Altri due giorni di gran caldo; in Sardegna sfiorati di un soffio i primi +40°C di stagione

L’ulteriore consolidamento del promontorio anticiclonico nord-africano sul bacino centrale del mar Mediterraneo, indotto dall’affondo sulla Spagna del “CUT-OFF” atlantico che nei giorni precedenti ha sostato davanti le coste irlandesi, ha favorito la risalita di un’avvezione di aria calda e molto secca in quota dall‘entroterra desertico algerino, che ha contribuito a rafforzare il già presente promontorio anticiclonico, ridefinendolo in un autentico promontorio anticiclonico di blocco.

heat waveL’ulteriore apporto di masse d’aria calde e secche in quota, di tipo sub-tropicale continentale, provenienti dagli “arroventati” deserti dell’Algeria orientale e della Libia occidentale (dove si superano i +45°C +46°C all‘ombra), ha enfatizzato l’“avvezione di spessore”, che cominciando a crescere di quota (per questo si definisce di “spessore”) ha interessato gli strati medi e superiori della troposfera. Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalla regione sahariana, dai 25°-30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa), coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione).

L’aumento dei valori del geopotenziale in quota ovviamente tendono a stabilizzare maggiormente la massa d’aria calda, che sale dalle latitudini sub-tropicali, associando ad essa condizioni spiccatamente anticicloniche, anche se non manca mai la copertura nuvolosa, di tipo avvettivo (alta e stratiforme). Il rialzo del geopotenziale in quota, oltre a stabilizzare la massa d’aria sub-tropicale, sempre che non vi siano intrusioni fredde nell’alta troposfera dai quadranti sud-occidentali o occidentali (spesso responsabili dello scoppio improvviso dei violenti temporali pre-frontali che salgono il ramo ascendente di una saccatura o di una giovane ciclogenesi), favorisce al contempo una recrudescenza della calura nei bassi strati, vuoi anche per il contributo dell’insolazione che della stessa ventilazione meridionale, dominante in seno ai flussi sub-tropicali.

In genere in queste situazioni l’aumento della “compressione adiabatica” generato dall’”avvezione di spessore” negli strati intermedi, le notevoli “Subsidenze atmosferiche” (correnti discendenti tipiche nelle aree anticicloniche), l’intensa insolazione e la scarsa umidità, inibita proprio dalla “compressione” verso il basso delle masse d’aria, già in origine piuttosto calde (aria sub-tropicale), comportano un sensibile aumento delle temperature che si riscontra soprattutto nei medi e bassi strati della troposfera.

24E’ proprio quello che è avvenuto in questi ultimi giorni, con il costante afflusso di masse d’aria sempre più calde e secche in quota che hanno prodotto un sensibile aumento delle temperature sull’intero territorio nazionale. Specie fra Toscana, Emilia, Lombardia, Piemonte e aree interne del centro, dove in molte località si è superato, per la prima volta in questo 2013, il muro dei +36°C +37°C all’ombra, con picchi fino a +38°C nell’hinterland fiorentino. Ma le temperature più alte, come previsto nei giorni scorsi, si sono registrate sulle aree più interne della Sardegna, fra sassarese e oristanese, che sono state ben surriscaldate dalla risalita dell’onda mobile di calore proveniente dall’entroterra desertico algerino.

04Complice anche l’attivazione di moderati venti di scirocco, che spiravano dal torrido entroterra, comprimendo ulteriormente l’aria già molto calda verso il basso, le temperature in alcune località si sono di poco avvicinate alla fatidica soglia dei +39°C +40°C all’ombra. Su tutti spicca il dato registrato a Palmas Arborea che per un solo decimo ha sfiorato il muro dei +40°C, archiviando una massima di ben +39.9°C all’ombra. Se ieri sono stati solo sfiorati, fra oggi e domani, dovrebbe essere proprio la Sardegna, come al solito (o quasi), la regione a far registrare i primi +40°C del 2013 sul territorio nazionale. Da giovedì la calura comincerà pian piano ad abbandonare le regioni settentrionali ed in seguito, nella giornata di venerdì, pure la Sardegna, per l’ingresso di correnti più temperate, di matrice oceanica, che determineranno un brusco calo dei valori termici, anche dell’ordine dei -6°C -8°C. Solo sulle regioni del centro-sud e sulla Sicilia il caldo di origine nord-africana la farà da padrone fino al weekend, con temperature massime sui +35°C +36°C e picchi locali di oltre i +37°C +38°C nelle pianure e valli più interne, riparate dal soffio mitigatore delle brezze di mare.