Le previsioni della NOAA stimano in queste ore una probabilità del 30% di brillamenti solari di classe M. Fonte delle possibili eruzioni è la nuova regione attiva “AR1719”, che sta attualmente ruotando sul bordo orientale della nostra stella. Circa 48 ore fa la nuova macchia solare ha prodotto un flare di classe M2 prontamente registrato dal Solar Dynamics Observatory della NASA. Si è trattato di un brillamento non particolarmente intenso, tuttavia tra i più significativi di questo 2013. La causa, come è stato più volte ribadito, è da attribuire alla debole fase di massimo solare del ciclo undecennale, tra le meno intense dell’ultimo secolo. Le nubi di plasma e di particelle cariche, come si legge sul sito spaceweather, potrebbero interessare il campo magnetico terrestre solamente a partire dalla prossima settimana, quando la regione attiva sarà orientata verso il nostro pianeta.
Qualche brillamento di classe M sul Sole: il campo magnetico terrestre vive sonni tranquilli

Credit: SOHO