Maltempo su gran parte d’Italia, temporali dalla Sardegna verso il centro/nord; prosegue il braccio di ferro fra l’Africa e l’Atlantico

Dopo la rinfrescata del weekend, con l’inserimento di una più mite ventilazione dai quadranti settentrionali che ha convogliato aria più fresca dal mar del Nord, il nostro paese nei prossimi giorni si troverà a fare con una graduale accentuazione dell’instabilità atmosferica su gran parte delle nostre regioni.
L’instabilità, in crescendo, è figlia dei continui impulsi di aria fresca e umida in quota, che dal vicino Atlantico riescono a sconfinare fino al cuore del bacino centrale del Mediterraneo mettendo in crisi l’ormai vecchio regime anticiclonico, in momentanea ritirata verso sud.
Ciò rende la penisola maggiormente vulnerabile al transito del sistemi frontali e delle linee di instabilità che dall’oceano si muovono verso i settori occidentali europei penetrando lungo la MittelEuropa e le regioni baltico/scandinave, dove si rinnovano quotidianamente intense fasi di maltempo, spesso accompagnate da sventate temporalesche di inaudita violenza, come il forte nubifragio che sabato sera ha allagato il centro di Copenaghen. L’azione destabilizzante sulla buona parte del vecchio continente viene esaltata anche dall’insistenza di una latente goccia fredda in quota che mantiene il proprio perno tra il sud-est della Polonia, l’est della Slovacchia e l’ovest dell’Ucraina. Tale vortice è il principale responsabile dei continui episodi di maltempo a sfogo temporalesco che colpiscono soprattutto l’Europa centro-orientale e l’Ucraina, con lo sviluppo di grosse Cellule temporalesche, specie durante le ore pomeridiane, nel periodo di massimo riscaldamento.

Ma torniamo alla nostra cara Italia.

Come detto questo trend instabile/variabile ci terrà compagnia almeno fino alla giornata di mercoledi, prima di lasciare il posto ad una probabile intensificazione del promontorio anticiclonico nord-africano. Intanto un imminente peggioramento sta incombendo da ovest per il passaggio di una modesta linea di instabilità che dal Mediterraneo centro-occidentale avanza verso la Sardegna e i settori tirrenici, favorendo un aumento della copertura nuvolosa e l’innesco di locali Nuclei temporaleschi, attualmente in azione nel tratto di mare a sud-ovest delle coste sarde. Già in queste ore, mentre scriviamo, le prime piogge e i primi rovesci apportati da questo fronte di instabilità stanno interessando diverse aree del cagliaritano, compreso il capoluogo regionale. Fra la serata e la mattinata di domani l’impulso instabile posizionato a ridosso dei mari sardi si sposterà verso levante andando a coinvolgere i settori tirrenici e buona parte delle regioni centro-settentrionali, dove saranno altamente probabili delle piogge e qualche temporale sparso.

Nel corso della mattinata di domani, martedì 5 luglio, i cieli spazieranno dal parzialmente nuvoloso all’irregolarmente nuvoloso o molto nuvoloso sulla maggior parte delle regioni settentrionali e centrali, con la possibilità di piogge sparse e locali episodi temporaleschi che andranno a interessare l’est della Lombardia, il basso Veneto e anche l’Emilia e la Riviera di levante ligure. Andrà meglio tra la Valle d’Aosta, Piemonte e ponente ligure dove sono attesi ampi rasserenamenti dalla mattinata. Sempre in mattinata rovesci e temporali sparsi, localmente anche di moderata o forte intensità, investiranno il sud della Toscana, l’Umbria, l’alto Lazio, compresa l’area della capitale, con dei possibili sconfinamenti di nuclei precipitativi fino alle aree montuose interne di Marche e Abruzzo. Sulle regioni meridionali e sulla Sicilia invece è previsto il transito di banchi di nubi irregolari che si alterneranno ad ampie zone di sereno per buona parte della giornata. Qualche annuvolamento un pò più compatto potrebbe passare lungo il basso Tirreno, davanti le coste sicule, dove potrebbero scattare dei brevi e occasionali rovesci di pioggia che dovrebbero mantenersi in mare. Un miglioramento più incisivo si verificherà sulla Sardegna con l’apertura di maggiori schiarite.
Nel pomeriggio l’instabilità si trasferirà lungo i rilievi della cerchia alpina e della dorsale appenninica con la formazione di imponenti addensamenti cumuliformi che daranno la stura ad acquazzoni e forti temporali di calore, accompagnati da una intensa attività elettrica e da tuoni anche fragorosi. Spesso i fenomeni, sulle aree montuose, saranno preannunciati da fulmini e saette molto frequenti. I temporali e i rovesci pomeridiani saranno maggiormente probabili fra i rilievi dell’Appennino emiliano, toscano, marchigiano, abruzzese , laziale, abruzzese e molisano, con probabili sconfinamenti di piogge ed acquazzoni sino alle sottostanti pianure. Ad esempio lungo le coste marchigiane non sono del tutto esclusi dei rovesci, fra il tardo pomeriggio e la sera, cosi come fra le coste molisane e l’area garganica, dove si potrebbero avere dei fenomeni temporaleschi, anche se sovente saranno di breve durata e abbastanza localizzati. Durante le ore pomeridiane isolati temporali si potranno formare pure sui monti del Veneto, del Trentino Alto Adige e sulle Alpi orientali, vicino i confini con l’Austria e la Slovenia. Altrove invece prevarranno condizioni di spiccata variabilità con ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso che si alterneranno ad annuvolamenti sparsi più o meno pronunciati.
Solo dalla serata successiva sopraggiungerà un più ampio miglioramento sulla stragrande maggioranza delle regioni, da nord a sud, con l’arrivo di grandi schiarite, da ovest ad est, che libereranno i cieli, rendendoli al più poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Qualche nube residua resisterà solo sul Triveneto, Alpi orientali, dove sussisterà il rischio di qualche locale precipitazione sui rilievi vicino il confine sloveno, e sulle regioni del centro-sud, ma nulla di cosi significativo.

Mercoledi 6 si assisterà ad un progressivo miglioramento su tutta la penisola grazie all’allontanamento del nucleo instabile verso i Balcani e l’Europa centro-orientale. I cieli in giornata tenderanno a spaziare dal sereno al poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso, da nord a sud, con qualche innocuo addensamento in transito sopra i cieli del centro-nord. Maggiori spazi soleggiati domineranno lungo le regioni meridionali e sulle isole maggiori. Il tempo buono e per lo più soleggiato proseguirà per il resto della giornata. Un pò di residua instabilità pomeridiana resisterà solo sui rilievi della dorsale appenninica centro-meridionale dove i residui impulsi freschi in quota agevoleranno lo sviluppo e la formazione dei consueti annuvolamenti cumuliformi che daranno origine ai soliti rovesci o breve temporali, solitamente localizzati sui rilievi più elevati di Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata e nord della Calabria. Qualche acquazzone molto isolato sarà probabile nel pomeriggio anche sulle Alpi orientali.

 

La tendenza sinottica del modello ‘Ecmwf’ per lunedì prossimo, 11 luglio: caldo subtropicale verso l’Italia

Da giovedi 7 il promontorio anticiclonico di matrice africana, centrato con i suoi massimi barici in quota sopra il “torrido” entroterra desertico algerino, tenderà a spingere, dapprima timidamente, i propri elementi verso nord, guadagnando terreno in direzione del Mediterraneo centrale e quindi anche dell’Italia, in particolare delle regioni più meridionali. La spinta verso nord-est della cellula anticiclonica sub-tropicale sarà in qualche modo agevolata da un ampia ondulazione ciclonica che si andrà a costruire sull’estremo ovest dell’Europa, tra Regno Unito e penisola Iberica. La goccia fredda che si posizionerà attorno le isole Britanniche scaverà una saccatura verso la Spagna e il Portogallo favorendo al contempo la risalita di aria più calda e secca dall’entroterra desertico algero-marocchino in direzione del Mediterraneo centro-occidentale, con un possibile successivo coinvolgimento della nostra penisola, in particolare delle isole e delle regioni più meridionali dello stivale, dove sarà probabile un vigoroso aumento delle temperature, con punte sopra i +35°.

Ribadiamo che comunque il rafforzamento della stabilità e l’aumento termico riguarderà soprattutto il sud e le isole maggiori mentre sul nord rimarrà ancora un pò di incertezza a causa delle continue infiltrazioni fresche e umide in quota che a periodi rinnoveranno condizioni di spiccata instabilità, con rovesci e temporali pomeridiani in intensificazione lungo la fascia alpina e prealpina.

Già giovedi il transito di una linea di instabilità fra Francia e Svizzera, pilotata dall’area depressionaria in azione a ridosso del Regno Unito, causerà una marcata accentuazione dell’instabilità con la formazione di numerosi rovesci e temporali che dai fondovalle alpini tenderanno a sconfinare fino alle sottostanti pianure del nord, fra Piemonte, Lombardia e Veneto.