Insufficienza renale: tipi, cause, sintomi, diagnosi e cura

Insufficienza renale: tipi, cause, sintomi, diagnosi e cura

INSUFFICIENZA RENALE COPSi parla di insufficienza per sottolineare l’incapacità di un organo, in questo caso il rene, di svolgere le sue normali funzioni (pulire e filtrare il sangue dalle sostanze che provengono da ciò che mangiamo, allontanandole attraverso le urine; controllare il bilancio di alcune sostanze minerali tra cui: sodio, potassio, calcio e fosforo; aiutare la produzione di globuli rossi, aiutare a controllare la pressione arteriosa; produrre vitamina D, importante per la salute delle ossa).

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TIPI: Tale alterazione può verificarsi bruscamente (insufficienza renale acuta) o insorgere in maniera lenta e graduale (insufficienza renale cronica).

CAUSE: L’insufficienza renale acuta può essere determinata da: una diminuzione dell’apporto di sangue necessario ai reni per esplicare le proprie funzioni (emorragia, disidratazione e ustioni, insufficienza cardiaca, shock circolatorio in corso di infezione o di reazione allergica, insufficienza epatica), danno diretto ai reni (trombosi delle vene o delle arterie renali, infiammazione in corso di malattie autoimmuni (glomerulonefriti e vasculiti), infezioni, farmaci chemioterapici, antibiotici, anti-infiammatori ecc., mieloma multiplo, metalli pesanti e droghe), ostruzione delle vie urinarie che impedisce all’urina prodotta dai reni di essere espulsa dall’organismo tramite la minzione (ipertrofia prostatica benigna, calcolosi renale, tumori delle vie urinarie, danni ai nervi che controllano la vescica). L’insufficienza renale cronica, invece, può essere causata da: diabete di tipo 1 che 2, ipertensione arteriosa, aterosclerosi, glomerulonefriti e vasculiti , malattia policistica renale e altre malattie genetiche (ad es. malattia di Fabry e sindrome di Alport), ostruzione prolungata del tratto urinario, dovuta a tumori, calcolosi renale o ipertrofia prostatica benigna, reflusso vescicouretrale, pielonefrite, mieloma multiplo (una malattia del sangue), tossicità da farmaci (ad esempio, chemioterapici).

INSUFFICIENZA RENALE 2SINTOMI: I sintomi variano a seconda del tipo di insufficienza renale: in quella acuta, includono: diminuzione della produzione di urina, gonfiore derivante da sovraccarico di sale e acqua, alta pressione sanguigna, nausea, vomito, letargia causata dagli effetti tossici dei prodotti di scarto sulla funzione cerbrale. Se non trattata, l’insufficienza renale acuta può causare congestizio scompenso cardiaco, anomalie del ritmo cardiaco, cambiamenti comportamentali, convulsioni, coma. Nei casi di insufficienza renale cronica e nello stadio terminale della malattie renale, il danno renale si verifica lentamente nel tempo, così come i sintomi si sviluppano piano, comprendendo: mal di testa , fatica, debolezza, letargo, prurito, scarso appetito, vomito, aumento della sete, pallore, ipertensione, rallentamento della crescita nei bambini, danno osseo negli adulti.

INSUFFICIENZA RENALEDIAGNOSI: Per valutare l’insufficienza renale bisogna consultare la tabella del volume del filtrato glomerulare. Esso è la valutazione della presenza di creatinina in sangue e urina in condizioni normali rispetto a quella che risulta attualmente nei reni dei pazienti. Con questo calcolo si può valutare anche la fase in cui è diagnosticata la malattia, e di conseguenza la cura più adatta al caso. Esistono cinque fasi: danno renale con funzione normale o aumentata (filtrato > 90 ml/min); danno renale con compromissione funzionale lieve (filtrato 60-89 ml/min); danno renale con compromissione funzionale moderata (filtrato 30-59 ml/min); danno renale con compromissione funzionale grave (filtrato 15-29 ml/min); insufficienza renale terminale (filtrato < 15ml/min). Altri esami che potrebbero essere effettuati sono: biopsia renale ed ecografia renale.

INSUFFICIENZA RENALE 3CURA: Nel caso di insufficienza renale acuta,  la terapia consiste nell’eliminazione della causa scatenante, nel ripristino della diuresi e degli equilibri idroelettrolitici e nel trattamento delle eventuali infezioni sviluppatesi. Nel caso di insufficienza renale cronica, è necessario adottare una dieta priva di sodio, con quantità ridotte di proteine e fosfati per evitare ulteriori danni ai reni. Inoltre è consigliata una terapia farmacologica in grado di correggere gli squilibri elettrolitici presenti nell’organismo. Quando la patologia è molto avanzata e la funzione renale completamente compromessa, le uniche possibilità di cura sono rappresentate dalla dialisi e dal trapianto renale (quest’ultimo indicato in pazienti molto giovani). In più della metà dei casi, il rene trapiantato funziona in modo ottimale anche dopo 15 anni dall’intervento. In caso di fallimento del trapianto, il paziente torna alla dialisi, ma potrà in seguito effettuare un altro tentativo.

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