NutriMI 2015: un viaggio alla scoperta del cibo del futuro tra neurogastronomia e tecnologie sostenibili

Saper scegliere e cucinare: ecco la chiave della dieta, dentro e fuori casa

Si è conclusa con successo la IX edizione di NutriMI svoltasi presso la Sede de Il Sole 24 Ore a Milano, con sessioni ECM rivolte alla comunità scientifica e un’inedita sessione Open aperta al pubblico. Con un approccio fortemente multidisciplinare, questa special edition intitolata ‘Verso una Nuova Nutrizione’, ha affrontato in anteprima le tematiche di EXPO presentando inedite prospettive di ricerca e indagine per un futuro più sostenibile.

INTOSSICAZIONI ALIMENTARI 2NEUROSCIENZA E ASPETTI SOCIALI DELL’ALIMENTAZIONE: QUANDO IL CIBO NUTRE LA MENTE E RIFLETTE LA SOCIETÀ

Una summa di ciò che è emerso durante la giornata evidenzia come l’atto alimentare vada ben oltre l’assunzione di nutrienti e calorie. È bensì un atto fisiologico estremamente complesso, sociale, culturale, persino mediatico, considerando, come dibattuto nel corso della giornata, il fenomeno attualissimo dei ‘foodselfie’ e di come questi rispecchino la rinnovata centralità del cibo in un nuovo sistema del comunicare noi stessi.

Dal punto di vista medico, parliamo innanzitutto di nuovi scenari di ricerca multidisciplinari che indagano la connessione tra patologie comportamentali, degenerative o metaboliche fino a quelle intestinali.

“Recenti ricerche scientifiche sul ruolo del microbioma umano hanno confermato le relazioni tra alimenti, sistema immunitario e funzioni cerebrali, come già ipotizzato da Ippocrate nel 460 A.C.ha il spiegato il Prof. Federico Balzola.

E ancora, la Dieta mediterranea come alleato non solo del benessere cardiovascolare, ma correlata all’incidenza dei disturbi mentali. Perché sono soprattutto gli stili di vita nella loro complessità che possono svolgere ruoli di armonizzazione o conflitto tra mente e corpo: un’alimentazione il più possibile conviviale e con tempi e spazi adeguati potenzia gli effetti benefici degli alimenti ingeriti.

Come si è detto durante la prima giornata di NutriMI, infatti, nel cervello di chi mangia “si attiva un percorso sensoriale, affettivo, cognitivo e culturale”.

SAPER SCEGLIERE E CUCINARE: ECCO LA CHIAVE DELLA DIETA, DENTRO E FUORI CASA

La salute inizia al supermercato: “Tra il 2000 e il 2011, 43.000 casalinghe americane hanno ridotto l’acquisto di prodotti ipercalorici, riducendo l’obesità dei figli dal 12,1% all’8,4%” ha spiegato la dietista Maria Rita Spreghini.

Ma il dibattito ha coinvolto anche il mondo degli chef. Secondo il gastronomo Marcello Coronini “La cucina del ‘senza’ (grassi, zuccheri…) ha bisogno di ingredienti buoni e di qualità: una grande verdura non ha bisogno necessariamente di condimenti eccessivi. Così miglioriamo la nutrizione a partire da un approccio gastronomico che gli chef, così come i consumatori, devono adottare.”

Grande spazio, naturalmente, ai dibattiti su intolleranze e allergie alimentari, visto il boom di casi in Italia di sensibilità al lattosio e al glutine. È emerso, infatti, come oltre ad una difficoltà diagnostica, rileviamo come molte intolleranze siano prettamente psicologiche. Dobbiamo fare cultura e diffondere un’informazione di qualità e non allarmista” ha dichiarato la Prof. Antonella Muraro, Presidente della European Academy of Allergy and Clinical Immunology.

E se pensiamo a tutti quei pasti che siamo costretti a consumare fuori casa? Come cercare il miglior equilibrio tra qualità e portafoglio? “Abbiamo recentemente creato il primo strumento in grado di misurare scientificamente il rapporto qualità prezzo degli alimenti. Con l’EXPO alle porte, abbiamo analizzato i più famosi piatti unici delle cucine di tutto il mondo, e i risultati sono sorprendenti: chi sceglie il sushi pensando alla leggerezza, non si rende conto che sta assumendo elevate quantità di sale e poco nutrimento. Meglio le nostrane lasagne o persino la pizza. Un po’ sostanziose a pranzo, forse: in quel caso basta optare per un’insalatona.” ha raccontato Laura Primavesi, PhD, ricercatrice del Centro Studi Sprim.

FUTURE FOODS E NUTRACEUTICA: TRA NUOVE TECNOLOGIE E OPPORTUNITÀ PRATICHE

Interessanti i nuovi scenari offerti dalla metabolomica per la valutazione dello stato nutrizionale e per lo sviluppo di nutraceutici e nuovi alimenti, tramite “la metodologia offerta dalla spettroscopia di Risonanza Magnetica, che può dare persino un contributo anche per combattere frodi e contraffazioni alimentari a tutela del Made in Italy”, ha spiegato la Prof.ssa Luisa Mannina dell’Università La Sapienza.

Non è mancato un focus sul ruolo antiossidante e antinfiammatorio delle sostanze naturali presenti in piante e alimenti, tramite l’intervento del Prof. Mauro Serafini dell’Università di Zagabria: “Le evidenze disponibili suggeriscono come sia importante associare a un pasto ‘stressogeno’ un alimento o una bevanda d’origine vegetale che riesca ad aiutare l’organismo nel contenere la risposta infiammatoria e ossidativa e i danni associati’.

SOSTENIBILITA’ E INNOVAZIONE ALIMENTARE: VERSO IL FUTURO DELLA NUTRIZIONE

“Le app che guidano gli utenti nella spesa sono già realtà: leggendo il codice a barre consigliano o meno l’acquisto di un alimento in rapporto a qualità nutrizionale e fabbisogni personali, calcolando persino l’aderenza della spesa alla Dieta Mediterranea attraverso un apposito algoritmo” ha raccontato il Prof. Alessando Casini dell’Università di Firenze

E gli alimenti del futuro sugli scaffali del supermercato, invece? Sono funzionali e, a sorpresa, derivano dagli scarti. “Sono stati prodotti dei minidrink dagli scarti di succhi e marmellate di mirtillo includendo estratti ricchi di antocianine e polifenoli, aumentando del 30% la quantità di antiossidanti giornalieri nella dieta” ha spiegato il Prof. Antonio Zuorlo della Sapienza di Roma.

LE PREMIAZIONI Non sono mancate le premiazioni a chi ha offerto un contributo tangibile alla ricerca e innovazione alimentare: il Premio Divulgscience alla giornalista Fiammetta Bonazzi di Vogue Italia per l’articolo “Food feeds the future” e il Premio Professionista della Nutrizione alla Dott.ssa Battaglia per il suo studio di valutazione dello stato nutrizionale in un campione di immigrati dell’Africa rurale a Enna, che ha messo in evidenza come è possibile conciliare lo stile alimentare mediterraneo con le abitudini di queste comunità. Tra le aziende selezionate, Germinal Bio si è aggiudicata il Premio ‘Nutrigold Migliore Innovazione Nutrizionale’ per la ricerca e l’impegno nella produzione di prodotti innovativi e salutari, mentre ISIT (Istituto Salumi Tutelati) ha ricevuto il Premio ‘Nutrigold Migliore Comunicazione Nutrizionale’ per la valorizzazione delle qualità nutrizionali, organolettiche e gastronomiche delle eccellenze italiane.