Perchè gli americani costruiscono case di legno, anche nella “tornado Valley”

Perchè gli americani costruiscono case di legno, anche nella “tornado Valley”

Alla scoperta delle tradizioni e tecnologie americane che spingono gli abitanti del cuore degli USA a vivere in case di legno anche nella pericolosissima “tornado Valley”

Ogni volta che alcuni Stati degli USA vengono colpiti da tornado violenti come quelli che ieri hanno spazzato l’Illinois provocando due morti, tanti dispersi e feriti, in Italia ci chiediamo come mai gli americani vivono in case così deboli fatte di legno anche nella “tornado Valley”, la zona del mondo a più alto rischio di eventi meteorologici così estremi, con venti che possono superare addirittura i 350km/h nei casi più violenti.

usa1In realtà gli americani potrebbero chiedersi ogni volta che in Italia si verifica un terremoto, come mai gli italiani sono così stupidi da costruire case che cadono anche con scosse di magnitudo 5.5 essendo coscienti di vivere in uno dei Paesi a più alto rischio sismico del mondo.

Per conoscere come mai gli americani vivono in case di legno, bisogna approfondire la loro storia, la loro cultura, le loro tradizioni e quella mentalità pionieristica che una grande nazionale come gli USA non ha mai perso dalla sua nascita ad oggi, a prescindere dal fatto che venti forti come quelli dei vortici della “tornado valley” distruggerebbero allo stesso modo anche le abitazioni in muratura, basti ricordare i tetti completamente scoperchiati ad Acireale pochi mesi fa, il 5 novembre 2014, per un evento molto estremo per l’Italia ma di gran lunga meno violento rispetto ai tornado americani.

case-distrutte-dal-tornadoIn America, comunque, le prime case sono state costruite dai coloni europei che arrivavano dopo un lungo e pericoloso viaggio lungo l’oceano Atlantico e non potevano certo portarsi da casa i materiali per riproporre oltre oceano le abitazioni che esistevano in Europa. Erano così costretti ad adattarsi ai materiali più facilmente reperibili nella zona in cui costruivano, quindi il legno. E’ così ancora oggi in tutto il mondo, anche in Italia si usa il tufo dove ci sono le cave di tufo, oppure nelle zone di montagna si usa la pietra che si trova in abbondanza. Negli USA il materiale più diffuso che consente di abbattere i costi di trasporto e spendere di meno, è il legno quindi gli americani hanno da sempre costruito in legno e hanno affinato al massimo le tecniche di costruzione con questo materiale.

pilger-2Nel corso degli anni, poi, con l’industrializzazione, s’è diffusa anche in America l’usanza del cemento armato e delle abitazioni in muratura, che però sono state considerate dal governo un “bene di lusso” su cui è prevista una tassa sulla casa, al contrario delle case in legno completamente esenti da ogni tipo di tassazione. Gli americani, quindi, costruiscono case in legno perchè è così che sono abituati, è così che le tecniche costruttive si sono affinate nella storia, perchè costano di meno, costruiscono la casa in pochi mesi dal nulla, in modo rapido, veloce, semplice, economico ed ecologico, rispettando l’ambiente e utilizzando le materie prima della zona.

Ma c’è di più, ed è l’aspetto forse più importante. In america la casa non è mai “per una vita”. La casa è una sorta di “status symbol”, ogni abitazione per ogni americano è sempre e solo “di passaggio”, così come lo è ogni lavoro. Ogni promozione, avanzamento di carriera, miglioramento lavorativo, gli americani sono soliti cambiare casa, andare in un’abitazione più grande, spostarsi in un quartiere più prestigioso ed esclusivo. Anzi, gli americani per migliorare le proprie condizioni lavorative, si spostano spesso anche da uno Stato all’altro, figuriamoci se si fanno il problema della casa. In media gli americani cambiano casa almeno una decina di volte nella loro vita, una cultura tipicamente anglosassone molto diversa dalla nostra, basti pensare che il mercato immobiliare americano realizza ogni anno il quadruplo delle transizioni immobiliari rispetto a quelle dell’Italia.

case-distrutte-dopo-il-tornadoGli americani sono un “popolo mobile”, amano spostarsi in continuazione, e amano costruirsi e smontare la casa da soli. Molti americani la domenica si costruiscono la veranda, aggiungono un locale, ampliano il garage. Costruirsi la casa da soli, vivere il “respiro” del legno, la simbiosi con la natura, è un valore, una tradizione, una cultura, un risparmio, una libertà. Significa non dover incatenare i propri figli e nipoti alle fondamenta in cemento armato che per essere economicamente ammortizzate ci vogliono diverse generazioni, significa legarsi indissolubilmente al concetto di “dimora” personale, significa utilizzare il legno perchè è il materiale adatto per ogni clima al punto da riuscire ad isolare al meglio le case d’inverno e a farle respirare d’estate.

E’ vero, costruiscono in legno nella “tornado Valley” sfidando la natura. Ma ogni volta che le loro case vengono distrutte dai tornado, si siedono sulle rovine e ricostruiscono tutto da capo. Da soli. In pochi giorni. Noi ancora dobbiamo ricostruire L’Aquila, l’Irpinia, il Belice. E questo è l’aspetto che dovremmo evidenziare di più, per capire di che razza di popolo stiamo parlando. Gli americani.

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