Il clima estremo della Bolivia

La Bolivia, come gran parte dei Paesi Sud-Americani, ha un clima molto vario di zona in zona, e localmente estremo.

Con una superficie vasta oltre un milione di km², ma con meno di 9 milioni di abitanti, la Bolivia è uno dei Paesi al mondo con la più bassa densità abitativa perchè moltissime zone del Paese sono completamente deserte.

Gran parte del territorio nazionale, infatti, è occupato dai rilievi Andini e dalla foresta amazzonica e la quasi totalità della popolazione è concentrata nelle città del settore centro-occidentale del Paese (che non ha sbocchi sul mare), soprattutto tra Santa Cruz de la Sierra e La Paz. Tra le Città boliviane, vanno citate anche Sucre (capitale costituzionale del paese) e Oruro, famosa nel mondo per il suo meraviglioso e coloratissimo carnevale.

Il clima della Bolivia è molto vario e complesso, così come il suo territorio (basti pensare che La Paz, con i suoi 800 mila abitanti, sorge a ben 3.700 metri di altitudine!).

Le varie zone climatiche della Bolivia sono direttamente legate ai suoi confini: il Brasile a nord/est, Cile e Perù a ovest, Argentina e Paraguay a sud.

Il fatto che il Paese non abbia uno sbocco sul mare (è l’unico Paese del Sud America, insieme al Paraguay, a “toccare” il mare), è un elemento molto importante per inquadrare la tipologia climatica della Bolivia: da turisti in terra boliviana, non solo non troverete spiagge, lidi e località marittime, ma neanche il clima che è tipico delle zone costiere, umido, ventoso, mite.

Dopotutto, pur mancando il mare, non manca l’acqua e non solo grazie ai lunghi fiumi che attraversano il Paese ma anche per due grandi laghi, quello di Poopo e quello di Tititaca. Quest’ultimo, situato al confine con il Perù, è molto famoso perché è il lago più alto del mondo; sorge a ben 3.800 m di quota! Si tratta di un vero e proprio paradiso naturale tra le principali attrazioni turistiche del Paese, anche perchè nelle vicinanze si trova il complesso archeologico di Tiwanaku, uno dei più antichi di tutto il continente.

La principale catena montuosa boliviana è quella della Cordigliera della Ande, che in Bolivia ha alcuni dei suoi tratti più affascinanti e suggestivi: la Cordigliera Real, con numerose vette che superano i seimila metri di altitudine.

Anche la Bolivia, come molti paesi dell’America Latina, custodisce un grande patrimonio naturalistico e ambientale. All’interno del territorio nazionale, infatti, esistono aree molto varie come ampi deserti, altissime vette montane, estesi altopiani e foreste tropicali. In molte di queste zone la presenza dell’uomo è scarsissima o totalmente assente, e questo ha favorito in modo davvero straordinario lo sviluppo di flora e fauna, in modo particolare nella foresta amazzonica e negli sconfinati boschi che sorgono a piedi delle Ande, dov’è custodito uno straordinario patrimonio ambientale.

Sono numerosissime anche le specie animali che hanno trovato nella Bolivia un ambiente ideale per vivere e riprodursi. Gli animali più diffusi sono il lama e l’alpaca, caratteristici delle Ande, il giaguaro, il condor andino, il tapiro e il formichiere. Per cercare di tutelare questo importante patrimonio il governo boliviano ha istituito, nel corso degli anni, numerosissimi parchi naturali.

Ovviamente tutte queste meraviglie naturalistiche e ambientali sono dovute alla varietà di clima e territorio.

La Bolivia gode di un clima che è comunque mediamente caldo, seppur variabile con l’altitudine, vista la vicinanza all’equatore. L’inverno è la stagione secca, il periodo migliore per visitare il Paese. Inizia ad aprile e finisce a novembre. L’estate, che invece inizia a novembre e finisce a marzo, è la stagione piovosa. La zona amazzonica è caratterizzata da un clima umido e da precipitazioni improvvise e imponenti durante quasi tutto l’arco dell’anno, mentre il Chaco (la zona meridionale del Paese) ha un clima caldo e secco.

Nella zona settentrionale sorge la foresta pluviale, al confine col Brasile. Qui le piogge sono molto frequenti. Parliamo di un’area vasta oltre 700.000 km², completamente coperta da foreste tropicali pluviali, umide, monsoniche e secche. Nella regione del Chaco, inoltre, sorge  la foresta tropicale secca più estesa al mondo e qui il clima è semi-arido, con piogge solo nei mesi tra dicembre e marzo, con una media delle precipitazioni tra i 500 e i 900 mm annui. Le temperature si presentano molto calde durante il giorno tra i 30 e i 40°C, mentre durante la notte possono arrivare anche sottozero con grosse escursioni termiche tipiche delle zone continentali.

Infatti, la fascia tropicale della Bolivia si può dividere in due aree macro-climatiche. A nord del 18° parallelo, il clima è amazzonico, con temperature variabili tra i +22 e i +26°C di media e precipitazioni tra i 1.000 e 3.000mm annui. A sud del 18° parallelo, invece, il clima è più fresco e secco, con temperature medie tra i +20 e +22°C e con precipitazioni tra i 500 e 1.000mm annui.

Il settore più piovoso è quello della fascia preandina, tra i 200 e i 700 metri di altitudine nei i dipartimenti di Santa Cruz, Cochabamba, Beni e La Paz. Le precipitazione vanno da 2.500 a 5.000mm annui, con picchi di oltre 6.000mm nelle zone più piovose. Si tratta di una delle aree con le precipitazioni più abbondanti di tutto il bacino amazzonico.

Oltre alle foreste, in Bolivia ci sono poi circa 250.000 km² di savane alluvionali, pantani e savane secche, oltre agli aridi altipiani andini, sovrastati dai ghiacciai delle vette alte oltre i 6000 metri. La neve cade spesso oltre i 4.000 metri di quota.

Le Ande sorgono nel settore occidentale del Paese, e si dividono nella Cordillera Occidental e nella  Cordillera Oriental.

Tante vette superano i semila metri di quota: le più elevate sono il Sajama (6.542 metri sul livello del mare), l’Illampu (6.421 metri) e l’Illimani (6.402 metri).

Nell’altopiano andino, che sorge tra i 3100 metri e i 4500 metri d’altitudine, le precipitazioni non superano i 600mm annui, che solitamente cadono concentrati tra novembre e marzo mentre i mesi invernali tra aprile e ottobre sono secchi, soleggiati e freddi con aria pulita, tersa e visibilità ottima. La temperatura media annua è inferiore ai 10°C, con massime che oscillano tra i +15 e i +22°C nelle re diurne, e minime che spesso e volentieri vanno sottozero nelle ore notturne. Piove quindi poco e fa freddo. Per esempio, la temperatura media annuale a La Paz è di circa 8°C.

In questa zona della Bolivia, i turisti possono arrivare in ogni periodo dell’anno, anche se non c’è dubbio sul fatto che il periodo migliore per visitarla è quello tra i mesi di aprile e ottobre, quando con grande probabilità il cielo sarà sereno.

Con questa tormentatissima orografia del territorio, dovuta anche a un’estensione lungo i paralleli, da ovest verso est, la Bolivia possiede una delle maggiori diversità climatiche del mondo: ciò permette una grandissima varietà di specie coltivabili, tipiche sia di climi continentali e temperati che di climi mediterranei o anche di climi tropicali.