Tsunami nel sudest asiatico: il tragico bilancio delle vittime

INDONESIA-ASIA-TSUNAMI-ANNIVERSARY-COMBOFurono circa 230mila le persone decedute o dichiarate disperse a seguito dello tsunami che il 26 dicembre di dieci anni fa colpì’, devastandole, le costiere di 12 paesi che si affacciano sull’Oceano Indiano. La gigantesca onda, provocata dal violento sisma sottomarino di magnitudo 9 sulla scala Richter, lasciò 1,7 milioni di persone senza tetto, causando danni per decine di miliardi di dollari. Tra i paesi maggiormente colpiti dal disastro vi furono: – l’INDONESIA che denunciò 129.775 vittime, 36.786 dispersi e 570mila senzatetto. I danni in Indonesia vennero stimati nell’ordine stimati intorno ai 4,6 miliardi di dollari. – lo SRI LANKA, dove le autorità di Colombo calcolarono un totale di 31.229 morti e 4.093 dispersi, e 519.063 sfollati. I danni ammontavano a 1,7 miliardi di dollari. – l’INDIA: i tre quarti delle 12.405 vittime indiane furono donne e bambini. I dispersi furono 5.640 e 647.599 i senzatetto. I danni calcolati dal governo ammontavano a 2,5 miliardi. – la THAILANDIA: Almeno la meta’ dei 5.395 morti erano turisti stranieri. Altre 2.932 persone risultaarono disperse lungo le coste sudoccidentali, mentre ammontarono a 6mila i senzatetto. – le MALDIVE contarono 82 i morti e 26 dispersi nell’arcipelago secondola locale protezione civile. Delle 199 isolette disabitate, 69 vennero completamente sommerse dal maremoto. La conta dei danni ammontò a 470 milioni di dollari, pari al 62% del prodotto interno lordo (Pil) dell’intero arcipelago, la cui economia e’ basata essenzialmente sul turismo. Per le Nazioni Unite, dal punto di vista economico, le Maldive sono furono tra i paesi piu’ colpiti. Si stimò allora che fossero necessari 375 milioni di dollari per gli interventi di ricostruzione. Altri paesi dove si registrarono vittime furono Malaysia, Myanmar, Tanzania, Isole Seychelles, Bangladesh, Somalia e Kenya.