Come accade spesso in queste situazioni, soprattutto nelle prime fasi concitate degli eventi, è caos sui numeri del bilancio del terremoto che stamattina ha colpito l’Emilia Romagna. Secondo gli ultimi dati a nostra disposizione, i morti accertati dovrebbero essere 16 mentre le persone che attualmente risultano disperse sono 10. Un bilancio comunque ben più grave rispetto a quello di domenica scorsa, quando il primo forte terremoto della serie in Emilia Romagna provocò 7 vittime.
Arriviamo a questi numeri in quanto Mohammad Agaar, l’operaio marocchino deceduto nel crollo del capannone della fabbrica Meta di San Felice era residente a Finale Emilia. Sarebbe stato conteggiato due volte (in realta’ a Finale non sarebbe deceduto nessuno) e dunque il conto delle persone decedute cambia. Le vittime dovrebbero essere cosi’ 16: i 15 dell’ultimo dato ufficiale, piu’ i due operai dispersi recuperati a Medolla, meno l’operaio della Meta conteggiato due volte per errore.
I dispersi dovrebbero essere 10, e i feriti circa 350 come hanno riferito fonti della macchina dei soccorsi che in queste ore sta lavorando nelle aree colpite. Qui, tra gli altri, operano adesso 1.200 i vigili del fuoco, 218 unita’ in piu’ rispetto a quelle inviate dopo le scosse di domenica scorsa. E’ stato costituito un nuovo Comando operativo avanzato dislocato a Reggio Emilia. Nelle aree stanno convergendo 13 sezioni operative, provenienti da Lombardia, Veneto, Toscana e Marche. E’ in arrivo un Team Usar, ovvero 34 specialisti in Ricerca e Soccorso, dalla Toscana, 6 nuclei cinofili; 5 squadre puntellatori da 5 unita’; 5 squadre SAFda 6 unita’; 3 autoscale; 3 autogru; Per il sorvolo e la ricognizione e’ stato attivato un elicottero VVF AB 412 da Genova. E’ stato disposto il raddoppio del turno notturno dei Comandi della regione Emilia.
Terremoto Emilia, l’ultimo drammatico bilancio è di 16 morti, 10 dispersi e 350 feriti


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