Previsioni Meteo: tanti temporali fino a fine maggio; giugno inizierà con fresco e maltempo!

La tendenza sinottica di ECMWF per 2 e 3 giugno: freddo e maltempo ancora diretti sull'Italia!
La tendenza sinottica di ECMWF per 2 e 3 giugno: freddo e maltempo ancora diretti sull'Italia!

Ancora maltempo sull’Italia, e anche fresco all’orizzonte! La bella stagione non ne vuole proprio sapere di arrivare sul nostro Paese, dopo una primavera che, da inizio aprile, si contraddistingue per la straordinaria piovosità su gran parte del Paese, dalla Campania in sù (soprattutto nelle zone Tirreniche e al Nord, proprio le aree più colpite dalla siccità dei mesi precedenti!), e per temperature inferiori alle medie del periodo soprattutto al sud, dove a stento le località costiere di Calabria e Sicilia hanno sfiorato un paio di volte i +25°C mentre, a fine maggio, avrebbero già dovuto superare più volte i +30°C con i primi sbuffi anticiclonici che tra aprile e maggio interessano il Mediterraneo centrale. Invece hanno avuto giornate con massime che non sono riuscite neanche a raggiungere i +20°C! L’estate, infatti, latita e la natura sta compensando la fase secca che aveva provocato la grave siccità nel centro/nord Italia e su gran parte dell’Europa occidentale, dove dall’autunno scorso fino a fine marzo aveva piovuto davvero pochissimo. In quel periodo, invece, forti tempeste avevano colpito il sud Italia e il Mediterraneo con precipitazioni torrenziali, e in queste aree adesso sta piovendo di meno.

Le temperature previste da ECMWF a 850hPa tra 3 e 4 giugno: torna l’inverno al nord!

Il maltempo di questi giorni, come già spiegato nei precedenti aggiornamenti, non è provocato da una vera perturbazione ma è dovuto all’instabilità locale determinata, sul nostro Paese, da spifferi freschi in arrivo da nord/est e altri spifferi umidi in arrivo da ovest, dall’Atlantico: nessun Anticiclone sta occupando il territorio italiano e così l’instabilità temporalesca la fa da padrone, con fenomeni che si ripetono quotidianamente, giorno dopo giorno, soprattutto nelle ore pomeridiane a partire dalle zone interne di Alpi e Appennini, da dove poi sconfinano nelle ore tardo/pomeridiane e serali fin su coste e pianure.
Questo tipo di attività temporalesca, tipica dei mesi primaverili e anche dell’estate, nelle sue fasi più incerte, durerà a lungo, almeno per altri 5-6 giorni, fino a fine mese o addirittura finoal 1° giugno. Quello che nel nostro nowcasting stiamo chiamando “festival” dei temporali pomeridiani, quindi, durerà ancora a lungo colpendo a macchia di leopardo molte aree d’Italia, dall’estremo nord all’estremo sud.
Questa situazione cambierà a inizio giugno, a partire da sabato prossimo, il 2 giugno: ma nel momento in cui dovrebbero arrivare sole e caldo, avverrà un cambiamento opposto: una nuova ondata di freddo proveniente dalla Scandinavia, come ossiamo osservare dalle mappe del modello britannico ECMWF pubblicate a corredo dell’articolo, si dirigerà proprio sull’Italia determinando altro maltempo e facendo crollare le temperature, soprattutto al centro/nord. Proprio al centro/nord tra 2 e 4 giugno ci aspettiamo piogge anche forti, ulteriori temporali e nevicate sui rilievi, abbondanti sulle Alpi oltre i 1.200/1.300 metri e sull’Appennino centro/settentrionale oltre i 1.500/1.600 metri. Chiaramente si tratta di una stima ancora solo tendenziale, in quanto mancano quasi dieci giorni e solo nei prossimi aggiornamenti potremo essere più precisi, inquadrando meglio l’evoluzione del peggioramento atteso per inizio giugno e le sue conseguenze anche sul centro/sud dove non è ancora chiaro neanche se riesca a sfondare o meno.
Che nella prima metà di giugno sull’Italia tornino fresco e maltempo non è raro: negli ultimi anni è successo per tre volte di fila tra 2006, 2007 e 2008 proprio all’inizio del mese mentre l’anno prima, nel 2005, freddo e maltempo arrivarono addirittura tra 10 e 15 giugno, a metà mese. L’elemento più particolare di quest’anno è che, al contrario delle altre occasioni in cui a inizio giugno tornarono freddo e maltempo, in questa stagione non si tratta di un “ritorno” ma di una persistenza in quanto sono mancate, appunto, come dicevamo prima, le prime classiche ondate di caldo pre-estivo che spesso e volentieri, quasi ogni anno, caratterizzano la primavera mediterranea tra aprile e soprattutto maggio.
Ma quest’anno l’estate non ha dato ancora alcun segnale e, stando alle previsioni stagionali di NASA e NOAA, fresco e maltempo dureranno a lungo, probabilmente per tutto il trimestre estivo soprattutto al centro/nord …
Sarà un “anno senza estate“? Beh, sinceramente dubitiamo su un’ipotesi così estrema e siamo convinti che, anche se in ritardo, sole e caldo nei prossimi mesi non si faranno desiderare più di tanto. Come sempre…