Dall’America arrivano le “Tiny Houses”: risollevano dalla crisi rispettando la natura

Dall’America arrivano le “Tiny Houses”: risollevano dalla crisi rispettando la natura [FOTO]

TINY HOUSE COPERTINA - CopiaIntere generazioni hanno riso guardando il cult movie “Il ragazzo di campagna”, interpretato nel 1984 dal bravissimo Renato Pozzetto, nei panni di Artemio, il contadino pavese che si ritrova all’improvviso nella metropoli milanese e deve fare i conti con un agente immobiliare davvero intraprendente che gli propone come “confortevole e spaziosissimo” uno spazio davvero ridotto, risultato, a suo dire, di “accurate ricerche a dimensione d’uomo”, che reputano sorpassata l’era della finestra, sostituendola con aria calda, aria fredda e deumidificatore.

TINY HOUSES - Copia A distanza di 30 anni da quel film, le cose, stavolta nella realtà e non nel cinema, sono davvero peggiorate: dobbiamo fronteggiare spese vitali sempre più ingenti e spendiamo un patrimonio per costruire e per provvedere alla manutenzione della nostra “casa dei sogni”, messa su con anni ed anni di duri sacrifici. Ormai sono solo un vecchio ricordo la prosperità e la flessibilità fiscale degli anni 80′ e 90′, l’incremento degli spazi e l’espansione del mercato, che rappresentavano i pilastri su cui edificare mega case che, come una sorta di aspirapolvere gigante, aspiravano quotidianamente spazi verdi, riservandoli all’edilizia. Mentre una casa americana media misurava, nel 1950, 983 metri quadrati, nel 2004 i metri quadrati erano saliti vertiginosamente a 2349. Case più grandi consumano molta più energia per riscaldare e raffreddare, con un enorme impatto ambientale ed economico. Nel 2007-2008, col crollo del mercato e la conseguente recessione economica, il mercato immobiliare americano andava ripensato e con esso anche i suoi valori.


INTERNO TINY HOUSE - CopiaE’ proprio in questo scenario di instabilità finanziaria, che ha acquistato sempre più crescente popolarità il “Tiny House Movement”, per il quale è già indicedi un cambiamento culturale il fatto che le persone riconoscano l’utilità e la bellezza delle piccole case, convinti che gli ideali di autonomia e di autosufficienza possono essere separati dal consumismo e dalla concorrenza. Meglio la qualità della quantità, dunque, meglio la moderazione del consumismo. Le Tiny houses, ossia le case minuscole costruite su ruote, su palafitte o sollevate dal suolo, non sono popolate da Nanetti, ma hanno ugualmente qualcosa di fiabesco, evocando la casa di marzapane di Hansel e Gretel, con l’unica differenza che non possiamo sgranocchiarne le pareti! Racchiudono le prerogative del Tiny Houses Movement: semplificazione, coscienza ambientale e sociale, autosufficienza, in modo da consentire a chi le abita, di sfuggire all’indebitamento, vivendo al contempo in modo armonico con la natura. Ecco alcuni esempi di Tiny houses :

ECO BIKE TRAILER HOUSE - CopiaECO BIKE TRAILER HOUSE: per chi ama vivere all’insegna dell’ecologia, in una casa-rimorchio che può essere spostata con la bici, per chi ama vivere nel verde, in qualsiasi luogo e senza inquinare l’atmosfera, questa creazione di Paul Elkins rappresenta davvero un’ancora di salvezza! Può sopportare venti di 60 miglia all’ora, temperature fino a 100 °C, questa piccolissima casa alimentata da una turbina eolica sul tetto, dotata di un forno a energia solare e di un sistema di riscaldamento solare che fornisce acqua calda per uso domestico, presenta un piccolo inconveniente: non ha il bagno, per cui per i vostri bisogni dovrete ricorrere agli spazi aperti!

JAY SHAFER - CopiaTINY HOUSE DI JAY SHAFER: è il fondatore della Tumbleweed Tiny House Company ed ha pubblicato il suo primo articolo sui pregi di una vita “semplice” nel 99′. Secondo lui, le case devono soddisfare le esigenze specifiche dei singoli occupanti, senza sprechi o eccessi. Il suo intento è quello di convincere sempre più persone a non occupare così tanto spazio, dal momento che non lo utilizzerebbero tutto. Shafer è una sorta di patriarca di quel gruppo di persone che scelgono di restringere drasticamente il loro spazio vitale per vivere una vita più economica e più serena, credendo che abitare in una piccola casa, ha degli enormi vantaggi, primo tra tutti quello di far spazio solo alle cose che contano. La sua società ha iniziato a vendere il kit- fai da te per costruire la minuscola casa e il prezzo medio dei materiali è di 15.000 dollari.

MICRO COMPACT HOME O16 - CopiaMICRO COMPACT HOME: si tratta di una micro-casa compatta di circa 2,6 metri cubi. E’ un fenomeno risalente al 2005 e fino ad oggi sono stati costruiti 15 nuclei abitativi sparsi tra Germania, Paesi Bassi, Inghilterra e America. Creata da Richard Horden, il suo ultimo modello è stato commissionato da una coppia di professionisti che cercavano una soluzione abitativa, non disponendo di uno spazio nella loro vicina casa di villegiatura ed avendo la necessità di invitare amici e parenti nei periodi di vacanza. La loro casa prefabbricata è stata trasportata in elicottero sulle rive del Lago Maggiore, sul lato svizzero, a Brissago, ed è stata installata in soli 4 minuti e 9 secondi. Ha un letto che si alza ed abbassa, un’area lavoro, un tavolo, wc e cucinino con frigo, congelatore e forno a microonde, impianti di condizionamento e illuminazione a led.

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