Salute: ecco nuove nanoantenne ottiche per intercettare i tumori

nanoantenne otticheIn un articolo pubblicato dalla rivista ‘Acs Nano’, ricercatori dell’Istituto per i processi chimico fisici (Ipcf) del Cnr di Messina, in collaborazione con colleghi dell’Universita’ di Heidelberg, dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova e dell’Universita’ di Parigi 13, hanno realizzato particolari ‘nanoantenne ottiche’ di nuova generazione, che potranno rappresentare la base per lo sviluppo di nanobiosensori in grado di individuare i biomarkers tumorali. La novita’ dello studio consiste nell’aver messo a punto nanoantenne capaci di operare simultaneamente nello spettro del visibile e dell’infrarosso, consentendo l’identificazione univoca dei composti molecolari rivelati. Le nanoantenne ottiche sfruttano una proprieta’ fisica nota come ‘risonanza plasmonica di superficie’, un’oscillazione collettiva degli elettroni liberi nel metallo, per amplificare i debolissimi segnali ottici di diversi ordini di grandezza,” spiega Cristiano D’Andrea dell’Ipcf-Cnr, che ha condotto la ricerca. “Il nostro lavoro ha riguardato la progettazione e lo sviluppo di un sensore basato su nanoantenne ottiche lineari per la rivelazione di molecole con tecniche di spettroscopia Raman (Sers) e infrarossa (Seirs) esaltata dalle risonanze plasmoniche di superficie”, aggiunge Pietro Gucciardi, coordinatore della ricerca, in un’intervista per il nuovo numero on line dell’Almanacco della Scienza Cnr. “A questo risultato si e’ arrivati grazie a un’attenta ingegnerizzazione delle dimensioni e delle geometrie, cosi’ da eccitare selettivamente le nanoantenne nel visibile e nell’infrarosso”, osserva Guicciardi. Lo studio apre la strada alla realizzazione di nanobiosensori plasmonici multifunzionali, ultracompatti e altamente miniaturizzati, facilmente integrabili in architetture ‘lab-on-chip’ che permettono minimizzare la quantita’ di sostanza richiesta per l’analisi. La ricerca rientra nel progetto europeo Fp7-Health-Nanoantenna di cui il NanoSoftLab dell’Ipcf del Cnr di Messina fa parte assieme con altri undici partner accademici e industriali. Parte dei finanziamenti derivano dal distretto tecnologico Sicilia ‘Micro e nano-sistemi’ nell’ambito del progetto ‘Hippocrates’.