Sono decine i ricercatori dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) al lavoro nelle zone dell’Emilia colpite dal terremoto e tra questi sono numerosissimi i precari. ”Si sta valutando di mandare ulteriori ricercatori e strumenti per ulteriori misure sulla deformazione del suolo”, ha detto il presidente dell’Ingv, Stefano Gresta, nella conferenza stampa organizzata oggi dall’istituto. ”Il personale dell’Ingv e’ adeguato alle ricerche in corso” e ”attualmente – ha aggiunto – i 570 dipendenti di ruolo dell’ Ingv ed i circa 270 persone con contratti a tempo determinato, esclusi borsisti e personale in formazione” stanno lavorando “a tempo pieno a tutte le attivita’ dell’ente relative all’ emergenza sismica”. Quello che ”si auspica – ha detto ancora Gresta – e’ un significativo allargamento della pianta organizza dell’ente, che attualmente prevede 580 unita”’. Il presidente dell’Ingv ha detto quindi che ”la prossima settimana” si prevede di sottoporre alle organizzazioni sindacali ”un’ipotesi di accordo per chiedere il rinnovo quinquennale dei contratti dei precari in scadenza nel novembre 2012”.
Terremoto Emilia, decine di ricercatori dell’Ingv impegnati sul campo sono “lavoratori precari”


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