Sul Canale del Mozambico nasce “Irina”, borderà il Madagascar per effettuare un probabile “landfall” sul Mozambico

giovedì 1 marzo 2012, 18:11 di

La tropical storm "Irina" sul Canale del Mozambico

Già dallo scorso fine settimana, in un precedente articolo, avevamo parlato dell’intensa attività convettiva che da giorni sta infestando le calde acque superficiali dell’oceano Indiano occidentale, nel tratto di mare antistante le isole Mauritius e le coste del Madagascar settentrionale, favorendo la nascita di nuove perturbazioni tropicali. Proprio nei giorni scorsi una di queste perturbazioni tropicali, nata sopra l’oceano Indiano meridionale, ha portato abbondanti precipitazioni sulle coste nord-orientali del Madagascar, con accumuli pluviometrici superiori ai 280-290 mm, si è poi allontanata sul Canale del Mozambico, dove si è ulteriormente rinvigorita. Proprio in questo braccio di mare, che separa le coste occidentali malgascie da quelle dell’Africa orientale, il sistema perturbato è riuscito a trovare le condizioni ideali per intensificarsi e per far sviluppare al proprio interno una intensa attività convettiva, necessaria per il mantenimento in vita. Inoltre l’interazione fra i venti monsonici da NO, che discendono dall’oceano Indiano settentrionale con correnti da NE che attraversano l’equatore per piegare più verso NO all’altezza delle isole Comore e del nord del Madagascar, con l’umido Aliseo da E-SE che dall’oceano Indiano meridionale si spinge verso le Mauritius e il Madagascar centro-meridionale, ha agevolato un irrobustimento della circolazione ciclonica nei bassi strati, determinando, al contempo, un ulteriore approfondimento del minimo barico centrale, posizionato sul Canale del Mozambico, che già entro le prossime ore scenderà sotto i 1000 hpa, divenendo una tempesta tropicale a tutti gli effetti. In serata la depressione tropicale, denominata “Irina”, diventerà una tropical storm a largo delle coste occidentali del Madagascar, con venti medi sostenuti che raggiungeranno e superanno gli 80-90 km/h, con raffiche di gran lunga superiori, che attiveranno delle tempeste in gran parte del Canale del Mozambico.

Il robusto promontorio anticiclonico sull'oceano Indiano meridionale che farà deviare la tempesta tropicale verso le coste del Mozambico

Nel corso della nottata, “Irina”, già promossa a tempesta tropicale, dovrebbe muoversi verso sud, transitando poco a largo delle coste occidentali malgascie, nel tratto tra le città di Maintirano e Morombe, che ne risentiranno parecchio, venendo investite da intensi rovesci di pioggia e forti raffiche di vento, in genere da NO e Nord, mentre intensi correnti da Est e E-SE colpiranno le coste meridionali della grande isola-stato, con punte di oltre i 60-70 km/h. Venti piuttosto intensi, di caduta, con probabile componente favonica (visto la discesa delle raffiche dall’altopiano interno) interesseranno la zona di Toliara, Morombe e l‘estrema punta meridionale dell‘isola, dove si realizzeranno forti burrasche da Est ed E-NE. Rimanendo relegata, con il proprio centro, nel Canale del Mozambico, “Irina”, durante il suo movimento verso sud e sud-sud/ovest, rischia di prendere in pieno alcuni atolli corallini disabitati, quasi tutti sotto l’amministrazione francese (anche il vicino Madagascar fu una colonia francese), come l’isola Juan De Nova, Bassas De India e la bellissima isola Europa, dove sorge un aeroporto e un piccolo contingente di soldati francesi che gestiscono la locale stazione meteorologica. Alcuni di questi atolli, già pesantemente flagellati dai furiosi venti del ciclone “Giovanna”, potranno essere interessati, soprattutto durante la giornata di domani, da forti piogge e intense raffiche di vento, fino a 80-90 km/h, e intense mareggiate, con onde vive alte più di 4-5 metri, che si infrangeranno lungo le scogliere che circondano le isole. Tra la serata di domani e sabato mattina la tempesta tropicale dovrebbe cominciare a virare più verso sud-ovest, finendo sul settore più meridionale del Canale del Mozambico, lasciando definitivamente il Madagascar.

Molto probabilmente, entro la giornata di sabato, la tropical storm tenderà a muoversi più verso ovest-sud/ovest, iniziando a puntare verso le coste del Mozambico, per un eventuale “landfall” a sud della baia di Sofala. Questa deviazione verso ovest-sud/ovest sarà favorita dalla presenza di un robusto promontorio anticiclonico di blocco (alta pressione sub-tropicale) sull’oceano Indiano meridionale, a sud-est del Madagascar, costringendo la tempesta a ripiegare verso le coste del Mozambico, invece di continuare la sua naturale discesa verso le medie latitudini oceaniche. Durante questo passaggio non è escluso che “Irina”, transitando su acque superficiali che rimangono abbastanza calde, quindi ricche di vapore acqueo ed energia potenziale che fungerà da carburante alla convenzione, possa, seppur temporaneamente, trasformarsi in un ciclone tropicale di 1^ categoria, sulla Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti capaci di superare i 120-130 km/h e raffiche di picco di gran lunga superiori attorno il minimo barico centrale. La perturbazione inoltre verrà alimentata anche da masse d’aria calde e umide, da Ovest, la cosiddetta “Congo Air”, che dallo Zambia e dal Malawi si muoveranno verso il Mozambico e l’omonimo Canale. Bisognerà attendere il weekend per valutare un possibile sviluppo di ciclone di 1^ categoria. Intanto pare certo che la tempesta tropicale, dopo essersi sfogata sul Canale del Mozambico, tra sabato 3 e domenica 4 Marzo, punti dritto verso le coste meridionali del Mozambico, preparando un possibile “landfall” sul tratto di costa poco a nord della capitale Maputo, con esiti non certo piacevoli per le popolazioni locali. Nei prossimi giorni torneremo ad aggiornarvi sull’evoluzione di questa nuova tempesta tropicale.

L'isola Europa sul Canale del Mozambico

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