Scienza: a Bologna 60 studenti a caccia del Bosone di Higgs

2015030402464112853Ricercatori per un giorno, per conoscere dal vivo come funzionano le ricerche dei fisici dal Cern. E’ l’esperienza che potra’ essere vissuta da una sessantina di studenti delle superioei che, a marzo, saranno ospitati nei laboratori dell’Universita’ di Bologna e dell’Infn-Cnaf. Questo grazie all’11esima edizione delle Masterclass, l’iniziativa internazionale che porta studenti delle scuole superiori di tutta Italia “in un viaggio nel cuore della materia e alla scoperta dell’infinitamente piccolo”, spiega una nota. “A poche settimane dalla ripartenza, prevista per l’ultima settimana di marzo, della macchina piu’ grande del mondo, l’acceleratore di particelle Lhc del Cern di Ginevra- si legge nel comunicato- il 5 e 17 marzo 60 studenti e 30 insegnati di matematica e fisica delle scuole superiori potranno conoscere dal vivo come funzionano le ricerche dei fisici dal Cern”.

201503040246411285301Anche quest’anno il progetto ha ottenuto il finanziamento del Miur, essendosi classificato come secondo. I ragazzi coinvolti provengono da 28 scuole delle provincie di Ancona, Bologna, Brescia, Ferrara, Forli’-Cesena, Modena, Parma, Pesaro-Urbino, Piacenza, Prato, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. Si recheranno all’Universita’ di Bologna il 5 marzo e all’Infn il 17, dove “saranno accompagnati dai ricercatori in un viaggio nelle proprieta’ delle particelle ed esploreranno i segreti di Lhc (Large hadron collider), l’acceleratore che nel 2012 ha portato alla scoperta dell’ormai celebre bosone di Higgs”, noto anche come la “particella di Dio”. Al mattino si prevedono lezioni e seminari sugli argomenti fondamentali della fisica delle particelle e, nel pomeriggio, si passa alle esercitazioni al computer su uno degli esperimenti dell’acceleratore di particelle Lhc.

201503040246411285302Poi, a fine giornata, “proprio come in una vera collaborazione internazionale- continua la nota- gli studenti si collegheranno in una videoconferenza con i coetanei di tutta Europa che hanno svolto gli stessi esercizi in altre universita’, per discutere insieme i risultati emersi dalle esercitazioni”. Il 5 marzo, in particolare, dal dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Alma Mater i ragazzi “potranno esplorare la vita e le proprieta’ della particella D0 e si collegheranno in videoconferenza con i loro coetanei di Parigi, Amsterdam e Tarnow (Polonia)”. Il 17 marzo, invece, all’Infn “potranno usare i veri dati provenienti dall’esperimento Atlas, per simulare negli esercizi l’epocale scoperta del bosone di Higgs, ma anche quella dei bosoni W e Z (proprio quelli che nel 1984 valsero il premio Nobel a Carlo Rubbia)”; a seguire, gli studenti si collegheranno in videoconferenza con le universita’ di Praga, Bratislava, Stoccolma e Nijmegen (Paesi Bassi).