La stagione delle tempeste tropicali e dei tifoni comincia a entrare nel vivo sul caldo mar delle Filippine, dove nei giorni scorsi si è sviluppata la seconda tropical storm della stagione. “Leepi”, questo è il suo nome, si è formata lo scorso lunedì 17 Giugno, nel tratto di mare antistante le coste orientali dell’isola filippina di Luzon, sopra un tratto di acque particolarmente calde, con temperature prossime ai +29°C +30°C. La perturbazione tropicale è costantemente alimentata da enormi quantità di calore latente fornite dalla calda superficie marina del mar delle Filippine, il quale rinvigorisce l’attività convettiva, sfornando di continuo grosse bande nuvolose cumuliformi, specie nell’area centrale, dove sono in atto temporali veramente forti che scaricano piogge di tipo torrenziale nel tratto di mare ad est di Luzon.
In queste ore la tempesta tropicale si sta ulteriormente intensificando. Difatti, le intense precipitazioni attorno al nucleo depressionario, stanno agevolando l’approfondimento del minimo barico centrale al suolo che favorirà un progressivo incremento dell’attività convettiva, grazie al risucchio di masse d’aria molto calde e umide dalla superficie oceanica, pronte ad ascendere verso l’alto, raffreddandosi e condensandosi in nuovi ammassi nuvolosi torreggianti. La formazione del minimo barico collauderà la circolazione ciclonica nei bassi strati, già ben evidenziata dalle ultime moviole satellitari che mostrano la formazione delle prime bande nuvolose di tipo spiraliforme, specie lungo il bordo più meridionale della circolazione depressionaria tropicale.
“Leepi” ora comincerà a muoversi verso nord, sopra le calde acque superficiali del Pacifico occidentale, per iniziare ad avvicinarsi all’arcipelago giapponese delle Ryùkyù, che fra meno di 24-36 ore verrà interessato dalla circolazione depressionaria, con un considerevole incremento della ventilazione orientale, in successiva rotazione da NE e N-NE. Salendo di latitudine la tempesta tropicale inizierà a scorrere sul Pacifico occidentale, ad est dell’isola-stato di Taiwan, in aree dove il “Wind Shear verticale” (i venti di taglio alle quote superiori della troposfera) si farà più intenso, a causa del passaggio del ramo principale del “getto sub-tropicale” che esce dalla Cina orientale. Il forte “Shear” del vento in quota inibirà l’esplosività della convenzione, impedendo un possibile sviluppo a tifone, con un ulteriore approfondimento dell’intera circolazione depressionaria chiusa nei bassi strati.
Il rafforzamento del “Wind Shear” alle quote superiori della troposfera sarà uno degli elementi che impediranno uno sviluppo completo di “Leepi” in un tifone di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, nonostante le elevate temperature oceaniche (sopra i +28°C +29°C). Ma pur mantenendo lo status di tempesta tropicale entro domani “Leepi” potrà apportare venti intensi, in genere dai quadranti nord-orientali, e forti rovesci di pioggia sulle Ryùkyù, in particolare fra Okinawa e le isole Amami. Fra domani e venerdì “Leepi”, dopo essersi spostato su un breve tratto del mar Cinese Orientale, mantenendo lo status di tropical storm, tenderà ad avvicinarsi alle coste meridionali giapponesi dell’isola di Kyùshù e Shikoku non prima della notte fra domani e venerdì 21 Giugno, quando il sistema tropicale, indebolito dall’intenso “Wind Shear” in quota, riuscirà ad apportare intensi venti e forti rovesci di pioggia sulle coste sud-orientali di Kyùshù e sul versante orientale di Shikoku.
Si tratterà in larga parte di fenomeni intensi, con elevati indici di rain/rate, ma non particolarmente estremi, come nel caso del passaggio di un tifone ben strutturato. In più le piogge più pesanti dovrebbero risparmiare la parte centro-settentrionale dell’isola di Honshù, inclusa l’area della capitale Tokyo che risentirà solo di una temporanea intensificazione dei venti da Est e NE. All’altezza dei 30° di latitudine nord la tempesta tropicale verrà rapidamente declassata in una semplice depressione tropicale, pronta ad essere agganciata dal flusso delle “Westerlies” delle medie latitudini che la spingerà verso ovest-sud/ovest, nel Pacifico nord-occidentale, dove perderà tutte le sue origini tropicali, evolvendosi in una profonda depressione extratropicale in movimento verso il Pacifico settentrionale.


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