I più pericolosi vulcani del mondo si stanno risvegliando. Il prossimo anno si verificherà una super eruzione?

giovedì 17 novembre 2011, 17:15 di


L'Etna in eruzione

I vulcani sottomarini sono in aumento esponenziale. I tremori armonici sono anche su una ripida salita. Secondo alcuni geologi  (Geophysical Research Letters) è possibile che i recenti tsunami siano i precursori di un massiccio spostamento di placche tettoniche e di una super eruzione vulcanica che farebbe impallidire quello che è accaduto 74 mila anni addietro. Effettivamente proprio 74 mila anni fa una massiccia eruzione vulcanica del monte Toba, nell’isola di Sumatra, in quella che sembra la più grande eruzione vulcanica che si sia mai verificata, rilasciò una spaventosa quantità di 2.800 chilometri cubici di magma in atmosfera, lasciando uno spesso strato di cenere in tutto il Sud Asiatico. Le nubi scure ridussero la temperatura mondiale in media di 8-10°C rispetto alle condizioni attuali e quasi l’80% degli esseri viventi, compresi gli esseri umani, morirono. Nonostante il 2012 sia ormai l’anno forse più citato in assoluto dall’umanità in merito a presunte profezie e al famoso lungo computo del calendario Maya, secondo alcuni geologi la prossima super eruzione potrebbe avvenire proprio il prossimo anno, e non certamente riferendosi al popolo dell’america centrale. Molti di loro sono interessati e stanno monitorando il Parco di Yellowstone, negli Stati Uniti, dove la crosta terrestre è molto sottile in termini geologici ed è considerata l’area più pericolosa al mondo. Effettivamente negli ultimi anni molti vulcani di una certa pericolosità sembrano risvegliarsi. Martedì 30 agosto lo stato del vulcano Tambora ha cominciato a preoccupare la popolazione, tanto che i vulcanologi hanno ulteriormente innalzato l’allerta diramata qualche giorno prima al livello III. La più famosa eruzione del Tambora fu quella che ebbe luogo nell’aprile 1815: è stata una delle più potenti del pianeta, almeno dalla fine dell’ultima Era glaciale. L’emissione di ceneri fu, quantitativamente, circa 100 volte superiore a quella dell’eruzione, pur rilevante, del monte Sant’Elena del 1980, e fu maggiore anche di quella della formidabile eruzione del Krakatoa del 1883. Complessivamente, vennero proiettati in aria circa 150 miliardi di metri cubi di roccia, cenere e altri materiali. Quell’esplosione, creò disastri di proporzioni bibliche, con una stima di 60.000 morti dovuti sia direttamente all’esplosione che alle pesanti carestie che seguirono il disastro. La polvere restò per molti anni nell’atmosfera diminuendo la quantità di radiazione solare che abitualmente colpisce il suolo della terra. Il pianeta conobbe un’epoca di estati mancate ed inverni freddissimi, che ebbero come conseguenza scarsissimi raccolti e un impoverimento importante di vaste aree del pianeta. Il 1816, l’anno successivo all’eruzione, fu poi ricordato come l’anno senza estate, dovuto anche ad un minimo solare. Proprio nel mese scorso abbiamo pubblicato un articolo riguardante il pericolo che i più grossi vulcani della Terra si stessero risvegliando, compresi il Popocatepetl e il Katla. A Settembre è tornato a farsi sentire il più pericoloso vulcano messicano, il Popocatepetl. Una colonna di fumo e cenere alta un chilometro si è innalzata dal cono, tanto che le autorità locali hanno  evacuato  l’area fino a 12 chilometri dal cratere. Sempre il mese scorso in Islanda, il Katla ha prodotto tanti piccoli terremoti compresa una scossa di magnitudo 3,2 richter proprio sulla caldera del vulcano. “E’ impossibile capire se si tratta di un episodio che rientra nella normalità dell’attività sismica del vulcano o se è qualcosa di diverso. Noi ci limitiamo a monitorare la situazione ogni ora di ogni giorno” ha detto un geologo islandese. Negli ultimi mesi, comunque, il “fermento” tellurico intorno a vari vulcani del mondo sta crescendo, così come aumentano le eruzioni (per fortuna fino al momento senza gravi conseguenze). Basti pensare alla stessa Etna, in casa nostra, la cui attività aumenta di mese in mese ormai proprio dalla scorsa primavera, o al vulcano del Congo o agli altri citati.

Yellowstone

I terremoti e i sismi di minor intensità che migliaia di persone stanno osservando in tutto il mondo sembrano essere in aumento. In molte parti del mondo i laghi stanno perdendo la loro acqua a causa di inghiottitoi, mentre i gyser allo Yellowstone Park stanno manifestando un aumento eccessivo di temperatura con un aumento della frequenza delle eruzioni. Quindi questa super eruzione sarebbe imminente? Nonostante questi sintomi che possano far supporre quantomeno un inizio che qualcosa del genere possa accadere, non esiste la possibiltà concreta di prevedere con troppo anticipo la data di un evento così poco comune che ha tempi di ritorno enormi. Potrebbe davvero accadere a breve, come tra migliaia di anni. La più recente super-eruzione è avvenuta in Nuova Zeelanda circa 26.000 anni fa. In tutto gli studiosi hanno individuato 50 super-eruzioni, anche se si stanno ancora valutando altri possibili casi. Dal momento che la storia della Terra comincia 4.5 miliardi di anni fa, è stato calcolato che di queste eruzioni massiccie ne avvengano circa 1,4 ogni milione di anni. Nonostante un’attività in costante aumento, gli scienziati monitorano con attenzione tutti gli eventi mondiali, e al momento nulla fa supporre ad un’imminente eruzione a scala globale. Per cui, dicono, possiamo per il momento stare tranquilli. La Terra tuttavia conserva le cicatrici delle massicce super-eruzioni che sono sempre accadute nella storia del nostro pianeta. Affermare che ciò non accadrà mai più è sicuramente errato, ma lo è anche avere la spavalderia di indovinare l’anno esatto di tale evento. Come dire che accadrà, ma non sappiamo quando.     




15 Commenti per “I più pericolosi vulcani del mondo si stanno risvegliando. Il prossimo anno si verificherà una super eruzione?”

  1. Andrea

    ragazzi vi rendete conto che questa è roba da voyager (farlocco programma di rai due)?

    • Alessio

      anche a me sembra più da film di fantascienza che da studi geologici..

      • Cristiano

        rispondo a tutte e due…non sono programmi di fantascienza o come voyager..sono studi geologici e se aveste ricercato più informazioni sapreste bene che non c’è da scherzare..lo yellowstone erutta con regolarità ogni circa 600.000 anni e l’ultima volta che è eruttato è stato 640.000 anni fa se non erro. Certamente non avverrà l’anno prossimo,sarebbe assurdo,non si puo’ prevedere la data esatta ma è anche vero che i vulcani stanno eruttando con maggiore foga…magari è un meccanismo naturale..pensate:c’è l’uomo che sta inquinando l’ambiente—>il clima che si estremizza e si è surriscaldato—>i vulcani si risvegliano–>la temperatura si abbassa(anche se 8-10 gradi mi sembrano eccessivi)—>tutto ritorna in equilibrio.

  2. Damnstorm

    NO COMMENT

  3. Renato Sansone

    Ci tengo a ribadire che noi facciamo informazione, e che abbiamo riportato il parere di un gruppo di geologi che credono che ciò possa verificarsi, non inventandoci nulla. Nell’articolo è riportato il fatto che lo credono a prescindere dal solito motivo legato al calendario Maya, che in questo articolo non c’entra nulla. Purtroppo il 2012 è ormai legato a quello, qualsiasi cosa si dica. La seconda parte dell’articolo riporta ciò che pensa invece la stragrande maggioranza degli scienziati e che rappresentano la comunità scientifica (al contrario di un minuto gruppo di geologi), ed è evidente come la sottolineatura faccia intendere che la nostra idea si avvicini a quel commento, tanto che nel finale si parla di spavalderia nel divulgare un anno in particolare. Rispondo anche ad alcune mail arrivate in sede: la fonte dei valori rilevati a yellowstone è del satellite Ers-2 dell’ESA, mentre tra il numero di eruzioni identificate e quelle calcolate secondo una probabilità statistica non serve nemmeno giustificare l’incoerenza vista, visto che questa non esiste. L’aumento medio dei terremoti negli ultimi 30 anni è uno studio riportato tempo fa proprio dal nostro giornale, nonostante sia stato ribadito che si tratta di un tempo troppo breve per trarre qualsiasi tipo di conclusione.

    • Damnstorm

      Renato, grazie per la risposta. Ma quello che hai scritto non giustifica il fatto che è palese che questo sia un articolo fatto per attirare l’attenzione fine a se stesso. Puoi indicarci un link che rimanda alle ricerche fatte da questi geologi? anche per il discorso di Yellowstone, hai qualche link che riporta ad uno studio sull’aumento delle temperature?
      grazie ancora

      • Renato Sansone

        Guarda, se avessi voluto creare un articolo per attrarre l’attenzione avrei evitato di inserire un punto di domanda nel titolo, inserendo qualcosa di plateale del tipo “Imminente super eruzione”. Per quanto riguarda i dati posso dirti che una nuova rete di sensori installati nel Parco Nazionale di Yellowstone questa estate sta fornendo agli scienziati dati in tempo reale della temperatura dei geyser e dalle sorgenti calde nel parco. Il progetto è parte di un maggior monitoraggio di Yellowstone dal USGS e i suoi partner YVO presso la University of Utah e Parco Nazionale di Yellowstone:

        http://www.usgs.gov/newsroom/article.asp?from=rss&ID=2606

        Questo il link dell’università dello Yutah: http://www.utah.edu/

        Periodicamente l’Usgs posta i bollettini informativi. L’ultimo è stato divulgato a Settembre e mostrava dei dati in aumento rispetto al normale. Se hai pazienza attenderemo il prossimo per valutare, anche se probabilmente da metà Ottobre c’è stato un lento ritorno alla normalità nonostante vari alti e bassi. Chiaramente conoscendo le medie storiche di riferimento. Qui puoi osservare i dati in tempo reale del prestigioso sito americano che però mostra solo una piccolissima parte di quei dati che secondo alcune indiscrezioni sarebbero stati resi visibili solo agli scienziati che studiano il progetto.

        http://volcanoes.usgs.gov/yvo/activity/monitoring/norris/steamboat.php

        Per quanto riguarda lo studio pubblicato sul prestigioso giornale geophisical research letters non so se riesci ad accedere in quanto è protetto da password (a meno che tu non sia membro).

        http://www.agu.org/login/

        Se non dovessi credermi però lo dice anche la BBC

        http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-13061779

        • Damnstorm

          Grazie Renato. Un consiglio che ti do come lettore è quello di usare titoli meno pompati, perchè non è assolutamente vero che i più pericolosi vulcani al mondo si stanno svegliando. In questo modo allontani tutti quei lettori appassionati dell’argomento per attrarre semplicemente chi non conosce nulla a riguardo. Parlare di Yellowstone, Tambora e rischi su supervulcani proprio dopo che la NASA ha dichiarato solo 2 giorni fa cose completamente opposte a quelle che hai scritto…mi sembra un tantino fuori luogo. Se può interessarti ti allego il link diretto al sito della NASA: http://www.nasa.gov/topics/earth/features/2012-superVolcano.html

  4. Mario

    Alla fine non ho ben capito una cosa. Più vulcani in attività significa più caldo o più freddo ? Devo fare scorta di crema solare o di piumini ? :D

    Scherzi a parte, è molto interessante. Anch’io come Dawnstorm sarei molto interessato a qualche link di approfondimento.

    • Damnstorm

      Le eruzioni vulcaniche, anche se considerate in massa, non riescono ad alzare la temperatura del pianeta. Quello che può accadere è che se ci dovessero essere grandi eruzioni vulcaniche ad alte latitudini, con grandi emissioni di gas nell’atmosfera, la temperatura potrebbe abbassarsi, come successo nel 1816 in seguito alla grande eruzione del Tambora avvenuta nel 1815 menzionata da Renato. Il 1816 fu considerato l’anno senza estate.

  5. Renato Sansone

    Perdonami ma l’articolo che mi hai postato dell’autorevole NASA riporta proprio ciò che io ho scritto nell’articolo qui sopra e riporta degli stralci di ciò che tu hai affermato che fossero punti non coerenti. Ti sei ricreduto a quanto pare. Ciò che cambia è il titolo, nel senso che io pongo il punto di domanda riferendomi allo studio pubblicato sul geophisical research letters, ma poi leggendo l’articolo si fa riferimento proprio al fatto di starsene tranquilli. Sul fatto che molti dei vulcani “pericolosi” negli ultimi tempi stiano dando segni di attività non è buttato a caso. Il Tambora, il Popocatepetl, il Katla, per citarne qualcuno, hanno anche fornito allerte importanti nei mesi scorsi e quell’articolo certamente non lo nega. Chi ha mai parlato di temperature globali in aumento? Nell’articolo è scritto “ridussero”. Ripeto e chiudo il discorso, a parte il fatto di aver citato quello studio, ho riportato proprio ciò che la Nasa ha scritto nel suo comunicato.

  6. il conte rovescio

    hai preso tanti servizi fatti sui vulcani proprio in queste notizie su meteoweb e hai fatto un insieme meravigliosamente assemblato.anche se mettere allarmismo di questo tipo non piace,meglio parlarne che non farlo.
    Una super eruzione?fino a che il Marsili non si gonfia come un pallone qui stiamo tranquilli,eruzioni degli altri vulcani in normale attivita’ non preoccupante,monitoraggio continuo sui vulcani che destano interesse e…l’isola nuova cresce?ci vorranno anni?aspettiamo.
    Hai fatto un bel servizio,mi piace e fate un bel team.
    E cio’ non toglie che sono dette notizie che passano sempre sotto coperta,quindi,quando succede qualcosa,i primi che gia’ io menziono siete proprio voi.
    Se solo ascoltqssero un po’ di piu’ le persone scettiche,anche per quello che riguarda il forte maltempo….

  7. alsarago58

    Naturalmente, quando si parla di vulcanismo, un fenomeno estremamente difficile da prevedere sul lungo termine, tutto può essere, anche che ci sia una supereruzione nel 2012, o non prima del 6012.
    Però, a rigor di logica, se una eruzione normale dà segni premonitori con mesi o addirittura anni di anticipo, immagino una supereruzione sia percepibile con un anticipo ancora maggiore e con segni ancora più evidenti (per esempio la risalita del magma, dovrebbe deformare vaste superfici) , e non mi pare che ci siano chiari segni di questo tipo in giro.

    Dello stesso avviso pare siano anche i geologi americani

    http://www.sciencedaily.com/releases/2011/11/111115180313.htm

    Riporto la conclusione:
    Scientists have no way of predicting with perfect accuracy whether a supervolcano will occur in a given century, decade, or year — and that includes 2012. But they do keep close tabs on volcanically active areas around the world, and so far there’s absolutely no sign of a supereruption looming anytime soon

    Di nuovo, faccio notare, che per qualche strana ragione psicologica, alcuni lettori di questo sito web sembrano bramare avidamente una qualsiasi catastrofe, mentre si rifiutano testardamente di credere all’unica sicuramente prevista dalla scienza: il cambiamento climatico globale creato dai gas serra di origine antropica…

    Mah…

  8. Nessuna evidenza di super-eruzioni vulcaniche per il 2012 | Osservatorio Apocalittico

    [...] in attività. Ciò smentisce le tesi di molti catastrofisti, rilanciate di recente anche dal sito Meteoweb, che da tempo cavalca l’onda dell paura di mega-eruzioni con articoli allarmistici [...]

  9. anna

    secondo me è la tempesta solare che sta provocando tutto questo,e siamo all’inizio,purtroppo la terra è come un motore ,quando si surriscalda si fonde.

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