Caldo record in Libia, raggiunti i +48,0°C a causa del “Ghibli” che ha soffiato dal Sahara verso le coste Mediterranee

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Alla Libia sono bastati 2 giorni di “Ghibli”, vento caldo e secco che dal Sahara spira verso le coste libiche a causa della depressione presente in Spagna, per raggiungere +48.0°C di temperatura massima e strappare il primato della Temperatura Massima più Alta dell’Africa Boreale del 2013* alla senegalese Matam (+47.5°C del 14 maggio scorso) e far registrare la seconda Temperatura più Alta dell’Intero Continente Africano*, a soli 4 decimi dai +48.4°C della sudafricana Vioolsdrif del 16 gennaio scorso. Lo segnala Giuseppe Vitale, sempre preciso e attento sugli estremi nel mondo.

Gli straordinari +48.0°C di temperatura massima, a solo 1.1°C dal Record Assoluto di Temperatura Massima di +49.1°C del 30 maggio 1961, sono stati raggiunti tra le ore 14 e le ore 17 locali del 18 maggio 2013 presso la stazione di Jalo (60 metri slm, codice wmo: 62161, latitudine: 29.033?N – Longitudine: 21.567?E), nella regione Cirenaica, in un’oasi nel Deserto libico a circa 250 km a sud del Golfo della Sirte. L’oasi, detta anche Oasi di Gialo, fino nel 2007 contava poco meno di 4000 abitanti.

+48.0°C a Jalo sono stati raggiunti con cielo sereno, umidità del 7% circa, pressione 1008hPa, dopo +46.0°C del giorno precedente e una temperatura minima notturna di +28.5°C. 

In Libial’unica località che è stata in grado di superare la soglia dei +50°C è stata Zuara, piccola cittadina portuale della Tripolitania (nord-ovest della Libia) che si affaccia nel mar mediterraneo che conta circa 180.000 abitanti, quando il 26 giugno 1995 fece registrare una temperatura massima di +50.2°C che costituisce l’attuale Record Nazionale di Temperatura Massima Libica. Quel giorno l’umidità relativa a Zuara scese sotto il 5% e in quota (a 850hPa) c’era una +33!