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Il monitoraggio della cometa 168P/Hergenrother, frammentata dal calore del Sole

lunedì 5 novembre 2012, 18:50 di

Copyright © 2012 by Michael Jäger (Austria)

Nei giorni scorsi la cometa 168P/Hergenrother ha mostrato un netto aumento di forma e luminosità, passando in un lasso di tempo molto breve dalla magnitudine 15 alla magnitudine 8. Una variazione che ha messo in subbuglio astronomi e appassionati, che da quel momento hanno tenuto sotto osservazione questa vagabonda del nostro sistema solare. Alcuni osservatori avevano ipotizzato che, vista la massima vicinanza raggiunta lo scorso 1 Ottobre 2012 alla nostra stella (1,4 Unità Astronomiche), il calore avesse causato danni irreversibili al nucleo. Del resto, le variazioni morfologiche osservate, tra cui la comparsa di una condensazione centrale e un allargamento nelle dimensioni della chioma esterna, facevano presagire proprio questo. Teoria che ha avuto un fondamento lo scorso 26 Ottobre, quando un gruppo di astronomi dell’Osservatorio Remanzacco, utilizzando il telescopio Faulkes Nord a Haleakala, Hawaii, ne avevano scoperto la frammentazione. Attualmente l’oggetto sta attraversando la parte interna del nostro Sistema Solare e grazie alle osservazioni compiute dal telescopio di 8,1 metri Gemini Nord posto a Mauna Kea, nelle Hawaii, si è notato come il nucleo della cometa si sia separato in almeno quattro parti distinte, con un conseguente aumento di polvere nella sua chioma. “I frammenti della vagabonda dello spazio sono notevolmente più deboli del nucleo”, ha affermato James Bauer, l’investigatore principale della missione Neowise della NASA al California Institute of Technology. La Cometa 168P/Hergenrother, visibile attualmente tra le costellazioni di Andromeda e della Lucertola, è stata scoperta da Carl W. Hergenrother il 22 novembre 1998. È una cometa periodica con periodo orbitale di 6,923 anni. Non rappresenta alcuna minaccia per la Terra.

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