Terremoto Turchia: si temono migliaia di morti e la terra continua a tremare

Continua a tremare la terra nella Turchia orientale, dove alle 12:41 di oggi un sisma di magnitudo 7,3 richter ha provocato gravi danni: pochi minuti fa una nuova scossa di magnitudo 5,7 richter ad appena 5km di profondità ha interessato la stessa area provocando il panico e altri crolli.
Intanto i morti accertati del sisma sono oltre 100 morti; tra 500 e 600 feriti e fino a 400 dispersi sotto le macerie secondo quanto riferito dalle autorità. L’istituto sismologico turco stima però che vista la natura della scossa che le vittime potrebbero superare i 1.000 morti. Sopravvissuti ai crolli degli edifici nel centro della citta’ hanno raccontato che ci sono diverse persone ancora vive sotto le macerie.

La Turchia non ha ancora avanzato nessuna richiesta per ricevere assistenza internazionale dopo il devastante terremoto che ha colpito la provincia orientale del Paese. Lo ha detto un funzionario del ministero degli Esteri che ha voluto mantenere l’anonimato. Il funzionario ha detto che la Turchia ha ricevuto offerte di aiuto da decine di Paesi, incluso Israele, e finora le ha rifiutate tutte. Il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, aveva detto in precedenza che Ankara aveva respinto l’aiuto offerto dallo stato ebraico dopo il devastante terremoto.

Il presidente degli Stati Uniti, Barck Obama, “sta seguendo con grande preoccupazione le notizie sul terremoto in Turchia” e ha affermato che gli Usa sono a fianco “del nostro alleato turco in questo difficile momento e sono pronti ad assistere le autorità turche”. In una nota diffusa dalla Casa Bianca, Obama afferma inoltre che “i nostri pensieri e le nostre preghiere sono con i coraggiosi uomini e donne che sono al lavoro per portare assistenza nella regione colpita”.

Nelle città colpite dal sisma, la gente scava disperatamente a mani nude tra le macerie con la speranza di poter riabbracciare chi è rimasto intrappolato e rischia di morire.
Il sisma ha distrutto anche alcune autostrade, cosa che sta rendendo ancora più difficile l’arrivo dei soccorsi. “Ci sono molti morti. Troppi edifici crollati, troppa distruzione“, racconta il sindaco di Ercis, Zulfikar Arapoglu, al canale NTV. “Abbiamo bisogno di aiuti immediati e anche di medici“.
Ci sono molte persone sotto i detriti“, gli fa eco alla NTV Veysel Keser, il suo collega sindaco di Celebibag, località nei pressi di Ercis,. “In molti stanno agonizzando e li sentiamo gridare. Abbiamo bisogno di aiuti immediati“. Secondo il sindaco sono crollati decine di edifici, dormitori per gli studenti, hotel e stazioni di servizio. Ma il terremoto ha colpito anche alcune località remote della regione di cui al momento non si sa nulla. E il bilancio delle vittime salirà inesorabilmente. Secondo un esperto dell’Ingv c’è il rischio che siano oltre 10.000 (qui le sue dichiarazioni): la speranza è che, ovviamente, siano molte di meno …