Salute: scoperto un antico e misterioso virus che vive nel nostro intestino

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intestinoUn virus antico e misterioso vive nel nostro intestino ed è rimasto ‘silenzioso’ tanto a lungo, che solo ora gli scienziati hanno scoperto che questo microrganismo abita in oltre il 50% della popolazione mondiale. A descriverlo è uno studio condotto dai ricercatori della San Diego State University, e pubblicato su ‘Nature Communications’. Secondo il lavoro il virus – chiamato crAssphage – infetta uno dei più comuni tipi di batteri dell’intestino, i Bacteroidetes. Un tipo di batteri che si ritiene sia strettamente connesso con obesità, diabete e altre malattie collegate all’intestino. A descrivere la scoperta è il team di Robert E. Edwards, un bioinformatico dell’ateneo Usa, che spiega come il gruppo si sia imbattuto nel nuovo virus quasi per caso. I ricercatori lavoravano con una ricercatrice in vista, Bas Dutilh (ora alla Radboud University, in Olanda), e stavano usando i risultati di precedenti studi sui virus intestinali per cercare nuovi microrganismi. Così, nei campioni di Dna fecale di 12 individui, gli scienziati hanno notato un cluster particolare di Dna virale, lungo circa 97 mila coppie di basi, comune a tutti i campioni. Quando il team ha confrontato l’elemento scoperto con quelli presenti in una banca dati dei virus noti, ha scoperto che non c’erano risultati. Poi il team ha consultato il database del National Insitute of Health’s Human Microbiome Project, e quello dell’Argonne National Laboratory, cercando tracce del virus misterioso nei campioni di feci umane lì conservati. SINDROME INTESTINO IRRITABILE COPEbbene, il microrganismo era presente in abbondanza. Dopo aver condotto altre ricerche, il team ha dimostrato che il virus non esiste solo nei campioni in laboratorio, ma anche in natura, come spiega il virologo John Mokili. Si tratta, in effetti, di un virus presente in circa la metà del campione esaminato, e di cui nessuno sapeva nulla. “Non è insolito andare a caccia di nuovi virus e trovarne uno – commenta Edwards – ma è molto insolito trovarne uno che è comune a così tante persone. Il fatto che sia ‘sfuggito’ ai radar così a lungo è molto strano”. Non solo: la diffusione così massiccia suggerisce che probabilmente non si tratta di un microrganismo giovane, anzi. “L’abbiamo trovato in ogni popolazione studiata, insomma al momento penso che sia vecchio come gli esseri umani”, dice Edwards. Alcune delle proteine del Dna di crAssphage sono simili a quelle di altri virus ben noti, cosa che ha permesso al team di attribuirlo alla famiglia dei batteriofagi, che infettano – e si replicano – all’interno dei batteri. In particolare, grazie a tecniche innovative, il team ha collegato il nuovo virus ai Bacteroidetes, che vivono alla fine del tratto intestinale e sono sospettati di giocare un ruolo importante nell’obesità. Proprio il ruolo del virus misterioso sarà al centro delle ricerche future del gruppo. Anche se il microrganismo si è rivelato finora piuttosto sfuggente. “Sappiamo che c’è, ma non riusciamo ancora a catturalo bene”, conclude Edwards, che sospetta un ruolo importante del patogeno nell’obesità.