire un contributo fondamentale alla cartografia – spiega il ministro -, le immagini prodotte da Cosmo-SkyMed garantiranno un aiuto decisivo nella prevenzione e nella gestione dei rischi ambientali, nel monitoraggio delle coste, degli oceani e delle risorse agricole e forestali. Sara’ applicato dunque nel settore civile, nel campo della difesa e per scopi commerciali. Cosmo-SkyMed e’ il successo di una grande squadra che si chiama Italia’’.

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