Bronchite: tipi, cause e sintomatologia, diagnosi, cura e prevenzione

Bronchite: tipi, cause e sintomatologia, diagnosi, cura e prevenzione

BRONCHITE COPLa bronchite è un processo infiammatorio a carico della mucosa dell’albero bronchiale, il complesso di condotti che permette il trasporto dell’aria da e verso i polmoni; spesso preceduto da raffreddore o influenza. La maggior parte delle bronchiti si trasmette da persona a persona attraverso il respiro, col quale si immettono nell’aria virus e batteri. Luoghi chiusi, soprattutto in inverno, aiutano la proliferazione di germi e batteri e il riscaldamento eccessivo degli ambienti, che asciuga l’aria, espone a maggiori rischi che rendono più difficile al nostro organismo mantenere l’umidità necessaria affinché le mucose svolgano il loro ruolo protettivo.

BRONCHITE 1TIPI, CAUSE E SINTOMATOLOGIA: La bronchite acuta, solitamente, può essere la complicazione di un banale raffreddore o di un’influenza. Il suo arrivo è preannunciato da un bruciore al petto, localizzato dietro lo sterno. Dopo pochi giorni, compare la tossa che, all’inizio, è secca e stizzosa, per poi diventare profonda, con un’abbondante secrezione di catarro. In seguito all’infiammazione, i bronchi si gonfiano, producendo muco e pus. A volte si ha la febbre che non supera i 38,5 °C e dura 3-5 giorni e si respira con difficoltà, inizialmente solo in situazioni di sforzo; poi anche a riposo.

BRONCHITE 2L’infezione è causata soprattutto da virus del raffreddore e dell’influenza, ma anche da batteri. La sua insorgenza è favorita da alcuni fattori di tipo ambientale, ad esempio : inquinamento atmosferico, fumo di sigaretta, freddo intenso, o da alcune condizioni di vita sfavorevoli (es. malnutrizione e affaticamento eccessivo). La malattia guarisce nel giro di alcuni giorni, a meno che non sopravvengano complicazioni. I sintomi più ricorrenti di bronchite cronica sono: tosse insistente, soprattutto al mattino, con emissione di muco, scarso o abbondante, catarro in quantità, per almeno 3 mesi l’anno e per 2 o più anni di seguito, affanno più o meno intenso, crisi asmatiche. I bronchi, a causa dell’infiammazione, si restringono e rimangono ostruiti, rendendo difficile il respiro e la circolazione del sangue nei polmoni. In molti casi, accade che 1 o più volte l’anno, si verifichino episodi di riacutizzazioni con aumento della tosse e dell’espettorato. A volte può coessitere un grado variabile di enfisema polmonare e in un paziente su due la bronchite cronica conduce a un’insufficienza respiratoria. Le principali cause della bronchite cronica sono: il fumo di sigaretta, il clima freddo e umido, l’inquinamento atmosferico e la protratta esposizione a gas, fumi e polveri irritanti ( ne soffrono alcune categorie a rischio, come minatori, pompieri, garagisti).

BRONCHITE 3DIAGNOSI. Il medico, per la diagnosi, può avvalersi dei seguenti metodi: usare lo stetoscopio per auscultare l’eventuale asma o altri rumori anomali provenienti dai polmoni; effettuare una radiografia al petto, farvi fare degli esami del sangue, coltura dell’escreato (esame in cui viene analizzato il catarro prodotto insieme alla tosse per vedere se sono presenti dei batteri al suo interno). Un’indagine specifica cui si ricorre, in genere, è la spirometria; un esame semplice, di facile esecuzione, che misura i volumi respiratori e la velocità dei flussi d’aria, permettendo di verificare la funzionalità respiratoria e la presenza di eventuali disturbi. La persona viene invitata a sedersi con entrambi i piedi appoggiati al pavimento, indossando uno stringinaso per evitare eventuali perdite d’aria ed appoggiando la bocca a un boccaglio sterile. A questo punto, deve respirare più volte. Lo strumento, collegato a un computer, trasforma i segnali ricevuti in valori numerici e immagini grafiche. In questo modo, il medico può rilevare alterazioni funzionali dell’apparato respiratorio.

BRONCHITE 4 CURA: La terapia della bronchite varia a seconda che la patologia abbia carattere acuto o cronico. Nelle forme acute di bronchite, la terapia mira ad alleviare la sintomatologia, rendendo meno difficoltosa la respirazione. Generalmente sono sufficienti alcuni giorni di riposo senza esposizione a correnti d’aria umida o eccessivamente fredda e l’assunzione di farmaci antitosse e antipiretici. Gli antibiotici vengono prescritti solo nel caso in cui siano coinvolti batteri . Altri tipi di farmaci vengono prescritti in caso di paziente affetto da patologie croniche ostruttive. Le cose cambiano in caso di bronchite cronica. Quasi tutti i pazienti affetti da bronchite cronica ostruttiva, la forma più grave, sono fumatori per cui il primo passo della terapia è smettere di fumare, oltre all’uso di farmaci specifici a base di acetilcisteina per rendere più fluido il catarro e facilitare l’espettorazione. Altri farmaci che possono essere prescritti dal medico sono i broncodilatatori (es. isoetarina, difillina e teofillina). Se la situazione polmonare non è compromessa in modo irrimediabile, si può intraprendere un programma di riabilitazione respiratoria basato su semplici esercizi fisici di rieducazione per consentire al paziente di respirare con più facilità e di incrementare la resistenza fisica.

PREVENZIONE: La bronchite può essere prevenuta evitando le sostanze che posso causarla (es. fumo, vapori chimici, altre forme di inquinamento dell’aria). E’ possibile utilizzare mascherine per coprire il viso, proteggendolo da irritanti polmonari come il polline e i fumi. Evitate di fumare, lavate frequentemente le mani o utilizzate un disinfettante ogni volta che potete; cercate di non toccarvi occhi e naso per evitare infezioni. Evitate persone con raffreddore, tosse, influenza e fate la vaccinazione contro l’influenza stagionale e, nelle persone più anziane, anche la vaccinazione antipneumococcica.

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