Allerta Meteo: stasera arriva nuovo impulso di burian, che sberla! Neve a palate da nord a sud: tutti i dettagli e le zone più colpite

La nuova attesa ondata di gelo e neve che sta per colpire l’Italia è ormai vicinissima al nostro Paese e da stasera inizierà a sferzare il nord/est, estendendosi nella notte al resto del Paese. Una goccia fredda di origine Siberiana, quindi autenticamente marchiata “burian”, sta già imperversando nell’Europa centro/orientale tanto che nevica a Vienna con -7°C e venti a 20km/h e a Monaco di Baviera con -8°C e venti fino a 30km/h. La goccia fredda è composta d’aria davvero gelida, con un nocciolo di -43°C a 500hPa e -20°C a 850hPa. I valori di geopotenziale sono incredibili, più bassi di 510 decametri: vedere sull’Italia masse d’aria di questo tipo è rarissimo, e negli ultimi 120 anni è accaduto solo altre tre volte: 1929, 1956 e 1985. Ma ormai lo sappiamo che stiamo vivendo un’inverno davvero eccezionale, a livello dei tre appena citati sia in termini di intensità del freddo e abbondanza della neve che, soprattutto, per quanto riguarda la durata del freddo e la sua estensione, su tutto il continente Europeo e anche nel nord Africa fin nell’entroterra Sahariano.

Stasera la goccia fredda irromperà da nord/est sul nostro Paese, ei primi ad accorgersene saranno i Triestini, lì dove la bora rinforzerà subito fino a 150km/h e le temperature crolleranno a picco, fino a -7°C nel corso della notte. Già, la notte. Che notte che si prospetta per la pianura Padana! Furiosi blizzard, tempeste di neve e vento, colpiranno dapprima Friuli e Veneto, successivamente Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, estendendosi all’alba di domani anche su Marche e Liguria. I venti soffieranno localmente fino a 90km/h, con tempeste di neve davvero impetuose. In questa fase non ci saranno accumuli eccezionali, ma una “spolverata” di neve tra 5 e 15cm in base alle zone più colpite, su gran parte del territorio Padano. Neve farinosa e fina, che si attaccherà ovunque e che sembrerà cadere in orizzontale e non in verticale, ricoprendo segnali stradali, fiancate delle automobili, facciate delle abitazioni proprio a causa del forte vento.

L’arrivo di masse d’aria così fredde determinerà, contemporaneamente, una ciclogenesi nel Golfo del Leone, nel mar Ligure, da cui si originerà una perturbazione Italica che per tutto il weekend determinerà forti condizioni di maltempo nel nostro Paese. Profonda fino a 1005 millibàr, si muoverà dall’alto Tirreno alla Corsica e da lì all’Italia centrale, attraversando l’Appennino e arrivando sull’Adriatico nella giornata di sabato da dove poi scivolerà lentamente verso sud nel corso di domenica, lunedì e martedì quando poi si esaurirà nei Balcani.
Questa perturbazione già dalla mattinata di domani, venerdì 10 febbraio, determinerà condizioni di marcato maltempo su gran parte d’Italia, specie su Emilia Romagna, Marche, Umbria, Toscana, Abruzzo, Lazio, Campania e Sardegna, con nevicate in tutte queste Regioni sin dalle bassissime quote, su coste e pianure, eccezion fatta solo per Molise e Campania dove la quota neve sarà di 100/200 metri di quota.

Nel corso della giornata l’aria fredda avanzerà verso sud, invadendo anche il centro e portando temperature davvero polari, e le nevicate si faranno via via sempre più intense soprattutto su Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Toscana, Umbria, Lazio, Campania ma anche Sardegna, Basilicata, Puglia centro/settentrionale e Calabria settentrionale. Nevicherà anche in Sicilia, seppur a quote più alte, oltre i 900 metri. Il clou del maltempo sarà nel pomeriggio/sera della giornata di venerdì, con precipitazioni torrenziali nel medio Adriatico e nel medio/basso Tirreno. Tra Marche e Pescara cadrà tantissima neve, tanto che a fine giornata Pescara potrà contare 50cm di neve fresca e Ancona circa 35cm. Cadrà molta neve anche in tutti gli altri capoluoghi di provincia, e nevicherà forte in tutta la Romagna, a Bologna, Modena, in Toscana, nel Lazio (forte in Ciociaria), in tutta la Campania fin dalle bassissime quote (oltre 50cm sia ad Avellino che a Benevento!), nel Molise, nella Basilicata occidentale e nel nord della Sardegna. Il gelo avrà invaso tutt’Italia, risparmiando solo la Puglia centro/meridionale, la Calabria e la Sicilia dove comunque farà fresco e le temperature inizieranno ad abbassarsi ulteriormente dalla serata, portando la neve anche qui a quote collinari.

Sabato continuerà a fare molto freddo in tutt’Italia con forti nevicate al centro/nord, in estensione al nord/est, e ancora in Sardegna e nelle zone Tirreniche centro/meridionali, tra Campania e Calabria settentrionale, dove la quota neve sarà intanto scesa fino ai 200/300 metri di quota con pioggia mista a neve fin sulle coste. In questa fase potrà nevicare anche a Napoli. Forti nevicate imperverseranno nel corso della giornata lungo tutta la dorsale Appenninica, in Sardegna e al nord/est, con imbiancate su Venezia, Rovigo, Treviso, Udine, Pordenone e Trieste. Anche domenica continuerà a nevicare al nord/est e nelle zone interne di molte aree d’Italia, e ancora anche in Sardegna e nelle coste Adriatiche.

Tra lunedì 13 e martedì 14 il gelo e il maltempo si sposteranno anche all’estremo sud con nuove copiose nevicate, fin dalle bassissime quote, su Puglia, Basilicata, ancora Campania, Calabria e Sicilia. Non sono da escludere nevicate fin sulle coste e sulle pianure dell’estremo sud, anche della Sicilia Tirrenica, con possibili fiocchi fin su Palermo e Messina oltre che a Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza, Reggio, Matera, Potenza, Salerno, Foggia, Bari, Brindisi, Taranto e Lecce.
Ma di questo parleremo nei prossimi aggiornamenti, in quanto mancano ancora 4-5 giorni ed è bene attendere ulteriori aggiornamenti.

Adesso è meglio “affacciarsi alla finestra” del nord/est, monitorare il nowcasting e seguire questo nuovo peggioramento che determinerà, senza ombra di dubbio, una nuova emergenza neve e gelo, in quanto molte aree Appenniniche vedranno cadersi addosso più di un metro di neve, dalla Romagna alle Marche, dall’Abruzzo al Lazio, dalla Toscana al Molise, dalla Campania alla Basilicata fin in Sardegna. E al centro/nord si tornerà nuovamente a ridosso dei -20°C in pianura.

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