La rivincita dell’Anticiclone Sub-Tropicale: in arrivo la 1^ ondata calda dell’estate

Il primo vero caldo estivo sta per arrivare sull’Italia: dopo la sfuriata di maltempo delle scorse ore, i temporali e i nubifragi con grandinate che hanno colpito molte aree soprattutto nelle Regioni centrali, la situazione meteorologica andrà a migliorare di ora in ora con schiarite sempre più ampie e, soprattutto a partire dalla giornata di domani, giovedì 7 luglio, con un lento ma inesorabile aumento delle temperature. Intanto il maltempo andrà sfumando, e si ridurrà dapprima a una certa instabilità pomeridiana su Alpi e Appennini e poi, a partire dal weekend, solo a qualche innocuo annuvolamento dovuto alla termoconvezione.

Questa situazione è legata al ritorno in grande stile dell’Anticiclone Sub-Tropicale che occuperà un pò tutto il territorio del Mediterraneo centro/occidentale, lasciando le perturbazioni Atlantiche confinate nel nord Europa dove continuerà a fare molto fresco con piogge sparse, specie tra Scandinavia e isole Britanniche.

Le temperature aumenteranno gradualmente per tutta la seconda metà di questa settimana, per poi raggiungere il picco del caldo nei primi 2-3 giorni della prossima quando Sardegna e Sicilia saranno sfiorate dall’isoterma di +25°C a 850hPa. Sia chiaro, non sarà un’ondata eccezionalmente calda: non sarà battuto nessun record e, per giunta, questo caldo arriva nel periodo “clou” dell’estate, quindi è assolutamente normale.

Ma si tratta comunque della prima vera ondata di calore di una stagione fin qui abbastanza anonima, con tanta instabilità e temperature mai elevate specie al centro/sud. Il caldo più intenso l’ha fatto al nord in primavera, tra aprile e maggio.

Per quanto riguarda i dettagli previsionali relativi al caldo in arrivo, è ancora troppo presto per spingerci nello specifico particolare delle temperature che saranno raggiunte, ma con venti moderati dai quadranti meridionali è verosimile che lungo le coste i valori termici si manterranno su picchi non particolarmente elevati laddove i venti soffieranno dal mare, anche se ci saranno alti tassi di umidità relativa che renderanno l’aria molto umida, con caldo afoso. Sarà il caso di Pantelleria e Lampedusa, o della Calabria Jonica, della Sicilia meridionale, del Cagliaritano, della Liguria. Tutte zone in cui raggiungere i +30°C sarà difficile, specie dove la costa è esposta a sud, ma l’umidità relativa rimarrà costantemente superiore al 70-75% per un indice di calore comunque notevolissimo.

La zona più calda d'Italia sarà quella del Canale di Sicilia, tra le due isole maggiori, dove le temperature si manterranno 5 gradi al di sopra rispetto alle medie del periodo

Le zone più calde saranno quelle interne e sottovento, come la Sicilia Tirrenica, o come l’entroterra di Lazio e Toscana, dove si supereranno agevolmente i +35°C con qualche picco di +37/+38°C e forse anche qualcosa in più in Sicilia nei primi giorni della prossima settimana. In queste aree, invece, il caldo sarà torrido con basso tasso di umidità relativa.

Questa situazione, comunque, non dovrebbe durare moltissimo: com’è tipico degli andamenti stagionali basati sugli “scambi meridiani“, l’anticiclone Sub-Tropicale è destinato ad essere sostituito, intorno alla metà del mese, da nuovi sbuffi nordici che dovrebbero riportare fresco e instabilità su gran parte del Paese, specie al centro/nord: anche luglio, come giugno, potrebbe essere quindi un mese molto piovoso su gran parte d’Italia.

I tempi dell’Anticiclone delle Azzorre che dall’Atlantico occupava il Mediterraneo a partire da fine maggio fino all’inizio di settembre, facendo dell’estate Italica una sorta di “inno” alla monotonia, sembrano lontani anni luce.