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Il lago di Lugano, dove l’acqua è “più blu del cielo”

mercoledì 24 luglio 2013, 11:41 di

038-01gpsvarese-Lago di Lugano dal Monte OrsaSappiamo tutti benissimo come nelle regioni settentrionali dell’Italia sorgano svariati laghi, molto grandi e molto belli, quali il Garda, il Maggiore, I’Iseo, il Lario; degno di nota è tuttavia indubbiamente un altro celebre ed importantissimo lago: il Ceresio , o lago di Lugano.  Il nome “Ceresio” è l’italianizzazione del nome latino Ceresium, di etimologia incerta: secondo alcuni dal latino “cerasa” cioè ciliegia, secondo altri ci sarebbe invece un’origine più antica da individuarsi in un antico toponimo romano “Ceresium” la cui traduzione più accurata sarebbe: “più blu del cielo”. Un’altra fonte lo ricollega invece addirittura al celtico keresius, ossia “ramificato”, etimo concorde con la forma del contorto lago.

luganosvica1Esso è un lago prealpino ramificato lungo il confine italo-svizzero: è infatti situato all’estremità meridionale del Ticino, la regione di villeggiatura a sud della catena alpina, ed estende i suoi rami fino al territorio italiano. La divisione amministrativa è difatti piuttosto complessa, estendendosi tra il Canton Ticino, la Provincia di Como e quella di Varese. All’Italia appartiene la sezione nord-orientale (col paese di Porlezza e la Valsolda, entrambi in provincia di Como) ed un tratto della costa sudoccidentale presso Porto Ceresio (in provincia di Varese). Particolare è invece la posizione di Campione d’Italia, storica enclave italiana circondata da territorio svizzero; alla Svizzera appartiene invece la parte più estesa e centrale del bacino, con Lugano ed il centro di Morcote. Il lago ha una superficie di 48,7 km², dei quali circa 31 km² pertinenti alla Svizzera, e presenta una forma curiosamente intricata: scavato entro la cerchia delle prealpi lombarde, richiama più o meno gli stessi paesaggi del Lario comasco, sebbene sia circa tre volte più piccolo. Le rive, ancora relativamente verdi nel settore settentrionale, risentono tuttavia della massiccia presenza di edifici moderni, che hanno alterato l’antica tipologia costruttiva dei paesi.

meerIl lago di Lugano è di origine glaciale dal momento che si è formato al termine dell’ultima glaciazione, circa diecimila anni fa. I suoi tre principali immissari sono il Cassarate, il Vedeggio ed il Cuccio. Immissari minori sono invece i torrenti Bolletta, Laveggio, Magliasina, Mara, Rezzo, Telo di Osteno e Trallo. Dal suo ramo occidentale inizia il fiume Tresa (emissario), che sfocia poi nel Lago Maggiore. Il punto più profondo (ben 288 metri) si trova nella parte superiore del bacino, tra il confine svizzero e quello italiano, a pochi chilometri da Gandria. Le località di Melide e Bissone, che si affacciano su sponde opposte del lago, sono collegate da un ponte diga sul quale passano l’autostrada nazionale A2, la strada cantonale e la ferrovia. Questa costruzione poggia le sue fondamenta su depositi morenali (morena frontale) lasciati dopo il ritiro dei ghiacciai in epoca preistorica.

luganoNonostante i gravi danni dovuti all’inquinamento, il lago è molto pescoso; a parte infatti alcune zone protette, è possibile pescare ovunque anche se a condizioni diverse. Le più comuni specie ittiche che popolano il Ceresio sono l’agone, l’alborella, l’anguilla, il barbo, il persico trota, la bottatrice, la carpa, il coregone (coregone bondella e coregone lavarello), il cavedano, il lucioperca, il luccio, il persico reale, il pigo, il gardon, il salmerino alpino, la scardola, la savetta, la tinca e la trota lacustre. I pesci che invece sono presenti in misura minore sono la cagnetta, il ghiozzo padano, il persico sole, il temolo, il triotto ed il pesce gatto, oltre che ad altre specie minori. Le specie protette sono le alborelle, il temolo e i gamberi di fiume autoctoni (Austropotamobius pallipes). Nel 1895 è stato introdotto il salmerino, prelevato dal Lago di Zugo, mentre tra il 1894 e il 1897 è stato immesso il coregone. A causa di un’immissione di ignota provenienza, avvenuta verosimilmente verso la fine degli anni Ottanta, il Gardon ha trovato habitat ideale sostituendosi all’alborella, che si è quasi estinta (si sta infatti attualmente pensando anche ad un ripopolamento controllato soprattutto nelle zone di Ponte Tresa). Negli ultimi anni, come conseguenza della presenza massiccia di cormorani sul Ceresio, si sono visti diminuire molte specie di pesci, ed a soffrirne ne è soprattutto il Gardon (che è una specie aliena invasiva); oltre alla fauna già citata, il lago è popolato anche da cigni, folaghe, e germani reali.

bildergalerie.parsys.0001.4.photo.PhotogalleryTutta la fascia a ridosso della riva meridionale del lago di Lugano è inoltre ricca di fossili: il centro di questi giacimenti fossiliferi è il Monte San Giorgio, patrimonio dell’umanità UNESCO, dove sono stati trovati fin dall’Ottocento numerosissimi fossili del Triassico medio (circa 240 – 230 milioni di anni fa); il giacimento di Monte San Giorgio si prolunga poi verso ovest in territorio italiano nel giacimento di Besano. Fossili risalenti al Giurassico inferiore (circa 180 milioni di anni fa) sono anche stati trovati sempre lungo la riva meridionale del lago, più a est, a Osteno. La montagna, verdeggiante e con numerose piante rare,  si raggiunge attraverso una funivia da Serpiano (in Svizzera). Una crociera consentirà poi di scoprire le ricchezze della regione: Morcote, con i suoi hotel particolari e la Chiesa di Santa Maria del Sasso, edificio rinascimentale con campanile in stile romanico tardivo che vanta una meravigliosa posizione, o anche Gandria, incarnazione di un piccolo villaggio di pescatori sulle rive del Lago di Lugano.

Attorno al lago, numerosi parchi invitano poi ad intraprendere distensive passeggiate: abbiamo infatti ad esempio il Parco Scherrer a Morcote, che combina scultura ed architettura di numerosi Paesi ed epoche con cedri, pini del Messico, canfori, eucalipti, azalee, palme, bambù, etc. o ancora il Parco Belvedere direttamente sulle rive del Lago di Lugano; in primavera, nel periodo di fioritura, i visitatori possono ammirare le magnolie e le camelie in tutto il loro splendore.  Il paradiso di villeggiatura del Lago di Lugano permette anche di scoprire la storia e la cultura della Svizzera: al Museo svizzero delle dogane a Gandria (chiamato anche “Museo dei contrabbandieri”), ad esempio, nel quale si mostra come i contrabbandieri portavano avanti i loro traffici in questa regione un tempo poverissima assumendosi grandi rischi, o anche  al Parco “Swiss Miniatur”, che presenta le più importanti attrattive della Svizzera in scala 1:25. Se siete appassionati di letteratura, non perdete poi il Museo “Herman Hess” a Montagnola, dove lo scrittore trascorse metà della sua vita. E’ inoltre da ricordare, per gli appassionati, che in Valsolda rivivono i richiami letterari di Antonio Fogazzaro, che qui ambientò il suo romanzo “Piccolo mondo antico”.

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