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Maltempo, appello della Cia per il rischio di allagamenti e frane
La perturbazione che sta colpendo l’Italia, con l’arrivo di piogge abbondanti ed estese, fa salire il rischio allagamenti e frane, favorito dall’aridita’ del suolo proprio per colpa dell’estate ”a secco”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. ”La perturbazione ‘importante’ che ha messo in allerta la Protezione civile e porta temporali intensi in particolare su Alta Lombardia, Triveneto e regioni tirreniche – spiega la Cia – solleva ancora una volta il problema del dissesto idrogeologico, che riguarda il 9,8 per cento della superficie del nostro Paese e ben 6.633 comuni, pari all’81,9 per cento del totale. Un allarme amplificato dalla lunga siccita’ estiva che ha bruciato oltre un miliardo e mezzo di produzione agricola con la perdita del 45 per cento dei raccolti di soia e del 30 per cento di quelli di mais, oltre ad aver inciso sulla vendemmia 2012 contribuendo a ridurre i quantitativi dell’8 per cento e aver ‘tagliato’ del 20 per cento le coltivazioni di pomodoro da industria”. ”Ma ora nelle campagne si teme per frane e smottamenti. Perche’, oltre ad aver fatto crollare i volumi di produzione, la siccita’ prolungata ha ‘asciugato’ i terreni rendendoli meno permeabili -sottolinea la Cia – e adesso le precipitazioni forti [...]
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2012-10-15 13:31:13
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Maltempo, appello della Cia per il rischio di allagamenti e frane

La perturbazione che sta colpendo l’Italia, con l’arrivo di piogge abbondanti ed estese, fa salire il rischio allagamenti e frane, favorito dall’aridita’ del suolo proprio per colpa dell’estate ”a secco”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. ”La perturbazione ‘importante’ che ha messo in allerta la Protezione civile e porta temporali intensi in particolare su Alta Lombardia, Triveneto e regioni tirreniche – spiega la Cia – solleva ancora una volta il problema del dissesto idrogeologico, che riguarda il 9,8 per cento della superficie del nostro Paese e ben 6.633 comuni, pari all’81,9 per cento del totale. Un allarme amplificato dalla lunga siccita’ estiva che ha bruciato oltre un miliardo e mezzo di produzione agricola con la perdita del 45 per cento dei raccolti di soia e del 30 per cento di quelli di mais, oltre ad aver inciso sulla vendemmia 2012 contribuendo a ridurre i quantitativi dell’8 per cento e aver ‘tagliato’ del 20 per cento le coltivazioni di pomodoro da industria”. ”Ma ora nelle campagne si teme per frane e smottamenti. Perche’, oltre ad aver fatto crollare i volumi di produzione, la siccita’ prolungata ha ‘asciugato’ i terreni rendendoli meno permeabili -sottolinea la Cia – e adesso le precipitazioni forti e improvvise portate da Cleopatra non farebbero che aggravare la situazione, provocando alluvioni, allagamenti nei campi coltivati e fenomeni di instabilita’ di versante. Accrescendo in questo modo i danni a un’agricoltura gia’ stremata da mesi difficili”.

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