Salute: cosa sapere sulle zecche, il vademecum del campeggiatore

zeccheAumentano le temperature, gli inverni diventano meno rigidi e le zecche non vanno piu’ in ‘letargo’. “Quello della diffusione delle zecche e’ un fenomeno che non ha ancora una spiegazione scientifica”, spiega Maurizio Ruscio, direttore del centro di riferimento nazionale per la meningoencefalite (Tbc) da zecca, dell’ospedale San Daniele del Friuli, oggi a Milano in occasione di una conferenza sulla Tbc. “L’ipotesi piu’ accreditata – continua- e’ che l’aumento delle temperature abbia determinato alcune condizioni favorevoli allo sviluppo del parassita”. Inoltre, con l’avvicinarsi della stagione estiva, le occasioni di entrare a contatto con la natura, e dunque anche con questo animaletto, crescono vertiginosamente. Ecco dunque cio’ che ogni campeggiatore dovrebbe sapere sulle zecche, prima di avventurarsi tra all’aperto. La zecca si infetta succhiando il sangue di animali selvatici, come uccelli e topi e, una volta attaccata all’uomo, puo’ trasmettergli virus e batteri, che possono causare malattie anche molto pericolose, alcune letali. Il morso non e’ doloroso, “ma e’ possibile sentire una sensazione di prurito nella zona a cui si attacca”, spiega Ruscio. Piu’ la zecca rimane a contatto con l’uomo, piu’ aumentano i rischi: “nelle prime ore il parassita non e’ ben attaccato al corpo dell’uomo, quindi una doccia accurata, controllando le ‘zone a rischio’, come ascelle, collo, pieghe delle dita puo’ evitare molte complicazioni”, per quanto riguarda poi l’inoculazione di patogeni da parassita a uomo, “entro le 24 ore dal ‘morso’ non dovrebbe esserci passaggio di patogeni”, sottolinea l’esperto. Se la zecca e’ gia’ salda, l’estrazione va fatta senza “schiacciare il corpo o usare oli o benzine per ucciderla”, perche’ cio’ causa “la fuoriuscita di tossine e sostanze allergizzanti o agenti infettanti”, spiega Ruscio. Solitamente non passano da cani e gatti all’uomo, ma quando finisce il pasto, la zecca si stacca dall’animale, e a quel punto puo’ attaccare anche il padrone, tanto piu’ che questo parassita non patisce particolarmente gli sbalzi di temperatura, e puo’ stare senza mangiare persino un anno. Quello che non sopporta la zecca e’ l’ambiente secco invece. Le zecche non possono entrare nella pelle, non si riproducono all’interno delle abitazioni, e non possono essere portate dal vento.