Neutrini: Antonio Ereditato in 6 mesi dal possibile “premio nobel” alle dimissioni,...

Neutrini: Antonio Ereditato in 6 mesi dal possibile “premio nobel” alle dimissioni, ecco perchè

Antonio Ereditato
Antonio Ereditato

Sono sereno, ho ricevuto tantissimi messaggi di stima e vicinanza da amici e colleghi”: per il fisico Antonio Ereditato si e’ chiuso oggi il capitolo che il 23 settembre scorso lo aveva visto protagonista di una storia complessa, rimbalzata in un istante dalle riviste scientifiche ai giornali con la notizia clamorosa che i neutrini erano piu’ veloci della luce. ”Non c’e’ da parte mia alcuna voglia di polemica, spero che la mia decisione concluda una fase”: ha detto all’ANSA  Ereditato, che oggi si e’ dimesso da portavoce di Opera, l’esperimento condotto nei laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) che per qualche settimana aveva fatto vacillare il primato della velocita’ della luce. Ereditato e’ sereno per quanto riguarda le sue scelte, ma amareggiato per i toni con i quali e’ stata finora raccontata la storia dei neutrini superveloci. ”Non ho mai fatto affermazioni clamorose ne’ ho mai parlato di scoperta”, ha detto. ”In questa vicenda c’e’ sempre stata onesta’ intellettuale da parte di tutti”, ha proseguito. ”Noi per primi abbiamo trovato che qualcosa non andava, lo abbiamo detto immediatamente e abbiamo prodotto la relativa documentazione scientifica”, ha aggiunto. Quanto alle cosiddette ‘smentite’ da parte di altri esperimenti, per Ereditato queste ”fanno parte della collaborazione fra scienziati”. Per esempio Icarus, l’esperimento coordinato dal Nobel Carlo Rubbia, ”ha preso molti dati utilizzando il nostro metodo di misura, riconoscendone la correttezza: questo ci da’ credito per le cose che abbiamo fatto”. Il problema delle misure scorrette di Opera era infatti legato non al metodo per rilevarle, ma al cattivo funzionamento degli strumenti.  Nessuna rivalita’ o contrasto nemmeno con l’esperimento Lvd (Large Volume Detector) coordinato da Antonino Zichichi: ”E’ stata una collaborazione che abbiamo sviluppato per lavorare insieme. In casi come questi si supera la normale competizione fra esperimenti”, ha osservato Ereditato. D’altro canto, ha aggiunto, ”e’ cosi’ che funziona il lavoro scientifico”. Basti pensare, ha concluso, che ”le analisi sui dati di Lvd le abbiamo fatte insieme e che i dati sono stati presentati insieme da Zichichi e da me”.

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