“Dal cielo alla Terra”: meteorologia e sismologia a Firenze dall’Ottocento a oggi

“Dal cielo alla Terra”: meteorologia e sismologia a Firenze dall’Ottocento a oggi

L’Italia vanta una delle piu’ antiche tradizioni al mondo nei settori dell’osservazione scientifica meteorologica e sismologica. E’ della meta’ del XVII secolo la nascita a Firenze della prima rete meteorologica, comprendente stazioni di rilevamento italiane e straniere. Ispirata a questa tradizione, si inaugurera’ proprio a Firenze una mostra di curiosi oggetti che raccontano la storia della sismologia e della meteorologia in una raccolta unica a livello internazionale realizzata grazie al contributo di enti di ricerca nazionali ed esteri, tra cui l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. ‘Dal cielo alla terra’ restera’ aperta al pubblico dal 17 gennaio al 31 maggio nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi. Sara’ in mostra un centinaio di strumenti di meteorologia e geofisica, dal Settecento ad oggi: tra questi, un sismoscopio a mercurio del 1784, un termometro a prisma del 1875, un microsismografo a doppio pendolo del 1894, un razzo antigrandine della seconda meta’ del XX secolo, uno psicrometro a fionda di inizio ‘900 e un solarimetro registratore del 1924. E ancora: un piccolo aereo meteorologico e una sala sismica. La tradizione fiorentina di questi studi verra’ contestualizzata nel panorama euro-mediterraneo a partire dal XVIII secolo. In Italia, gia’ dagli anni Trenta del XVIII secolo, iniziarono i primi concreti tentativi di registrare i terremoti, prima con semplici sismoscopi, poi nei duecento anni successivi con strumenti sempre piu’ sofisticati. L’intensa attivita’ di progettazione di strumenti e di registrazione di fenomeni meteorologici e sismologici ha dato vita ad una densissima rete di osservazione meteorologico-sismica costituita da osservatori pubblici, privati o afferenti ad alcuni ordini religiosi particolarmente attivi in questi settori scientifici.

Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...