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Clima, l’esperto: “tifone Filippine espressione della nostra vulnerabilità”

mercoledì 13 novembre 2013, 21:53 di

haiyan-nnvlDifficile stabilire una correlazione certa tra il problema del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici e lo scatenarsi di fenomeni come quello del tifone che si è abbattuto sulle Filippine. “La comunità scientifica è molto prudente a riguardo. Non esistono parametri certi per correlare questo fenomeno al cambiamento climatico“: così Robert Vautard, ricercatore del Centre national de la recherche scientifique, durante un incontro tenutosi oggi presso la sede dell’Enea. Soltanto ieri, a Varsavia, durante la conferenza internazionale sul clima, Sano Naderev, rappresentante delle Filippine, aveva deciso di digiunare in segno di protesta e aveva chiesto un’azione immediata per intervenire sulla crisi climatica. “Ciò che è certo, però – ha detto Vautard – è che tali fenomeni evidenziano una vulnerabilità estrema della nostra società”. Per arginare gli effetti di simili fenomeni climatici estremi bisognerebbe “prepararsi per il futuro” e “investire sul territorio europeo in modo da essere preparati a momenti di vulnerabilità”, ha detto Paul Watkiss, consulente della Commissione europea e di altre organizzazioni nazionali per la valutazione dei costi connessi. “Quando parliamo di investire, non stiamo parlando in termini di costi. Chiediamo che a livello europeo vengano indotte norme che favoriscano la creazione di tecnologie utili per arginare gli effetti dei fenomeni causati dal cambiamento climatico” ha detto Paolo Ruti, responsabile di Modellistica climatica ed impatto dell’Enea. “Si tratterebbe, oltretutto, di fornirsi per primi di tecnologie poi rivendibili sul mercato”. Dunque, preziose dal punto di visto economico per ogni Paese.

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