Allerta Meteo, mappe davvero preoccupanti: continue “bombe” di maltempo, è un anno senza inverno!

Meteo_Allerta_Previsioni_Italia_Febbraio2014Altro che freddo e “big snow“: di questo passo, il 2014 sarà ricordato come “l’anno senza inverno“: dopo il (presunto) “anno senza estate” del 2013 (in effetti abbiamo avuto una stagione molto piovosa e più fresca del solito, con pochissime ondate di calore). E’ da settembre che sull’Italia, ma in generale su gran parte d’Europa, le temperature si mantengono costantemente ben al di sopra rispetto alle medie del periodo, con brevi pause fredde (su tutte quella di fine novembre, l’unica ondata di freddo della stagione degna di questo nome, quando però l’inverno non era ancora iniziato…) molto più ridotte nell’intensità, nell’estensione geografica e soprattutto nella durata.
00Adesso stiamo vivendo un vero e proprio “anno senza inverno“: l’Appennino è quasi completamente spoglio di neve, anche alle alte quote, con accumuli modesti e grandi difficoltà per gli operatori turistici costretti a vedere piste deserte e impianti chiusi per mancanza d’innevamento. Solo sulle Alpi c’è tantissima neve, ma solo alle quote medio/alte: è l’altra faccia della medaglia di una stagione così anomala, caratterizzata dal caldo e dal maltempo, e soprattutto da configurazioni che hanno portato sull’Italia costanti venti di scirocco tali da addensare precipitazioni copiose e abbondanti nel versante meridionale dell’arco alpino.
01La circolazione climatica europea è dominata da un poderoso flusso zonale atlantico che sforna continue profonde perturbazioni oceaniche: da lì questi tempestosi cicloni spingono aria umida e mite da ovest verso il Vecchio Continente. Il freddo rimane confinato nell’estremo oriente, in Russia, mentre le isole Britanniche, la Francia occidentale e la Spagna sono esposte a burrasche violentissime come quelle dei giorni scorsi, che già si sono susseguite numerose negli ultimi due mesi.
02Anche l’Italia viene colpita da queste pesanti ondate di maltempo, alternate a sbuffi caldi provenienti dal vicino nord Africa. Ne abbiamo avuto prova nei giorni scorsi, tra venerdì 31 gennaio e ieri, con piogge torrenziali in tutto il Paese (picchi di 650mm in Calabria) e gravi criticità per fiumi in piena, allagamenti, frane e inondazioni. Situazioni di emergenza che si ripeteranno ancora nei prossimi giorni, in quanto l’Italia sarà colpita da altre “bombe” di maltempo alternate a giornate di forte scirocco con intensi venti meridionali e temperature particolarmente miti al centro/sud.
grandeLe mappe che pubblichiamo a corredo dell’articolo testimoniano in modo eloquente questa situazione così particolare, di blocco sinottico totale su scala Europea, che rischia di provocare gravi alluvioni nel nostro territorio nazionale. Già domani, mercoledì 5 febbraio, forti piogge colpiranno tutto il nord/ovest e in modo particolare la Liguria, con nuove abbondanti nevicate sui rilievi. In serata il maltempo si sposterà su Toscana, Lazio e Campania, con nuovi nubifragi su Roma.
Breve tregua giovedì mentre poi venerdì 7 al centro/sud farà decisamente caldo con forti venti di scirocco e al nord avremo altre forti piogge e temporali. Attenzione anche al weekend, con altre piogge sparse, e poi soprattutto all’inizio della prossima settimana quando, lunedì 10 febbraio, nuove piogge torrenziali interesseranno tutto il centro/nord e in modo particolare il nord/est e il Lazio, con violenti acquazzoni a Roma e in molte altre località.
Meteo_Allerta_Previsioni_Italia_Febbraio2014Massima allerta, quindi, almeno fino a metà febbraio: le mappe sono davvero molto preoccupanti, il territorio è già zuppo d’acqua e non è in grado di assorbirne altra, invece sappiamo bene che ne arriverà tantissima a causa di queste continue ondate di maltempo. E con temperature decisamente elevate, sarà pioggia anche in montagna: un’aggravante per i corsi d’acqua che subiranno l’impeto furioso di ingenti quantitativi pluviometrici e idrometrici. Come possiamo osservare nella mappa elaborata a fianco, le profonde perturbazioni atlantiche che “attaccano” l’Europa centro/occidentale, provocano un mite richiamo Africano su gran parte d’Europa e costringono il freddo a rimanere bloccato ad est. Una situazione estremamente pericolosa per il nostro Paese.