USA: un terremoto artificiale ha innescato una scossa più intensa e migliaia...

USA: un terremoto artificiale ha innescato una scossa più intensa e migliaia di repliche

Credit: USGS

I ricercatori del U.S. Geological Survey hanno studiato con cura il terremoto artificiale magnitudo 5.0 provocato a Prague, Oklahoma, nel novembre 2011, il quale può avere innescato un sisma magnitudo 5.7 il giorno successivo. Lo studio suggerisce che la seconda scossa sia la più intensa finora associata alle iniezioni di acque reflue.

La considerazione per cui un terremoto artificiale possa innescare una serie di scosse, inclusa una forte, possiede importanti implicazioni riguardo il tema della riduzione del rischio sismico derivante dalle iniezioni di acque reflue,” sostiene Elizabeth Cochran, sismologa USGS e coautrice dello studio.

Storicamente, i terremoti nell’area centrale degli Stati Uniti sono del tutto insoliti: eppure, solamente nel 2011, numerose piccole scosse sono state registrate in Colorado, Texas, Oklahoma, Ohio e Arkansas. La maggior parte di queste sono avvenute nei pressi di località in cui si pratica l’hydrofracturing.

La ricerca pubblicata qualche giorno fa suggerisce che la scossa magnitudo 5.0, aumentando la pressione dove si è verificata la scossa 5.7, abbia innescato il sisma più intenso, che poi ha generato le migliaia di aftershocks sulla faglia Wilzetta. Se l’ipotesi dell’USGS è corretta, la scossa 5.7 sarebbe la più forte mai associata alle iniezioni di acque reflue.

Lo studio, “Observations of Static Coulomb Stress Triggering of the November 2011 M5.7 Oklahoma Earthquake Sequence,” di D.F. Sumy, E.S. Cochran, K.M. Keranen, M. Wei, G.A. Abers, della University of Southern California, USGS, Cornell University, Brown University, e Lamont Doherty Earth Observatory alla Columbia University, è stata pubblicata sul “Journal of Geophysical Research”.

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