Giugno si traveste d’autunno, sarà compromesso dal maltempo

Giugno è inziato col maltempo in Italia, e col maltempo ha intenzione di voler continuare almeno fino alla metà del mese ma, forse, addirittura fino alla fine: è ciò che si evince dall’approfondita analisi che possiamo fare dalle mappe a breve, medio e lungo termine, e dalla situazione barica a livello Europeo, dove gli anticicloni continuano a mantenersi lontano dal comparto Mediterraneo. 

La situazione è molto chiara: il getto polare è forte e attivo nel determinare forti ondulazioni che portano gli anticicloni a latitudini piuttosto settentrionali, e affondi perturbati dal circolo polare artico verso il Mediterraneo: è ciò che è successo nei giorni scorsi, che sta accadendo ancora adesso e che accadrà in serie più volte nella settimana entrante fino almeno a metà mese.

Gli anticicloni sono due, all’interno dello scacchiere barico Europeo, e stanno ormai diventando semi-permanenti: uno nell’oceano Atlantico, l’altro nell’Europa orientale. La situazione pare volersi bloccare su questa situazione; è dopotutto la natura che tende a compensare una primavera molto secca, addirittura siccitosa, e decisamente calda, con un periodo molto più fresco e piovoso nell’Europa centro/occidentale, tra le isole Britanniche, la Francia, il golfo di Biscaglia e il Mediterraneo centro/occidentale. Compreso il nord Italia, che tra aprile e maggio ha avuto pochissime piogge e molte giornate caldissime, prettamente estive, e che invece adesso sembra improvvisamente catapultato in autunno con 7-8 o anche 10 giorni consecutivi di forti piogge quasi ininterrotte.
L’instabilità che caratterizza quasi tutte le giornate al centro/nord, inoltre, è anche estrema, con temporali violent, grandinate improvvise e qualche fenomeno vorticoso come quelli che abbiamo documentato nelle ultime ore.

Diversa la situazione al sud Italia e nel Mediterraneo centro/orientale, dove dopo una primavera fresca e piovosissima, quest’inizio d’estate pur non essendo assolutamente stabile e anticiclonico è comunque variabile e incerto ma con ampi sprazzi di sereno e temperature più miti.

Ma andiamo con ordine: in queste ore stiamo vivendo un forte peggioramento che è legato al ritorno in grande stile verso l’Italia nord/occidentale della goccia fredda che si era sganciata nei giorni scorsi verso la penisola Iberica.
Questo nucleo freddo e perturbato ha raggiunto la Spagna, provocando forti piogge e temporali, e adesso si sta muovendo nuovamente verso Piemonte e Liguria, passando tra la costa Azzurra, le Baleari, la Sardegna e la Corsica.

Per questo motivo le condizioni del tempo sono perturbate su gran parte d’Italia, specie al centro/nord, mentre al sud soffia lo scirocco e le temperature iniziano ad aumentare.
Il maltempo interesserà ininterrottamente il centro/nord per tutta la settimana entrante, a causa di un continuo flusso instabile e perturbato proveniente da nord/ovest.
Il peggioramento più intenso è atteso per il pomeriggio/sera di martedì 7 giugno quando su gran parte dell’Italia centro/settentrionale dovrebbero esserci violenti nubifragi, provocati da un nuovo affondo artico sulle isole Britanniche che spingerà aria fredda e instabile fin sulla penisola Iberica e nel Mediterraneo occidentale.

Al centro/nord, però, si scatenerà il maltempo.
Continuerà anche in Sardegna la fase fresca e perturbata iniziata pochi giorni fa, con temperature che faticano a raggiungere i +20°C nelle ore diurne specie nelle zone settentrionali dell’isola, e con gelate nelle zone interne di notte fin a quote collinari.

Al sud, invece, vampate calde e sciroccali come quella di cui abbiamo appena parlato si alterneranno a timide sfuriate nord/occidentali che faranno repentinamente abbassare le temperature portando qualche pioggia sparsa in un contesto termico molto altalenante.

Ma non è finita qui. Come dicevamo, questa situazione rimarrà permanente a lungo.