Cnr: inaugurato a Lecce il Polo di nanotecnologia

L'inaugurazione del Polo di Nanotecnologia a Lecce

Una scelta che permetterà alla Puglia di entrare da protagonista nell’economia della conoscenza: numerosi gli ambiti applicativi e i benefici attesi per l’intero sistema produttivo, dall’energia all’edilizia, dalla diagnostica alle comunicazioni, dalla sicurezza fino all’ambiente

E’ stato inaugurato oggi a Lecce, all’interno del Campus Ecotekne dell’Universita’ del Salento, il Polo di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), una tra le piu’ grandi infrastrutture di ricerca, a livello italiano ed europeo, dedicata allo sviluppo delle nanotecnologie e delle loro applicazioni in ambito scientifico e produttivo. Il Polo, che e’ frutto della collaborazione fra Regione Puglia e Cnr e prevede investimenti per circa 18 milioni di euro, di cui 10 provenienti da finanziamenti comunitari (Fesr), ha cervello e cuore nell’Istituto leccese Cnr-Nanotec, un centro di ricerca multidisciplinare all’avanguardia internazionale, con oltre 12.000 mq di laboratori e facilities e piu’ di 200 ricercatori dai diversi profili scientifici: fisici, chimici, biologi, medici ed ingegneri. Tra gli obiettivi del Polo e di Cnr-Nanotec lo sviluppo di nuove ricerche e la prototipazione di materiali innovativi per dispositivi e applicativi, realizzati sfruttando le ampie potenzialita’ delle nanotecnologie attraverso un approccio di tipo bottom-up (self assembling e ingegneria molecolare di molecole organiche, polimeri e biomolecole) e top-down (nanotecnologie/litografie di ultima generazione applicate a materiali semiconduttori).

nanotecnologiaNumerosi gli ambiti applicativi e i benefici attesi per l’intero sistema produttivo, dall’energia all’edilizia, dalla diagnostica alle comunicazioni, dalla sicurezza fino all’ambiente. ‘E’ un risultato importante, raggiunto grazie alla collaborazione con la Regione Puglia – ha detto il presidente del Cnr, Luigi Nicolais – che ottimizza l’uso dei fondi strutturali e valorizza le competenze scientifiche e tecnologiche presenti sul territorio, proiettandolo in uno scenario internazionale, avanzato e altamente competitivo. Le nanotecnologie sono, infatti, uno degli assi portanti dell’economia dei prossimi anni. Conoscerne il know how e sviluppare le relative tecnologie assicurera’ vantaggi notevoli per tutta l’economia locale, facendo diventare queste aree poli di riferimento e di attrazione per le principali multinazionali del settore. Plaudo, quindi, alla decisione della Regione che ha deciso di sostenere la ricerca scientifica, in un settore estremamente innovativo, in maniera cosi’ decisa e convinta. Questa scelta rappresenta un cambio di prospettiva e di passo per l’intero Mezzogiorno che permettera’ alla Puglia di entrare da protagonista nell’economia della conoscenza’. Per Giuseppe Gigli, direttore di Cnr-Nanotec ‘quella condotta dai nostri ricercatori e’ una sfida ambiziosa a livello internazionale, che gia’ conta sulla consolidata collaborazione con prestigiosi centri quali il Molecular Foundry dell’Universita’ di Berkeley, l’Imperial College di Londra, le Universita’ di Cambridge, Oxford, Tokyo, lo Houston Medical Center e, in ambito industriale, con multinazionali leader tra cui STMicroelectronics, Bosch ed Engineering-Ingegneria informatica.

Tra gli scopi prioritari del nostro Istituto, quello di attrarre e coinvolgere i migliori cervelli italiani che lavorano all’estero, grazie al gioco di squadra con la rete nazionale del Cnr, la Regione Puglia, l’Universita’ del Salento e aziende leader del settore high-tech”. Alla cerimonia inaugurale erano presenti Luigi Nicolais, presidente del Cnr, Nichi Vendola, governatore Regione Puglia, Paolo Perrone, sindaco di Lecce, Loredana Capone, assessore sviluppo economico Regione Puglia, Vincenzo Zara, rettore Universita’ del Salento, Giuseppe Gigli, direttore Cnr-Nanotec, Daniele Sanvitto, ricercatore Cnr-Nanotec, Pietro Palella, presidente STMicroelectronics, Stefan Motz, direttore R&D CVIT Bosch, Orazio Viele, direttore generale ricerca e innovazione Engineering – Ingegneria informatica. Paolo Pandozy, amministratore delegato di Engineering, ha commentato in una nota che l’azienda “promuove la ricerca sulle tecnologie ICT al fine di trasferire l’innovazione al ciclo produttivo. Abbiamo sempre creduto nella ricerca (primo laboratorio aperto nel 1987) e nella necessita’ di trasformare il potenziale delle tecnologie informatiche in opportunita’ di crescita, in un allineamento continuo con l’evoluzione di tecnologie, processi e modelli di business. La partecipazione alla giornata inaugurale del Polo sulle Nanotecnologie testimonia questo impegno e la stretta collaborazione con la piu’ grande istituzione nazionale di ricerca, il CNR. Le nanotecnologie, coniugate al concetto del Future Internet, possono aprire scenari di innovazione in termini di nuovi prodotti e di nuovi servizi il cui potenziale impatto sara’ estremamente significativo gia’ nell’arco dei prossimi 5 anni”. Pietro Palella, presidente e amministratore delegato di STMicroelectronics Italia, ha ricordato che la sua societa’ “ha un’esperienza consolidata nella fabbricazione di dispositivi micro e nano elettronici per applicazioni e sistemi da dedicare alla raccolta e all’elaborazione delle informazioni da una parte, e dall’altra a fornire le istruzioni necessarie ai sistemi da destinare a diversi settori applicativi sempre piu’ verticali (quali salute, ambienti di vita, tecnologie indossabili, risparmio energetico e citta’ intelligenti).