Terremoti: scoperta l’origine del devastante sisma del 2010 in Cile

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Gli effetti del terremoto del 2010 in Cile
Gli effetti del terremoto del 2010 in Cile

I corpi geologici e le rocce risalenti all’antico passato della Terra hanno un ruolo chiave anche nei terremoti del presente. E’ stata una massa di rocce profonde, insolitamente densa e grande per la profondita’ cui si trovava, e formatasi 220 milioni di anni fa, a influenzare la rottura nella faglia attiva sotto il Cile, che ha causato il devastante terremoto che ha colpito il paese sudamericano nel 2010. Un’anomalia che getta nuova luce sui meccanismi che portano alla rottura delle faglie, come spiega lo studio coordinato da Stephen Hicks dell’universita’ di Liverpool, e pubblicato sulla rivista Earth and Planetary Science Letters. I ricercatori hanno scoperto questo blocco di rocce usando immagini in 3D dell’interno della Terra, ricavate dal monitoraggio delle vibrazioni, del fondale marino dell’oceano Pacifico, prodotte dalle scosse di assestamento seguite al sisma cileno di 8.8 di magnitudo. Un sistema di immagini simile a quello usato negli ospedali. L’analisi del sisma ha cosi’ rivelato che questa struttura ha avuto un ruolo chiave nel movimento della faglia, rallentandone improvvisamente la rottura. Secondo i sismologi questo blocco di rocce una volta faceva parte del mantello terrestre e puo’ essersi formato 220 milioni di anni fa, nel periodo del Triassico. ”Prima si pensava che masse di rocce cosi’ dense nelle faglie attive potessero causare piu’ movimento della faglia durante il terremoto – commenta Stephen Hicks, coordinatore dello studio – La nostra ricerca suggerisce invece che questi blocchi di rocce possono far rallentare improvvisamente la rottura della faglia. Ma questa ‘frenata’ puo’ generare delle scosse piu’ forti sulla superficie, che si rivelano piu’ dannose per strade ed edifici”. Ora e’ chiaro, conclude, ”che la geologia antica gioca un ruolo importante nell’origine dei terremoti e nelle conseguenti scosse di assestamento”.

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