Missione Futura, fra esperimenti e imprevisti

Missione Futura, fra esperimenti e imprevisti

E’ stata una missione italiana, resa possibile sulla base dell’accordo bilaterale firmato nel 1997 fra Asi e Nasa

Tanta scienza, tecnologia e sapore di futuro, conditi da una giusta dose di imprevisti e colpi di scena: la missione Futura, la seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) si e’ conclusa con un bilancio assolutamente positivo ed e’ stata un successo per Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana fra le stelle. E’ stata una missione italiana, resa possibile sulla base dell’accordo bilaterale firmato nel 1997 fra Asi e Nasa, nel quale l’Asi, a fronte della fornitura dei tre moduli pressurizzati Mplm (Multi Purpose Pressurized Module) e del modulo permanente Leonardo, ha accesso a quota parte delle risorse della Stazione Spaziale per eseguire esperimenti e inviare i suoi astronauti sulla Stazione Spaziale.

Cristoforetti_missione_futuraLa missione Futura era cominciata alle 22:01 del 23 novembre 2014 e avrebbe dovuto concludersi il 14 maggio, ma nemmeno due settimane prima, il 29 aprile, l’incidente che ha comportato la perdita del cargo russo Soyuz ha reso necessario riorganizzare tutti i voli. Cosi’ Futura e’ durata quasi un mese in piu’, facendo di Samantha Cristoforetti la donna che ha trascorso piu’ tempo in orbita in un’unica missione. Il primo batticuore per il futuro degli esperimenti c’era stato gia’ a fine ottobre, quando con il razzo Antares erano andati in fumo i materiali per due test. Tutto risolto, fortunatamente, con un nuovo invio. A meta’ gennaio, poi, i timori per una fuga di ammoniaca, che alla fine non c’e’ stata: era il malfunzionamento di un computer che non ha compromesso l’attivita’ scientifica. Samantha e’ stata ingegnere di volo della Expedition 42, con l’americano Terry Virts e il russo Anton Shkaplerov. Nei quasi sette mesi trascorsi a bordo ha salutato la navetta automatica europea ‘Georges Lemaitre’ ed ha accolto ben due capsule Dragon dell’azienda privata Space X, che per conto della Nasa hanno consegnato a bordo rifornimenti e materiali scientifici. Oltre a seguire molti dei 200 esperimenti attivi sulla Stazione Spaziale, Sam si e’ occupata dei dieci della missione Futura: da ‘Drai Brain’, teso a verificare l’ipotesi secondo la quale una delle cause della sclerosi multipla potrebbe essere il restringimento dei vasi sanguigni di testa e collo, a Wearable monitoring, basato su una maglietta equipaggiata con sensori per misurare ritmo di cuore e respiro nel sonno, alla stampante in 3D per stampare in futuro nello spazio componenti dei veicoli spaziali, alla prima macchina per il caffe’ espresso, che unisce l’utile al dilettevole, permettendo di studiare il comportamento dei fluidi in assenza di peso.

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