Guarda i nostri video del giorno

Catastrofe umanitaria a Gaza: manca l’acqua potabile

venerdì 27 dicembre 2013, 15:56 di

gazaE’ emergenza umanitaria a Gaza. L’ambasciata palestinese a Roma ha lanciato oggi una campagna per raccogliere aiuti – attraverso movimenti, strutture di base, singoli cittadini italiani – da destinare alla popolazione della Striscia, in piena catastrofe non solo per l’embargo israeliano, l’escalation militare delle ultime ore ma, sopratutto, per un’ondata di maltempo che ha colpito la regione, con una forza mai vista negli ultimi 70 anni. “Ci rivolgiamo alla solidarieta’ degli italiani, per impedire che si consumi un’ennesima tragedia”, ha spiegato ai giornalisti l’ambasciatrice palestinese, Mai Alkaila, illustrando l’iniziativa “Una coperta per Gaza”. Se le foto e i servizi giornalistici di Natale si sono concentrati per lo piu’ su una Gerusalemme imbiancata dalla neve, c’e’ un’altra realta’, tutt’altro che idilliaca, rimasta in ombra. A Gaza, le piogge e le nevicate dei giorni scorsi hanno fatto saltare il precario sistema fognario, allagando cittadine e villaggi, travolgendo case, scuole, infrastrutture mai del tutto riparate dopo l’operazione “Piombo Fuso” del 2008-2009: acque pulite si sono mischiate alle acque nere, con il risultato che non vi e’ piu’ un rubinetto di acqua potabile nella Striscia, dove vivono un milione e 800 mila palestinesi. In tutto cio’, ha denunciato l’ambasciatrice palestinese, Israele non solo ha continuato a mantenere un embargo totale che impedisce persino il transito di medicinali, ma ha persino aperto le sue due dighe, attraverso cui passano gli scarichi dello Stato israeliano verso il Mediterraneo, contribuendo a mandare in tilt tutto il sistema di smaltimento e inondando di melma putrida Gaza. La situazione e’ al di fuori di ogni controllo, ha rimarcato l’ambasciatrice, la quale ha invocato “una mobilitazione internazionale” per la gente della Striscia, rimasta in gran parte senza un tetto, cibo, acqua potabile, riscaldamento. “Piu’ della meta’ della popolazione di Gaza, vive tra l’altro nei campi profughi, ovvero in tende o abitazioni di fortuna”, ha ricordato Mai Alkalia. In questo quadro, l’unica centrale elettrica della Striscia sta per cessare le proprie attivita’ per una grave penuria di combustibile dovuta alla chiusura del valico di Kerem Shalom con Israele. L’erogazione della corrente elettrica sara’ ulteriormente tagliata, a solo 6 ore al giorno, con la prospettiva di bloccarsi del tutto, entro, al massimo, una settimana, ha avvertito l’ambasciatrice. A spingere la sede diplomatica palestinese a promuovere la campagna umanitaria sono state anche – ha spiegato Mai Alkalia – le parole di Papa Francesco a Natale e il suo appello alla condivisione con i piu’ poveri. “Non si puo’ rimanere indifferenti di fronte a tanta sofferenza”, ha detto l’ambasciatrice. Da qui la decisione di lanciare la campagna umanitaria insieme alla comunita’ palestinese in Italia e all’associazione di amicizia con il popolo palestinese. “Una coperta per Gaza” mira a raccogliere fondi che verranno gestiti per fronteggiare le emergenze piu’ drammatiche e sostenere le famiglie di Gaza, specie i bambini. Le donazioni (20 euro a coperta) andranno indirizzate a “Una coperta per Gaza”/ Missione diplomatica palestinese/Iban: IT 36 E 02008 05211 000021004086.

Commenta



MeteoWeb disponibile su App Store

Iscriviti alla Newsletter
Accedi