Emergenza siccità in Toscana: l’arcivescovo di Firenze invita i fedeli a “pregare per il ritorno della pioggia”

Un invito alla preghiera per il ”dono della pioggia” e’ stato rivolto dall’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, ai sacerdoti della diocesi. Nel suo messaggio Betori invita anche alla sobrieta’ dei consumi e a riflettere sugli stili di vita e sulla garanzia di un ”un accesso equo, sicuro e adeguato all’acqua”. ”Le notizie diffuse dai media in questi giorni confermano quanto e’ sotto i nostri occhi: non piove e le nostre terre si trovano a fare i conti con la siccita’. Questa difficolta’ – scrive Betorinon riguarda soltanto i nostri fiumi, i nostri laghi e le nostre campagne o le nostre dispense, ma mette in discussione anche il nostro stile di vita. Il problema dell’acqua infatti e’ di vasta portata ma chiama comunque ciascuno di noi a maggior sobrieta’ nei consumi e a responsabilita’ nell’uso di questo bene prezioso e limitato”. ”Vi invito anche – aggiunge il cardinale – a pregare e far pregare per chiedere il dono della pioggia. Nelle celebrazioni con il popolo si inserisca una intenzione di preghiera al riguardo, che puo’ essere mutuata dalla orazione colletta del Messale: ‘O Dio, dal quale tutte le creature ricevono energia, esistenza e vita, dona alla terra assetata il refrigerio della pioggia: perche’ l’umanita’, sicura del suo pane, possa ricercare con fiducia i beni dello spirito’. Nella preghiera dei fedeli – suggerisce ancora Betorisi puo’ ad esempio pregare in questo modo: ‘Per le regioni colpite dal fenomeno della siccita’, perche’ il Signore conceda il dono della pioggia e non manchino le risorse idriche necessarie ai bisogni e alle attivita’ degli uomini, preghiamo”’. ”Non ci si dimentichi inoltre di pregare affinche’ sia garantito a tutti un accesso equo, sicuro e adeguato all’acqua (come recentemente ci ha ricordato il Santo Padre), ad esempio con queste parole: ‘Perche’ ci impegniamo in stili di vita responsabili e coerenti con la necessita’ di garantire per tutti un accesso equo, sicuro e adeguato all’acqua, a beneficio delle generazioni presenti e future, preghiamo”’.