Meteo Weekend: mentre la tempesta Nadine stazione fra le Azzorre e Madeira, sul Mediterraneo torna l’anticiclone africano. Da domenica picchi di +34°C sulle isole maggiori
Come avevamo scritto già nel corso della scorsa settimana, l’ex uragano “Nadine”, ora ridotto ad una tempesta tropicale, con venti medi sostenuti fino a 70-80 km/h e raffiche di gran lunga superiori, si è avvicinato alle isole Azzorre, impattando lungo il margine più meridionale del promontorio anticiclonico oceanico che sta rendendo il sistema semi-stazionario nel tratto di oceano a sud dell’arcipelago portoghese, ove sono in atto delle burrasche di vento che stanno agitando quel tratto di mare. Nelle prossime ore “Nadine” dovrebbe indebolirsi ulteriormente per il cosiddetto fenomeno di “Upwelling”. Il fenomeno, denominato “Upwelling”, si ottiene quando il ciclone tropicale ha un andamento molto lento (inferiore alle 4-5 miglia/orarie) o rimane pressoché semi/stazionario sopra un tratto di oceano, per oltre le 24-36 ore. In genere quando un ciclone rimane quasi stazionario sopra lo stesso tratto di mare rischia di subire un indebolimento. Questo perché i fortissimi venti di superficie prodotti dalla tempesta generano un consistente moto ondoso che agita la superficie dell’oceano, determinando “Upwelling”. L’”Upwelling”, di conseguenza, ha l’effetto di raffreddare la temperatura della superficie del mare su una superficie vasta anche più di 200-300 miglia. Tale raffreddamento delle acque oceaniche (SST) su cui insiste il ciclone tropicale può essere anche considerevole, facendo calare i valori termici sotto l’indispensabile soglia dei +27°, e determinando il rapido indebolimento del profondo sistema depressionario tropicale.
Molti uragani e tifoni che sono rimasti semi/stazionari sopra lo stesso tratto di mare si sono indeboliti per poi dissiparsi completamente. Ma tale processo durerà parecchi giorni e stando agli ultimi aggiornamenti dei modelli non riuscirà nemmeno a dissipare la perturbazione tropicale che nel corso del prossimo weekend, con le sue bande nuvolose più periferiche e i sostenuti venti dai quadranti meridionali (con conseguente incremento del moto ondoso), lambirà l’arcipelago di Madeira, in particolare l’isola principale. Tra domani e la giornata di domenica si assisterà ad un cambiamento sullo scacchiere barico euro-atlantico. Difatti, l’affondo di una saccatura colma di aria fredda (-25° a 500 hpa), dall’Artico canadese fino alla regione dei Grandi Laghi, innescherà l’azione di un “forcing” sub-tropicale lungo l’Atlantico occidentale, davanti l’East Coast, con la risalita di moderati venti meridionali che trasporteranno masse d’aria calde e molto umide dall’Atlantico sub-tropicale fino all’isola di Terranova. Questa rimonta calda alimenterà il lato più occidentale dell’anticiclone oceanico, che ricevendo questi impulsi di aria più calda oceanica a tutte le quote, tenderà a rafforzarsi, estendendo i propri elementi verso nord, ergendo cosi un promontorio anticiclonico di blocco, con massimi di oltre i 1032 hpa davanti le coste dell’East Coast degli USA e del Canada orientale.
La formazione di questo temporaneo “blocking” sull’Atlantico occidentale, con il contemporaneo arretramento verso ovest dell’anticiclone azzorriano, agevolerà poco più ad est l’affondo di un asse di saccatura, esteso dal tratto di oceano poco ad ovest dell’Islanda verso il vicino Atlantico, a ridosso della Galizia. L’affondo di questa saccatura determinerà lo sviluppo di un minimo barico secondario, sui 996 hpa, a largo delle coste galiziane. Nella giornata di domenica, con l’evoluzione della saccatura nord oceanica verso levante, la circolazione depressionaria secondaria si sposterà a nord delle coste spagnole settentrionali, spingendo forti rovesci e temporali in direzione delle coste portoghesi, Galizia, Asturie e nord della Spagna, per estendersi successivamente sulle coste atlantiche francesi. Lungo il ramo ascendente della saccatura oceanica si originerà un richiamo di più calde correnti dai quadranti meridionali (masse d’aria di origine sub-tropicale continentale) che dall’entroterra desertico dell’Algeria si estenderanno al bacino centro-occidentale del Mediterraneo, coinvolgendo anche l’Italia e le due isole maggiori. Questa risalita di aria più calda e secca dall’entroterra algerino stimolerà, in quota, nella media troposfera, lo sviluppo di una debole ondulazione anticiclonica verso l’area mediterranea, con la distensione delle propaggini più settentrionali del caldo anticiclone sub-tropicale algerino fino al bacino centrale del mar Mediterraneo.
Il promontorio anticiclonico sub-tropicale nord-africano, che manterrà i propri massimi barici e di geopotenziali in quota sul settore occidentale del Sahara algerino, nel weekend si spingerà con i propri elementi sul Mediterraneo centrale, e quindi pure sull’Italia, apportando condizioni di tempo stabile, moderatamente caldo e soleggiato su gran parte delle nostre regioni, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, salvo locali annuvolamenti di passaggio sull’arco alpino. Solo nel pomeriggio domenicale si assisterà ad un incremento di nuvolosità, in genere medio alta, sulle regioni di nord-ovest e sulle Alpi centro-occidentali, per il graduale spostamento verso est della saccatura nord oceanica che affonderà le proprie radici fino al nord della Spagna. Le temperature sono attese in aumento nei valori massimi, soprattutto su Sardegna e Sicilia, dove si registreranno punte di +33° +34° in alcune località.
PREVISIONI
SABATO 22 SETTEMBRE 2012
Al mattino prevarrà il bel tempo sulle regioni settentrionali e centrali, con ampi tratti di cielo sereno o poco nuvoloso. Qualche annuvolamento a carattere sparso transiterà sulle Alpi, ma si tratterà di nubi in genere innocue. Prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi pure sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori, salvo il transito di locali e innocue velature (cirri).
Nel pomeriggio qualche addensamento sarà presente sulle Alpi centro-occidentali e Alto Adige, dove localmente si potranno verificare dei brevi scrosci di pioggia, maggiormente probabili sul confine svizzero e austriaco. Ancora tempo stabile e soleggiato sulle regioni settentrionali e centrali, con qualche annuvolamento che però farà capolino in prossimità dei rilievi. Tempo stabile e soleggiato anche sulle regioni del sud peninsulare e sulle isole maggiori, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi.
Al mattino avremo iniziali condizioni di stabilità sulle regioni settentrionali e centrali, con ampi tratti di cielo sereno o poco nuvoloso, specie sulle regioni di nord-est, tra Veneto, Emilia/Romagna e Friuli Venezia Giulia. Dalla tarda mattinata le prime velature in quote irromperanno sul Piemonte, Valle d’Aosta e Ponente ligure. Leggere velature in tarda mattinata transiteranno pure tra la Corsica e il nord della Sardegna. Prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi pure sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori, salvo il transito di locali e innocue velature sul Tirreno occidentale.
Nel pomeriggio si assisterà ad un incremento di nuvolosità, in genere medio alta, sulle regioni di nord-ovest e sulle Alpi centro-occidentali, in particolare su Valle d’Aosta, Piemonte, Ponente ligure e ovest Lombardia. Sull’alto Piemonte e alta Lombardia, dalla tarda serata, i cieli potranno divenire molto nuvolosi o quasi coperti, con la possibilità di vedere le prime deboli piogge entro la nottata, fra biellese, bavarese e varesotto. Delle velature in quota raggiungeranno anche la Liguria e l’Emilia occidentale. Sulle altre regioni avremo ancora una prevalenza di cieli poco nuvolosi, con velature in transito sulla Sardegna. Ampi tratti di sereno resisteranno sulle regioni meridionali e sulla Sicilia.
Le temperature sono attese in aumento nei valori massimi, per l’afflusso delle masse d’aria più calde dall’entroterra algerino, con max comprese tra i +28° e i +30°. Domenica, soprattutto su Sardegna e Sicilia, si registreranno i picchi più alti, con punte di +33° +34° in alcune località.
VENTI
Soffieranno generalmente deboli o molto deboli dai quadranti meridionali, con locali rinforzi domani, da S-SE, sul Tirreno occidentale e domenica sul Canale di Sicilia.
MARI
Da poco mossi a localmente mossi. Domani risulterà mosso a largo il Tirreno occidentale, mentre domenica il Canale di Sicilia diventerà mosso, con increspature a largo.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Lunedì il promontorio anticiclonico africano continuerà a spingere aria calda che farà impennare ulteriormente le temperature, fino a valori di +34° +35° sulla Sicilia orientale, Calabria ionica, materano e foggiano, grazie anche alla rotazione dei venti nei bassi strati più da SO, che innescherà un certo effetto “favonico” (venti di caduta dai rilievi interni) lungo l’area ionica e il medio-basso Adriatico. Sulle regioni settentrionali il tempo si mostrerà stabile ma meno caldo rispetto al centro-sud, almeno fino alla seconda parte di martedì, allorquando potrebbe sopraggiungere un nuovo peggioramento per l’affondo di una nuova saccatura oceanica in direzione della Spagna, la stessa che con molta probabilità riuscirà ad assorbire i resti della tempesta tropicale “Nadine”, prima che quest’ultima si avvicini allo Stretto di Gibilterra, indebolendosi allo status di depressione tropicale. Con molta probabilità il sistema tropicale riuscirà a raggiungere le coste meridionali spagnole, per poi essere inglobato dall’asse di saccatura che si distenderà dal nord Atlantico.




























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Credit: ESA
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