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Allerta Meteo: violenta burrasca tra domani e giovedì, ancora più freddo e temporali. Poi breve tregua ma da domenica peggiora di nuovo

martedì 15 maggio 2012, 17:34 di

E’ sempre più vicino all’Italia il nuovo impulso freddo e perturbato proveniente dal nord Atlantico: sulle Isole Britanniche e anche in Francia oggi le temperature sono nuovamente crollate, tanto che Dublino stamattina è crollata fino a +2°C mentre Glasgow s’è fermata a +4°C, Londra a +5°C, Parigi a +7°C come Berlino, Bruxelles e Copenhagen. Freddo anche a Praga con +6°C, a Oslo con +5°C e a Berna con +2°C. Anche le massime sono state abbastanza fresche, con +12°C a Londra, Parigi, Dublino e Glasgow, +13°C a Berlino e Oslo, +14°C a Varsavia.
Anche in Italia sono giornate decisamente fredde, sia nelle ore notturne che in quelle diurne. Le minime più fredde di oggi sono state quelle di Arezzo e Grosseto, con +4°C, ma anche i +5°C di Piacenza e Rivolto sono significativi come i +6°C di Pisa, Malpensa e Campobasso e i +7°C di Fiumicino, Brescia, Treviso, Firenze, Alghero, Forlì e Ronchi dei Legionari. Molte altre località si sono mantenute su valori a una sola cifra.
Freddo anche nelle temperature diurne, con massime di appena +16°C a Lecce, +17°C a Termoli, Crotone e Brindisi, +18°C a Pescara, Bari, Rimini, Taranto e Lamezia Terme, +19°C a Napoli, Palermo, Viterbo, Pisa, Venezia, Messina, Cervia, Pantelleria e Marina di Ravenna.
Nelle prossime ore una nuova sfuriata nord Atlantica investirà l’Italia, con condizioni del tempo ancora pessime nei prossimi due giorni, mercoledì 16 e giovedì 17 maggio. In queste 48h avremo soprattutto forti venti di tramontana sull’Adriatico e di maestrale sul Tirreno, anche impetuosi soprattutto nel basso Adriatico, tra Molise e Puglia, dove tra mercoledì sera e giovedì mattina si andrà fino a oltre 120km/h.
Dal punto di vista termico, le temperature diminuiranno ancora soprattutto nella giornata di giovedì 17 che sarà ancor più fredda rispetto a oggi, con temperature molto basse sia al mattino che nel corso della giornata, quasi su valori invernali soprattutto al centro/nord e nelle Regioni Adriatiche. In Puglia si farà fatica ad andare oltre i +15°C di massima su coste e pianure, ma farà molto freddo anche in Molise, Basilicata e Calabria, specie jonica, dove soffierà un’impetuosa tramontana. Si tratta di valori tipicamente invernali, decisamente freddi rispetto a maggio, in alcuni casi anche in modo eccezionale tanto che potrebbe esser battuto qualche record (per non parlare del Regno Unito che sta vivendo il maggio più freddo degli ultimi tre secoli…)!
Invece dal punto di vista del maltempo non ci saranno fenomeni particolarmente intensi e diffusi: nella mattinata di mercoledì ci saranno dei temporali al nord/est con piogge anche forti, che poi scivoleranno giù verso sud colpendo soprattutto le Regioni Adriatiche, con qualche rovescio anche intenso e dei temporali piuttosto isolati. Non è da escludere qualche grandinata ma non dovrebbero verificarsi fenomeni particolarmente rilevanti, in quanto il grosso del maltempo andrà sui Balcani e non avremo, in Italia, grandi contrasti termici visto il freddo già presente in queste ore ai bassi strati.

Nei giorni successivi avremo una breve tregua, piuttosto timida, tra venerdì 18 e sabato 19 maggio: due giorni in cui le condizioni del tempo miglioreranno in tutt’Italia, i venti si calmeranno e le temperature aumenteranno fino a tornare in linea con le medie del periodo. Ma non si tratterà di un miglioramento anticiclonico, quanto invece piuttosto di una nuova sbuffata calda prefrontale in risalita dal nord Africa rispetto a un nuovo affondo freddo e perturbato proveniente dall’Atlantico che nei giorni successivi interesserà il nostro Paese per l’ennesima volta. Infatti quelli di venerdì e sabato non saranno proprio giorni di bel tempo, soprattutto al nord e al nord/ovest dove ci saranno molte nubi e anche delle deboli piogge. I venti saranno in prevalenza meridionali, in attesa dell’arrivo della nuova perturbazione che da domenica 20 maggio in poi riporterà piogge e temporali su gran parte del Paese, ancora una volta soprattutto al centro/nord. E le temperature diminuiranno nuovamente, anche se non torneranno sui bassi valori di questi giorni e, soprattutto, di quelli – da record – attesi per giovedì 17.
Questa primavera, però, continua con lunghi periodi freschi e perturbati, alternati con brevi pause calde e soleggiate legate però non a un’avanzata anticiclonica ma a una situazione complessiva di ondulazioni perturbate. E, dopo aprile, anche maggio si chiuderà con nettissime anomalie pluviometriche positive, soprattutto al centro/nord, per non parlare dell’Europa nord/occidentale dove viviamo una primavera eccezionalmente fredda e piovosa, a tratti anche nevosa, come se fossimo ancora in pieno inverno …
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