Salute, Policlinico Gemelli: i romani poco attenti allo stile di vita

Salute, Policlinico Gemelli: i romani poco attenti allo stile di vita

MELA CUORE - CopiaI romani poco attenti agli stili di vita salutari: è quanto emerge dai 200 controlli, condotti in occasione della festa della donna dai medici del Policlinico universitario Gemelli di Roma. Nella prima giornata della manifestazione Gemelli insieme dedicata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari che si tiene nel week end presso la Pelanda – Centro di Produzione culturale Roma – Testaccio sono stati visitati circa 200 cittadini, il 50% donne. Le malattie cardiovascolari – ricorda una nota – sono tra le principali cause di morte per la popolazione occidentale dovute a cause familiari ma soprattutto a cattive abitudini e stili di vita e sono una patologia che colpisce dapprima gli uomini ma dopo i 50 anni in ugual misura uomini e donne. Nella quarta tappa di “Gemelli insieme”, manifestazione ideata per festeggiare i 50 anni del Policlinico, sono stati allestiti percorsi di prevenzione per valutare i maggiori fattori di rischio cardiovascolare. In questa prima giornata di prevenzione in circa 1/4 di tutti i pazienti visitati si e’ riscontrato un elevato rischio di malattia cardiovascolare e consigliata una visita cardiologica presso gli ambulatori del Gemelli. Inoltre circa il 30% di questi ultimi presentano un elevato rischio di diabete e tutti sono stati avviati a un counseling completo. Nel 40% delle persone visitate si sono riscontrati livelli di colesterolo superiori alla norma rilevati tramite il test di screening point of care (digito puntura). Sono oltre 130 i pazienti transitati nello spazio dedicato alla valutazione delle abitudini alimentari. In questi pazienti si e’ riscontrata una irregolarita’ nella nutrizione sia nella qualita’ e quantita’ sia nella distribuzione del cibo durante la giornata. Circa 70 sono stati i test effettuati per misurare il monossido di carbonio nel respiro e in circa il 50% di questi e’ stato riscontrato un valore patologico indice di un gia’ avvenuto danno polmonare. Circa 50 persone sono state visitate dai medici dello sport che hanno consigliato in base ai valori di colesterolo, pressione arteriosa, diabete e sindrome metabolica l’attivita’ fisica piu’ idonea.

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