Un’enorme esplosione nel nucleo di una galassia lontana

Credit: Minchin et al., NRAO/AUI/NSF (HSA);Travis Rector, Gemini Observatory, AURA (optical).
Credit: Minchin et al., NRAO/AUI/NSF (HSA);Travis Rector, Gemini Observatory, AURA (optical).

Un team di astronomi coordinato da Robert Minchin, dell’Osservatorio di Arecibo, ha osservato un’esplosione colossale proveniente da un massiccio buco nero al centro di una galassia distante. L’evento, secondo gli scienziati,  è stato 10 volte più luminoso della più grande esplosione stellare mai osservata. E’ stato osservato fortuitamente mentre gli astronomi studiavano NGC 660, una galassia posta a 44 milioni di anni luce di distanza nella costellazione dei Pesci, e successivamente verificata attraverso il confronto delle osservazioni ripartite in qualche anno, notando un drastico cambiamento della struttura. Per determinare l’origine di tale evento, i ricercatori hanno utilizzato una rete globale di telescopi ad alta sensibilità, tra i quali l’array Very Long Baseline, il telescopio di Arecibo, il radiotelescopio di Green Bank e il radiotelescopio da 100 metri di Effelsberg, in Germania. Piuttosto che un anello di materiale in espansione che avrebbe suggerito l’esplosione di una supernova, gli astronomi hanno trovato emissioni radio luminose attorno al nucleo della galassia, suggerendo la provenienza dal buco nero centrale. I buchi neri supermassicci sono colossali strutture che si trovano all’interno delle galassie più grandi, con massa tra milioni e miliardi di volte quella del Sole.