Spazio, tutti i segreti della missione “ Expedition 36 Trio ” e i suoi obiettivi: ricerca, sostentamento e manutenzione

Expedition_36_crew_portraitI tre membri della Expedition 36, che al momento vivono e lavorano sulla Stazione Spaziale Internazionale hanno trascorso un’altra settimana di esperimenti e ricerca in attesa dei tre nuovi membri, tra cui l’Italiano Parmitano, che li raggiungeranno e coadiuveranno nel laboratorio orbitante a partire da martedì 28 maggio.

In cosa consiste il loro lavoro in laboratorio? Su cosa si sofferma la loro ricerca?

L’ingegnere Chris Cassidy, ad esempio, ha messo a coltura alcune della piante dell’esperimento Seedling Growth: l’esperimento ha luogo sulla Stazione Spaziale Internazionale in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, lo scopo è di osservare come le piante si sviluppano nello spazio e in particolare si osserva quale impatto ha la microgravità sulle piante, il che è fondamentale non solo per la comparazione su come le piante crescono sulla Terra, ma potrebbero anche servire agli Seedling_Growth3_100x75astronauti delle future missioni per provvedere loro stessi alla loro alimentazione. La documentazione e le immagini verranno poi inviate sulla Terra. Esemplari di piante verranno coltivate e successivamente riportate sulla Terra per analisi scientifiche: l’intenzione è quella di favorire gli studi dei ricercatori sulla produzione di alimenti soprattutto in relazione a missioni spaziali di lunga durata, e potrebbe probabilmente migliorare la produzione dei raccolti sulla Terra.

AMS_on_ISS_700k_SmallInoltre, Cassidy ha eseguito alcune attività di controllo su uno dei rack del modulo di ricerca Columbus, sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea, e ha scattato alcune foto dettagliate dello Spettrometro Magnetico Alfa AMS-02, lanciato con lo Space Shuttle Endeavour il 16 maggio 2011, affinché il team di terra possa analizzare come questo strumento scientifico opera: lo strumento, progettato per la ricerca di nuovi tipi di particelle (antimateria, materia oscura) consiste in un rilevatore fisico che  misura con alta precisione la composizione dei raggi cosmici, ed è stato costruito, testato e reso operativo da un team internazionale composto da 56 istituti di 16 paesi, sotto il patrocinio dello United States Department of Energy. L’AMS utilizza l’ambiente peculiare in cui si trova per approfondire la conoscenza dell’universo e della sua origine.

Il Comandante Pavel Vinogradov invece si concentra sull’installazione del nuovo treadmill nel segmento Russo della Stazione e testa l’equipaggiamento video che verrà utilizzato all’arrivo imminente del veicolo spaziale Soyuz TMA-09M il 28 maggio e dell’ Automated Transfer Vehicle-4, dell’Agenzia Spaziale Europea, a giugno.

Nel frattempo nel Cosmodromo Bajkonur in Kazakistan, i tre nuovi membri, il comandante della Soyuz Fyodor Yurchikhin e gli ingegneri di volo Karen Nyberg e Luca Parmitano, si preparano per raggiungere i loro compagni alle 22,31 (ora italiana), per raggiungere i compagni sulla stazione orbitante quattro orbite – sei ore – dopo.