La Presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha presentato la richiesta alla Regione del Veneto di dichiarazione dello Stato di crisi, affinche’ vengano attivate, secondo la normativa vigente, le procedure necessarie per fronteggiare con mezzi e risorse adeguate l’emergenza ambientale e gli effetti che ne sono derivati, a seguito degli avversi eventi meteo del 16 – 18 maggio scorsi. Per fronteggiare le varie situazioni di emergenza, legate allo stato di sofferenza in cui si e’ venuta a trovare parte della rete idraulica minore della provincia, sono stati impegnati 130 volontari di protezione civile appartenenti ai gruppi e associazioni di Cavarzere, Cinto Caomaggiore, Ceggia, Cona, Concordia Sagittaria, Chioggia, Gruaro, Noventa di Piave, Marcon, Martellago, Noale, Portogruaro, Scorze’, Spinea, Mirano, Meolo. Gli interventi hanno riguardato principalmente la gestione di situazioni come l’allagamento di alcune attivita’ produttive e aziende agricole, abitazioni, scantinati e box auto, la chiusura della viabilita’ comunale per la presenza di acqua che impediva il transito in sicurezza, la messa in opera di pompe per il prosciugamento di sottopassi, viabilita’, abitazioni, il contenimento con saccate e il monitoraggio dei corsi d’acqua che avevano raggiunto livelli di guardia e sono esondati in alcuni punti dell’area centrale del miranese. Il maltempo aveva gia’ colpito duramente il territorio veneziano, messo alla prova dagli eventi atmosferici delle settimane precedenti. L’assessore provinciale alla Protezione civile Giuseppe Canali spiega: ”Le precipitazioni piovose del 16 -18 maggio hanno interessato in modo non omogeneo il territorio, con punte particolari di caduta d’acqua nella parte centrale della provincia, che e’ quella che ha sofferto di piu’ gli eventi, con esondazioni dei corsi d’acqua secondari, che hanno avuto conseguenze su abitazioni e attivita’ produttive. Pertanto, consapevoli del profondo stato di crisi del settore agricolo, e dei danni provocati dalle mareggiate che piu’ volte hanno colpito le spiagge, d’intesa con la Presidente, abbiamo richiesto lo stato di crisi”. La Presidente Zaccariotto sottolinea: ”La quantificazione economica dei danni da parte dei comuni colpiti e’ ancora in corso. Posso dire che sono state molto pesanti le ripercussioni sul settore agricolo, anch’esso gia’ fortemente compromesso dall’anomala piovosita’ di questa stagione primaverile, e su ampi tratti di spiaggia del litorale delle nostre mete turistiche, per l’effetto erosivo delle mareggiate verificatesi che ha vanificato i lavori di ripascimento eseguiti nei mesi precedenti, da qui la richiesta dello stato di crisi”. ”Colgo l’occasione per ringraziare di cuore, per il loro contributo professionale, i nostri volontari della protezione civile, sempre disponibili a correre in aiuto dei concittadini in difficolta’. Voglio anche ricordare l’impegno che questa Provincia sta spendendo nel settore delle politiche ambientali, proprio perche’ si passi da una continua logica emergenziale ad una pianificatoria. Lo strumento corretto e’ il piano delle acque, e sono gia’ 17 i comuni che lo hanno adottato, e altri dieci ne stanno completando la redazione”, conclude.


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