Maltempo: piogge eccezionali in Lombardia, freddo e grandinate colpo di grazia per l’agricoltura

Le recenti precipitazioni piovose particolarmente abbondanti in Lombardia hanno raggiunto un totale quasi pari a quello di un intero anno solare, più che raddoppiando quanto si attendeva secondo le serie storiche del periodo. Lo scrive la Regione in una nota nella quale si sottolinea che piogge, temperature basse e violente grandinate hanno impedito la preparazione dei terreni per la semina. In particolare, per quanto riguarda il mais, coltura tipicamente lombarda, sono attese perdite nella produzione finale non inferiori al 30 per cento. Ai danni di una mancata produzione si sommano quelli derivanti da contratti di fornitura privati già sottoscritti dalle imprese agricole, senza trascurare le difficoltà amministrative pendenti nella presentazione delle domande per ottenere i contributi Pac (normalmente, il 15 maggio è la data da rispettare per l’indicazione delle colture già seminate, in funzione dei premi da “domanda unica” per ettaro). La mancata semina, per l’assenza di condizioni naturali minime per realizzarla, determina, infatti, “ostacoli amministrativi – si legge nella lettera indirizzata al Governo – rispetto ai quali sono prevedibili, per esperienza precedente, prossime e notevoli difficoltà con la Commissione europea”. “Siamo in una situazione davvero difficile – spiega Giannenerico Spoldi, allevatore di suini e produttore di mais a Trigolo, in una nota della Coldiretti -. Lo scorso anno, a fine maggio, iniziavamo ad irrigare, portando l’acqua sulle colture. Oggi le stesse turbine ci servono per togliere l’acqua dai nostri terreni, non ancora seminati e trasformati in laghi. Siamo in grandissimo ritardo con le semine. Si aggiunga questa temperatura così fredda: non so come farà il mais, in queste condizioni, a crescere. Speravamo almeno in qualche giorno di sole, ma la pioggia che si è ripresentata ora di fatto azzera nuovamente ogni cosa. La pioggia di stanotte e di oggi corrisponde ad altri dieci giorni persi, senza poter entrare in campo”.