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Straordinaria scoperta genealogica: Adamo ed Eva sono nati insieme! Scopriamo come tra mito, storia, alimentazione e religione

lunedì 5 agosto 2013, 11:15 di

MELA1 - CopiaLa mela appartiene alla famiglia delle Rosacee (malus communis melo) e il suo albero, il melo, originario dell’Asia centrale, risale al Neolitico; è presente attualmente in circa 2000 varietà e può raggiungere gli 8 metri d’altezza.
Il detto “una mela al giorno leva il medico di torno” è da prendere alla lettera in quanto la mela ha davvero proprietà miracolose: contiene vitamina B1 contro inappetenza, stanchezza e nervosismo, vitamina B2 che facilita la digestione, rinforza i capelli e le unghie e protegge la mucosa della bocca e dell’intestino, la buccia della mela ha proprietà antitumorali ed il suo succo, mescolato con quello di limone, rassoda e schiarisce la pelle, ne contrasta l’invecchiamento, la idrata e combatte la formazione di rughe e la pectina depura l’organismo dalle sostanze tossiche.
MELA2La mela avvelena Biancaneve, è il frutto consacrato ad Afrodite e la tradizione vuole che Newton fosse seduto sotto un albero di mele quando una mela cadde sulla sua testa e questo gli fece capire che la forza gravitazionale terrestre e celeste sono la stessa cosa( ciò smentito poi dalla fisica quantistica).
Si parla di un doppio significato della mela: se tagliata verticalmente, la sua parte interna( vero frutto) è simile ad una vagina, mentre tagliata in orizzontale , il vero frutto diventa un pentacolo che rappresenta l’essere umano con le sue 5 punte che ne indicano la testa e gli arti.
PENTACOLOIl pentacolo rovesciato è un simbolo satanico, anche se il satanismo è solo uno dei nomi con cui, nel corso dei secoli, si sono indicate le forze negative ( diavolo, Lucifero…).
La mela è associata al peccato originale in quanto la parola latina “malum” significa sia male che mela e, interpretando le Sacre Scritture, ci si è diretti, volontariamente o involontariamente, in un senso piuttosto che nell’ altro.
Il racconto biblico riporta, a modo suo, il processo degenerativo dell’homo sapiens sapiens, detto anche “l’uomo che ha la conoscenza del bene e del male”.
Nella Genesi Dio avverte Adamo ed Eva che moriranno se mangeranno il frutto dell’Albero della conoscenza, forse retaggio del totemismo delle religioni arcaiche. I totem possono essere animali, piante ed alberi e tutti i membri del gruppo, ritenendoli oggetti sacri, sono obbligati a non uccidere o distruggere il loro totem.
ADAMO ED EVA 2L’Albero della conoscenza è un tabù perché il suo frutto, la mela, possiede del mana, un potere quasi magico e soprannaturale ed Adamo ed Eva, mangiandolo , acquistano le capacità possedute solo dagli elohim( dei)e che pertanto sarebbero dovute restare un privilegio esclusivo delle divinità.
Ia coppia vive nuda nell‘Eden, senza vergogna, proprio come gli animali, con cui Adamo ha vissuto in stretta intimità.
Il mana avvicina i due alla scoperta della sessualità: dopo aver mangiato il frutto dell’Albero, ecco comparire gli organi sessuali, iniziando a provare il desiderio e la gioia della sessualità.
Quest’ultima è al contempo una conquista ed una maledizione, perché è stata acquisita trasgredendo un tabù o meglio, Adamo ed Eva, scoprendo non solo la sessualità, ma anche il potere di generare, si appropriano di una capacità che fino a quel momento era propria degli alohim.
Ma Adamo ed Eva sono nati contemporaneamente. I genetisti hanno analizzato il Dna andando indietro di migliaia di anni , fino ad individuare il momento della comparsa della mamma e del papà dai quali noi tutti discendiamo.
DNAHanno chiamato questi progenitori dell’uomo e della donna rispettivamente Adamo cromosomiale Y e Eva mitocondriale,dal nome del Dna che si eredita solo per via materna e che si trova nei mitocondri, centraline energetiche delle cellule, e non nel nucleo della cellula.
La scoperta, frutto di due ricerche pubblicate sulla rivista Science, ha contraddetto quanto finora si credeva, ossia che l’Eva mitocondriale fosse nata prima dell’Adamo cromosomiale Y.
Come una vera e propria “scatola nera” dell’evoluzione umana, il Dna mitocondriale e il cromosoma Y permettono di ricostruire i nostri alberi genealogici, registrando tutta la nostra linea di discendenza, fino ad arrivare alla preistoria.
Golden gene in DNAL’Italia ha contribuito in modo molto importante alla ricerca: il team, coordinato da Francesco Cucca, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Università di Sassari e Paolo Francalacci, dell’Università di Sassari, cui ha partecipato Laura Morelli, recentemente scomparsa, ha analizzato il Dna di 1204 uomini sardi , individuando l’Adamo cromosomiale Y nel periodo compreso fra 180000 e 200000 anni fa .
La seconda ricerca è stata invece coordinata da David Poznik, delll’Università americana di Stanford, condotta su 69 uomini privenienti da 9 Paesi, collocando la nascita dell’Adamo “genetico”tra 120000 e 156000 anni fa, mentre l’Eva mitocondriale fra 99000 e 148000 anni fa, con una sovrapposizione dei tempi evidenziata anche in questo caso.
Per entrambe le ricerche, quindi, l’Eva mitocondriale e l’Adamo cromosomiale Y sono nati nello stesso periodo, ma per lo studio italiano i nostri comuni antenati sono un po’ più antichi in quanto la ricerca è andata più indietro nel tempo.
X-Ray DnaGli autori invitano a pensare ai nostri più antichi progenitori non come all’unico uomo e all’unica donna in vita al momento e alle uniche persone ad aver procreato.
Questa coppia ha semplicemente avuto la fortuna di tramandare con successo parti del loro Dna alla maggior parte di noi, mentre il materiale genetico di altri nostri antenati è in gran parte scomparso a causa della selezione naturale e di altri processi.
Come lo stesso Cucca ha spiegato, è stato fondamentale individuare le mutazioni, ossia gli errori che si verificano durante le replicazioni nel Dna da indivuo a individuo.
Esse si verificano raramente, accumulandosi di generazione in generazione quando riguardano cellule deputate alla riproduzione sessuata( spermatozoi e ovociti), e facendo si che gli indivui portino con sé tute le mutazioni che si sono verificate nei progenitori.
Le varianti genetiche forniscono informazioni preziose su somiglianze e diferenze, quindi anche sulle relazioni passate fino ad arrivare alla preistoria.

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